L’Antisportività del Regolamento

Stefano Merola ci invia la sua soluzione al problema, la pubblichiamo integralmente

Salutando chi si accinge a leggere, premetto che le considerazioni che seguono sono frutto di un'attenta analisi del RTG nel caso specifico di omologazione del risultato “parziale” dopo l'interruzione di una gara a causa di eventi atmosferici.
Ho preso spunto dall'episodio occorso domenica 26 maggio sul campo di Castelfranco V.to in occasione dell'incontro di serie B – Gir. B tra Baseball Ponzano e la squadra di casa (Dragons), sospeso durante il sesto inning a causa del maltempo sul punteggio di 8-4 per la formazione di Ponzano ma omologato col punteggio di 3-4 in favore dei Dragons (precisamente il parziale del 5° inning, l'ultimo completo, dato che il 6° non era ancora concluso).
Più in generale, il regolamento, quando sia stata oltrepassata una determinata “soglia” (4 inning e mezzo o 5 inning), prevede che la gara sospesa sia da considerare “regolamentare” e cioè che il risultato raggiunto dalle due formazioni fino a quel momento venga considerato “definitivo” e quindi omologato ai fini della classifica ecc.
Un'eccezione è prevista per il caso di partita-pari, vale a dire quando la sospensione interviene oltre la soglia di cui sopra ma il punteggio è di parità, in tale situazione è prevista la continuazione differita della gara, che riparte dal punto in cui è stata interrotta.
Fin qui nulla da eccepire, ma vi è un caso particolare (cioè quello riportato all'inizio della lettera) in cui tale regolamentazione sortisce un effetto indiscutibilmente antisportivo a parere di chi scrive.
Mi spiego, escluso il caso di partita-pari su cui non tornerò ulteriormente, si possono verificare due situazioni alternative estremamente diverse nel caso in cui una delle due squadre si trovi in vantaggio una volta oltrepassata la quinta ripresa e la gara venga sospesa nel corso di uno degli inning successivi:


–>La squadra di casa, che ad es. conduceva al 5° per 4-2, durante il 6° subisce un punto (4-3) e poi durante la sua fase d'attacco la partita viene definitivamente interrotta. In questo caso la regola tecnica non modifica sostanzialmente la posizione delle parti, perché il risultato “finale” sarà 4-2 (5° inning) e la formazione che perde avrebbe comunque ottenuto lo stesso risultato di fatto anche se l'omologazione del punteggio fosse stata quella del 6° (cioè 4-3). Perde comunque. Durante il gioco effettivo non è mai riuscita a raggiungere o superare gli avversari.
–> La seconda possibile alternativa è ben diversa, si ipotizzi la medesima situazione al 5° inning (4-2 per la squadra di casa), inizio della sesta ripresa e la formazione “fuori casa” segna 10 punti (12-4 in suo favore, il risultato è stato completamente ribaltato!) tre out, cambio. La formazione “in casa” va in battuta, due out ed inizia una pioggia incessante, partita viene definitivamente interrotta. In tale situazione il regolamento prevede che si “convalidi” il risultato della quinta ripresa (4-2 per la squadra di casa).


Ed è proprio qui che a mio giudizio il RTG pecca di antisportività e necessita di una revisione che non porti a soluzioni inique (per nessuna delle due squadre s'intende!); infatti bisogna subito scartare la possibilità di omologare il risultato “al momento della sospensione” (12-4 nel nostro es.) perché oggettivamente la squadra di casa non ha avuto le stesse possibilità dell'altra, qui non ci piove (scusate il gioco di parole).
Ma altrettanto scorretta sembra la soluzione accolta dal regolamento che riporta indietro nel tempo la partita, al momento in cui la formazione casalinga era in vantaggio 4-2 (ma ha subìto un clamoroso sorpasso, in campo!).
Faccio quindi seguire la modifica che si auspica affinché tale situazione possa essere risolta in termini di equità etica e sportiva:
La sospensione dell'incontro deve comportare, in caso di modifica sostanziale del risultato avvenuto nell'ultima ripresa incompleta (pareggio o sorpasso), la PROSECUZIONE della gara dal momento della sospensione, alla stessa stregua del caso “partita-pari”. Stesso inning, stessi out, stesso punteggio per il battitore, stesse sostituzioni possibili ecc.
La modifica prospettata permette di risolvere anche un'altra questione di conflitto di interessi in termini di etica sportiva, cioè la eventuale condotta della squadra (“di casa”) che ha interesse a far convalidare il risultato dell'inning “precedente”, che ha tutto l'interesse a rallentare il gioco in vista dell'interruzione dell'incontro e che (inevitabilmente) è portata ad appigliarsi a “contestazioni” e “chiamate di tempo” strategiche.
La soluzione auspicata in questa sede si pone concretamente quale migliore ed alternativa contro-spinta a tali atteggiamenti, infatti entrambe le formazioni sanno che, in caso di interruzione, la partita verrà ripresa. La squadra esterna non ne subirebbe alcun pregiudizio, la formazione di casa non avrebbe alcun interesse a mettere in pratica discutibili manovre dilatorie e gli stessi arbitri non si troverebbero nella delicata situazione di dover decidere “fino a che punto” cercare di far proseguire la gara senza penalizzare ingiustamente una delle due avversarie.

Distinti saluti,
Stefano Merola
Add. Stampa ed Affari Legali
Blu Fioi Baseball Ponzano Veneto

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