Mi hanno fatto arrabbiare!

Un accredito perso e ritrovato: a Taiwan si ricorderanno del vostro cronista….

Ragazzi, mi hanno appena fatto arrabbiare. Ho ancora le pulsazioni a circa 300 e quindi scrivo, così l'adrenalina va giù.
Avevano perso il mio accredito. Enfatizzo: PERSO.
Grazie al cielo, l'Addetto Stampa della Federazione Mondiale è Enzo Di Gesù, che ha avuto la gentilezza di accompagnarmi all'Ufficio Accrediti centrale. Dove per la verità erano collaborativi ma inconcludenti.
C'è una cosa seccante, qui a Taiwan. Che ogni richiesta che fate viene esaminata mentalmente dalla prima persona a cui la esponete, discussa collegialmente in cinese con altre persone e quindi approvata con un “però”.
Ad esempio, mi hanno detto che mi facevano un nuovo accredito, “però” avevano finito i moduli. Trovati i moduli, non c'erano più i tesserini gialli, il colore dei giornalisti.
Al che mi hanno mandato allo stadio “Tien Mou”. Poco male, perchè comunque ci sarei venuto e così ho approfittato della gentilezza di Enzo Di Gesù e del suo braccio destro Kevin Anselmo, americano del New Jersey.
Di bello Kevin ha che i suoi nonni sono di Bedonia, provincia di Parma e che, tramite mamma, è lontano parente di Achille Ratti, il Papa che firmò nientemeno che i “Patti Lateranensi”.
Tornando a noi, allo stadio mi hanno mandato da un certo signor Cheng. Come se in Italia mi avessero detto “Vai da Rossi”. Ce n'erano 27, di Mr Cheng. Quello giusto, era un omettino timido e che capisce pochissimo l'Inglese. Dopo l'ennesimo consulto con i suoi scagnozzi, mi ha detto più o meno: “OK, però devi fartelo vistare da Enzo”. Detto da un cinese, Enzo suona più o meno come 'En-giò', ma ho capito.
Perfetto, dico a Kevin. Torniamo da Enzo e firmiamo. Vado, faccio firmare e torno.
Cheng prende in mano il foglio, fa il solito consulto e poi mi dice: “Ci vuole anche la firma di Miguel”. Ed è lì che è partito l'embolo. Gliene ho dette di tutti i colori, a Cheng. Sono ripartito, salito da Di Gesù, l'ho pregato (poco) gentilmente di tornare giù con me e di risolvere il problema. Mentre Di Gesù stava telefonando a questo fantomatico Miguel (che dovrebbe essere il responsabile Relazioni Esterne dell'IBA, ma se permettete non ci giuro), ho visto il mio faccione su un pass. Incredibile, lo avevano ritrovato. Enfatizzo: RITROVATO.
Morale? Sì, che con le buone maniere si risolve sempre tutto…

Tra gli altri problemi con cui devo convivere qui a Taiwan, c'è il fatto che il mio telefono cellulare riceve gli SMS. Sto infatti svolgendo un servizio di consulenza sentimentale per conto di un mio caro amico, che presumo si riconoscerà perfettamente, se gli capiterà di leggere queste righe. Cresciamo, pretendiamo di essere 'grandi' e poi va a finire che gira attorno tutto alla solita problematica: “Ma lei, mi penserà?”. Come scrive John Updike: “Ti importa sempre. Ti importa da quando quella bambina ti ha mostrato le mutandine all'asilo”. E se non fosse così, il 90{86ba4944f26aa1c3ae7cca18496227d6b910d3abe7a85a50e851467f114537bd} delle canzoni pop non avrebbe mai avuto successo.

Secondo il Taipei Times, quotidiano bilingue che a quanto pare mi recapitano in camera tutte le mattine, il Mondiale è L'evento sportivo di profilo più alto mai tenutosi a Taiwan. Non a caso, ieri alla partita tra Italia e Taiwan erano presenti il presidente Chen-Shuibian e il Primo Ministro Chang-Chun-Hsiung e il 2001 è stato ufficialmente dichiarato l'Anno del baseball. Ogni giorno sono in diretta televisiva diverse partite, ma onestamente non ho capito troppo bene su che canali. Sono citati “Videoland Sports” e “Much TV” e non ho ancora avuto tempo di scoprire se si tratta di canali 'in chiaro' o a pagamento.
A chi in Italia chiedeva informazioni, posso segnalare che l'americana ESPN dedica un paio di edizioni quotidiane di “Sportscenter” ai Mondiali. Ma in Italia ESPN la ricevono pochi fortunati. Per il resto, ho paura che vi dobbiate accontentare di…me.

C'è più freddo del previsto. 18-20 gradi e coperto. Almeno qui a Taipei, nel nord di Taiwan. Kaohsiung, dove sono atteso per domani, è nel sud dell'isola. Secondo i giornali ci sono circa 27 gradi ed è previsto sole.
Taipei è una città enorme, nella quale non è troppo agevole muoversi. Utilizzare i mezzi pubblici mi è stato sconsigliato vivamente da tutti. Ci dev'essere un perchè, se è vero (come è vero) che la città brulica di Taxi gialli, disponibili a prezzi piuttosto convenienti.
Credo che scoprirò Taipei nella seconda parte della mia permanenza. Per ora mi sono limitato ad esplorare la zona dove si trova il mio albergo, nella quale l'unica cosa davvero notevole è la presenza di negozi che vendono abiti da sposa. E' impressionante, ogni 2 metri se ne trova uno. Abiti bianchi, super lussuosi. Ma quanta gente si sposa, qui? O forse succede che si sposano più volte?

Io sono una fonte di curiosità notevole per i cinesi. Come io vedo loro molto piccoli, loro devono vedere me assolutamente enorme. Mi guardano tutti e mi sorridono. Io sorrido a tutti. Forse sarebbe più onesto dire a tutte. Le cinesi sono carine in maniera imprevedibile…si fa per fare conversazione, ovviamente.

Mi congedo e vado a nutrirmi. Non ho ancora mangiato nulla da quando sono a Taiwan e sinceramente adesso è la mia priorità. Nel pomeriggio entrerò definitivamente nel Mondiale. Potrò osservare da vicino il Giappone e Cuba e cominciare a valutare due delle favorite.

Informazioni su Riccardo Schiroli 1196 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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