E' stato un massacro: 15-2

Arizona ha stravinto gara 6 contro gli Yankees. Questa notte le World Series all'atto finale

Con una prova da annali del loro attacco, gli Arizona Diamondbacks hanno letteralmente spazzato via gli Yankees in gara 6 delle World Series con un 15-2 che non lascia spazio a discussioni. La serie è ora sul 3-3 e domenica notte si giocherà la gara per il titolo. Arizona sorride: in queste 'Serie Mondiali' la squadra di casa ha sempre vinto.

In un'atmosfera eccitatissima, Randy Johnson sale sul monte del “Bank One Ballpark” di Phoenix per dare ai suoi DBacks la possibilità di giocarsi il titolo domani notte in gara 7. Andy Petitte spera ovviamente di essere l'uomo che scriverà il suo nome sulla quarta vittoria consecutiva degli Yankees. Entrambi i 'line up' si presentano con qualche aggiustamento per far fronte alla presenza di un lanciatore mancino in pedana. Nei DBacks Danny Batista prende il posto di Finley e Bell quello di Counsell, mentre negli Yankees restano fuori sia Justice che O'Neill, con Knoblauch all'esterno sinistro e Spencer a destra. Per la cronaca, mentre gli Yankees difendono i colori di New York in campo, nella Grande Mela Mick Jagger, Elton John, Paul Mc Cartney e altre stelle si esibiscono nel Concerto per New York City. Onestamente, Eric Clapton che accompagna alla chitarra Mc Cartney in 'Let it be' può valere quanto i fuoricampo di Brosius e Martinez.
Arizona preme subito sull'acceleratore. Un doppio di Womack e un singolo di Danny Batista confezionano il vantaggio dei padroni di casa prima che Petitte possa ottenere un out.
I guai per il partente degli Yankees continuano al secondo. Matt Williams batte un singolo d'apertura e Sanders lo segue con un doppio. Con i compagni in seconda e terza tutto quello che Bell riesce a fare è una rimbalzante innocua per il primo out e questo forza il manager di New York Torre a riempire le basi intenzionalmente, al fine di affrontare il lanciatore avversario Johnson. Come da copione, sulla battuta di 'The Big Unit' arriva il secondo out, ma a far segnare i suoi ci pensa comunque Womack, che con la seconda valida personale della serata spinge a casa 2 punti. Anche Danny Batista ripete il successo del primo attacco, portando a casa Johnson. La ripresa si chiude sulla strike out di Luis Gonzalez, ma dopo 2 inning i DBacks hanno già battuto 6 valide e segnato 4 punti.
Contro il miglior Johnson, sarebbe partita. Ma 'The Big Unit' sembra più vulnerabile del solito. Apre la terza ripresa con uno strike out e poi concede un soprendente singolo a Petitte e una base a Knoblauch. Dopo il secondo out, Johnson riempie le basi concedendo 4 ball a Bernie Williams. Esce comunque dal guaio mettendo al piatto Posada con una veloce alta. A 'The Big Unit' sono serviti 28 lanci per completare il terzo inning. il partente dei DBacks trova comunque sufficiente assistenza dai suoi per superare le sue incertezze.
Per Petitte infatti non è serata. Apre la terza ripresa concedendo una base e un doppio e la sua partita finisce qui. In pedana sale Jay Witasik, che è colpito subito dalle valide di Sanders e Bell, che valgono il quinto e il sesto punto dei DBacks. L'attacco di Arizona sembra scatenato. Anche Miller batte valido e le basi sono piene. Quando anche Randy Johnson batte valido, spingendo a casa il settimo punto, il segnale è chiaro: i DBacks stanno uccidendo la partita. E in effetti prima del terzo out arriveranno altri 5 punti. Un terzo di gara è bastato ai DBacks per segnare 12 punti battendo 15 valide.
Ovviamente la partita non ha più nulla da dire. Gli Yankees però devono arrivare in fondo alla gara e mandano in pedana Choate al posto di Witasik e rivoluzionano la formazione per far riposare i vari Jeter, Posada e compagnia.
Con una serie di battute valide, anche gli Yankees riescono comunque a sbloccarsi al sesto, mentre tutto il mondo si chiede se il manager di Arizona Brenly risparmierà qualche ripresa a Johnson per usarlo in caso di necessità domani.
Al loro sesto attacco i DBacks battono ancora 2 valide e portano il totale a 21, battendo così il record delle 'World Series'. Per la precisione, stabiliranno il nuovo record con 22. Dal settimo gli Yankees si affidano a Stanton.
All'ottavo esce Johnson e i DBacks consegnano la pallina al veterano Witt, mentre al nono mandano al lavoro Brohawn. Dopo aver rischiato di subire un fuoricampo dal neo entrato Bellinger, Brohawn chiude la gara mettendolo al piatto.
Con una decisione che scalderà giusto gli animi, gli altoparlanti del 'BOB' congedano gli Yankees con le note di New York. E' truce lo sguardo di Joe Torre mentre lascia il campo.

Come molti speravano il titolo si assegnerà quindi alla settima partita con la super sfida tra il 'Maestro' Clemens per New York e il suo 'Allievo' Schilling per Arizona, ovvero i 2 migliori lanciatori del 2001. Insomma, l'apoteosi del baseball.

YANKEES 0 0 0 0 0 2 0 0 =
DIAMONDBACKS 1 3 8 3 0 0 0 0 r = 15

note: battute valide Yankees 7, Diamondbacks 22; errori Yankees 1, Diamondbacks 0.
Lanciatore vincente Johnson, lanciatore perdente Petitte.
Arbitri: HP Dana Demuth, 1B Steve Rippley, 2B Mark Hirschbeck, 3B Dale Scott, ES Jim Joyce, ED Ed Rapuano
Spettatori: 49.346 (tutto esaurito)

Informazioni su Riccardo Schiroli 1194 Articoli
Nato nel 1963, Riccardo Schiroli è giornalista professionista dal 2000. E' nato a Parma, dove tutt'ora vive, da un padre originario di Nettuno. Con questa premessa, non poteva che avvicinarsi alla professione che attraverso il baseball. Dal 1984 inizia a collaborare a Radio Emilia di Parma, poi passa alla neonata Onda Emilia. Cresce assieme alla radio, della quale diventa responsabile dei servizi sportivi 5 anni dopo e dei servizi giornalistici nel 1994. Collabora a Tuttobaseball, alla Gazzetta di Parma e a La Tribuna di Parma. Nel 1996 diventa redattore capo del TG di Teleducato e nel 2000 viene incaricato di fondare la televisione gemella a Piacenza. Durante la presentazione del campionato di baseball 2000 a Milano, incontra Alessandro Labanti e scopre le potenzialità del web. Inizia di lì a poco la travolgente avventura di Baseball.it. Inizia anche una collaborazione con la rivista Baseball America. Nell'autunno del 2001 conosce Riccardo Fraccari, futuro presidente della FIBS. Nel gennaio del 2002 è chiamato a far parte, assieme a Maurizio Caldarelli, dell'Ufficio Stampa FIBS. Inizia un'avventura che si concluderà nel 2016 e che lo porterà a ricoprire il ruolo di responsabile comunicazione FIBS e di presidente della Commissione Media della Confederazione Europea (CEB). Ha collaborato alle telecronache di baseball e softball di Rai Sport dal 2010 al 2016. Per la FIBS ha coordinato la pubblicazione di ‘Un Diamante Azzurro’, libro sulla storia del baseball e del softball in Italia, l’instant book sul Mondiale 2009, la pubblicazione sui 10 anni dell’Accademia di Tirrenia e la biografia di Bruno Beneck a 100 anni dalla nascita. Dopo essere stato consulente dal 2009 al 2013 della Federazione Internazionale Baseball (IBAF), dal giugno 2017 è parte del Dipartimento Media della Confederazione Mondiale Baseball Softball (WBSC). Per IBAF e WBSC ha curato le due edizioni (2011, 2018) di "The Game We Love", la storia del baseball e del softball internazionali.

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