Addio al ‘Paradiso del Baseball’

Lo ‘Spring Training’ è finito ma non preoccupatevi: il 2 aprile inizia il campionato!

25 marzo del 2001: che rilevanza ha questa data? E’ l’86esimo compleanno di Charlie Briley.
Come forse ricordate, Charlie e sua moglie Gwen sono i proprietari del leggendario ‘Pink Pony’, nella città vecchia di Scottsdale in Arizona.. Gwen mi ha invitato a raggiungerli per la festa.
Sono arrivata al ‘Pink Pony’ per le 9 di sera. La porta d’ingresso era spalancata e le note di un classico di Tony Bennet arrivavano tranquillamente all’orecchio dei passanti. Proprio una festa di compleanno!
Sono entrata e, per prima cosa, ho visto un enorme tavolata ornata da rose e palloncini. A capo tavola c’era Charlie, con a fianco i suoi parenti prossimi e gli amici stretti.
Ho raggiunto il bar e mi sono sistemata su uno sgabello abbastanza alto da poter osservare tutta la sala da pranzo. Ai tavoli ho visto seduti personaggi importanti, in gran parte esponenti delle squadre di ‘Major’ che partecipano alla ‘Cactus League’ (così è chiamato lo ‘Spring Training’ in Arizona, n.d.t.). Un vero e proprio ‘Guarda chi c’è in Arizona’. Un uomo seduto a fianco a me mormora: La Monarchia del baseball.
Ci sono anche celebrità che non appartengono al mondo del baseball. Ad esempio, ho riconosciuto il comico e attore cinematografico Jerry Lewis, venuto appositamente per amicizia nei confronti di Charlie.
Gwen teneva sotto controllo la stanza, giusto per essere sicura che tutti si divertissero e per accogliere i nuovi arrivati. Improvvisamente è sparita, è entrata in cucina ed è riapparsa subito dopo con un’enorme torta di compleanno illuminata da tantissime candeline. Una cameriera la seguiva con una seconda torta.
Tutti gli ospiti si sono alzati per intonare ad alta voce ‘Buon Compleanno’. A quel punto Charlie ha soffiato sulle candeline e le ha spente tutte in un colpo. Direi che mi piacerebbe, a 86 anni, avere fiato abbastanza per spegnere le candeline della mia torta di compleanno!

Questa mattina mi sono alzata rassegnata all’evidenza: oggi torno a casa. Da un lato sono triste, ma dall’altro so perfettamente che solo una settimana mi separa dall’ ‘Opening Day’ (la prima partita di campionato, n.d.t.) al ‘Pac Bell Park’, dove certo non ci sarà questo caldo tremendo. Non potrei assolutamente abitare qui in Arizona.
Vado all’aeroporto e riconsegno l’auto a noleggio. La mia valigia è ancora più pesante che all’andata. Credo che dovrò fare un piccolo investimento per procurarmi una di quelle con le ruote…Naturalmente, la mia uscita è l’ultima dell’aerostazione e devo camminare 20 minuti per arrivarci. Che allenamento!
Il volo è pieno, ma non mi preoccupa, visto che ho un posto prenotato. Cerco di dormire ma non riesco a trovare la posizione. Comunque è un viaggio breve e, prima di rendermene conto, ho già ritirato il bagaglio e sono alla guida del mio ‘bolide’. Forse non ve l’avevo detto, ma possiedo una ‘Mustang GT’ decapottabile, cambio manuale a 5 marce. Molto veloce, e molto divertente da guidare! Non è male essere seduti al posto di guida di una macchina con un gran motore a 8 valvole e gomme da competizione. La ‘mia bimba’ mi mancava.
Metto in moto e, accidenti, come canta! Meglio, ruggisce!
Lascio l’aeroporto e il mio bolide ‘decolla’ sull’autostrada. Vai!.
Purtroppo, il motore si è appena scaldato che siamo già in coda. Da queste parti il traffico è così caotico che a qualsiasi ora del giorno è congestionato. Un po’ deprimente…
Prendo l’autostrada ‘580’ e supero il ponte tra Richmond e San Rafael. Poi imbocco l’uscita ‘Viale Sir Francis Drake’ (famosissimo pirata del 18esimo secolo, n.d.t.).
Quando arrivo in cima alla collina dove è costruito il carcere di massima sicurezza di San Quintino sento come un pugno allo stomaco. Vedo parcheggiati i camion che trasportano gli impianti per la trasmissione satellitare e i mezzi delle ‘troupe’ televisive. E questo può voler dire solo una cosa: un minuto dopo mezzanotte un uomo morirà a causa di una ‘iniezione letale’ e la stampa è qui per ‘coprire’ l’evento. (Claire sta parlando di Robert Lee Massie, 59 anni, colpevole di due omicidi commessi nel 1965 e 1979 e detenuto a San Quintino da 21 anni, che ha deciso di rinunciare a difendersi, dando così praticamente l’autorizzazione ad eseguire la condanna a morte, n.d.t.). Prego per lui, povero ‘Dead Man Walking’ (uomo morto che cammina, ricordate il film di Tim Robbins? n.d.t.) e per la nostra povera società, che consente queste cose.
Vorrei essere ancora allo stadio da baseball, dove la vita è semplice e felice. Questa notte accenderò una candela…

Ci risentiamo lunedì 2 aprile, ‘Opening Day’ della stagione del baseball in tutti gli Stati Uniti. I Giants ospiteranno i San Diego PADRES.
Spero vogliate accompagnarmi: io sarò al ‘Pac Bell Park’ per fare il tifo per i campioni uscenti della ‘National League Ovest’, i miei San Francisco Giants!. Se lo andate a cercare, troverete un mio articolo sulla giornata visitando baseball.it.
Prima di salutarvi, voglio estendere il mio grazie di cuore a Riccardo Schiroli, per l’eccellente lavoro che ha svolto traducendo i miei pezzi dall’Inglese all’Italiano. Grazie, Riccardo…

E per una volta lasciatemi concludere con 2 parole in Inglese, le più belle della mia lingua: ‘Play-Ball’!!!!

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Informazioni su claire 65 Articoli
Claire Matthew è nata e cresciuta nella 'Marin County', poche miglia a nord di S. Francisco.Da bambina ha osservato a 'Candlestick Park' i vari Willie Mays, Willie Mc Covey e Juan Marishal esibirsi con la maglia dei San Francisco Giants. Così, dalla più tenera età, si è innamorata del baseball e ha iniziato a scambiare figurine con i suoi fratelli Chris e Paul.Successivamente il baseball è diventato una professione. Per 5 anni ha lavorato proprio per i Giants come 'coordinatrice degli eventi promozionali' presso l'ufficio 'vendita biglietti'.Il suo secondo amore sono le gare automobilistiche. Claire è stata coinvolta in competizioni di ogni livello, lavorando per diverse 'scuderie' come addetta alle pubbliche relazioni e alle sponsorizzazioni.Oggi è una libera professionista nel settore delle pubbliche relazioni. Il suo ufficio è a Greenbrae, nella California del nord. E' specializzata nell'organizzare eventi per la raccolta di fondi e nell'ottenere spazi sui media per le organizzazioni coinvolte negli eventi.E' la madre 'single' di Alison (20 anni) e Rhianna (19).

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