L’inedita World Series Milwaukee-Tampa Bay: chi festeggerà il suo primo storico titolo?

Fattore campo e miglior bilancio nella regular season sempre decisivi in tutti i play-off e quindi ecco la sfida tra Brewers e Rays, due delle cinque franchigie che non hanno mai vinto

foto www.mlb.com

La parola d’ordine delle World Series sarà “finalmente”. Sì, perchè una tra Milwaukee e Tampa Bay potrà festeggiare il primo storico titolo della sua storia. Sono loro le elette di un play-off davvero inedito, visto che in tutte le serie ha sempre vinto la squadra col miglior bilancio nella regular season e quindi quella col fattore campo (a parte la wild card Astros-White Sox ma Chicago aveva comunque fatto meglio di Houston). Va da sé che trovino di fronte quindi la regina della National (103-59) e quella dell’American (98-64).

Ma facciamo un passo indietro per vedere come si è arrivati a questa finale inedita e intrigante. Nella National, Atlanta e San Diego hanno vinto le sfide wild card con Philadelphia (2-1) e Cubs (2-0), ma non sono riuscite a ribaltare pronostico e fattore campo arrendendosi per 3-1 a Dodgers e Brewers. E qui la sorpresona. La favorita Los Angeles, decisa a realizzare una storica tripletta, si è scontrata con una squadra in missione, che ha trovato sempre l’uomo giusto al momento giusto nel box e nei rilievi un scoglio insuperabile per i campioni in carica. Morale, 4-0 Milwaukee, un “cappotto” davvero imprevedibile ma strameritato.

Nell’American, Yankees e White Sox hanno dominato le sfide wild card con Boston (2-0) e Houston (2-0), per poi chiudere la loro stagione in maniere opposte: New York viene surclassata da Tampa Bay con un clamoroso 3-0, Chicago parte con due vittorie in trasferta ma poi si blocca e subisce la remuntada dei Guardians che vincono 3-2. Con il titolo dell’American in palio, la sfida si fa dura, ma i Rays non fanno una piega né sullo 0-1, né sull’1-2 e infilano tre vittorie di fila volando alle World Series.

E adesso prepariamoci a una sfida che si preannuncia davvero equilibrata ed emozionante. Milwaukee ha un line-up con mille frecce, partenti affidabili e rilievi che sono il suo vero punto di forza. Tampa Bay fa sempre valere il suo baseball scolastico e concreto, fatto di bunt, rubate e batti e corri in attacco, unito a un monte di lancio competitivo e profondo. Se è destino che il fattore campo e il miglior bilancio siano decisivi fino alla fine i Brewers si sfregano le mani ma di certo non sarà facile. Insomma buttiamo lì il più classico dei 51%-49% pronti a goderci l’ultimo spettacolo delle Major League 2026. Accendete il microonde, popcorn e divano ci aspettano.

Informazioni su Andrea Perari 180 Articoli
Andrea Perari, 58 anni, è nato a Perugia ma vive a Rimini dal 1977. Sposato con Nicoletta e papà di Filippo, lavora come vice-capo servizio della redazione sportiva del "Corriere Romagna". Ha collaborato anche con "Superbasket", come corrispondente riminese per partite e interviste. La sua carriera nasce però dal batti e corri. Nel 1986, infatti, fresco di maturità scientifica, si occupa della pagina settimanale de "Il Fo" sull'allora Trevi Rimini. Nello stesso anno comincia l'avventura radiofonica, la sua vera passione, con trasmissioni settimanali sul baseball e soprattutto con le radiocronache delle partite interne ed esterne. Nel 1987 sbarca in Romagna la "Gazzetta di Rimini" e da collaboratore esterno per il baseball, Andrea finisce per essere assunto nel 1990 e diventare giornalista professionista nel maggio del 1992. Da allora ha sempre seguito in prima persona il baseball romagnolo per la Gazzetta (fino al fallimento del '93) e per il "Corriere di Rimini" dal 1993 ad oggi. Ha collaborato con "Tutto Baseball", "Baseball International", "Baseball & Softball", "Radio San Marino", "Radio Rimini" e nel 1999 con "Radio Icaro", riportando dopo tanti anni, con l'inseparabile collega e amico Carlo Ravegnani, le dirette radio dei Pirati in occasione della finali scudetto giocate a Nettuno dalla Semenzato. Super (a dir poco) appassionato di baseball americano, ama trascorrere le vacanze negli States o in Canada e ha già all'attivo una ventina di partite viste dal vivo a Toronto, Montreal, New York, Boston, Miami, Tampa Bay, Chicago, Los Angeles, San Diego, San Francisco e Oakland. Ha partecipato per anni al Fantasy Baseball della Cdm con ottimi risultati e...dollari guadagnati, e tra i sogni nel cassetto c'è quello di commentare su tv locali o nazionali le partite delle Major League.

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