San Marino “aggiunge” un altro Leonora

Dopo Dudley, i campioni d’Italia ingaggiano Ericson, già scudettato a Bologna e l’anno scorso a Grosseto

Lauro Bassani (PhotoBass)
Ericson Leonora con la casacca della Fortitudo che ha indossato nel 2019 e 2021
© Lauro Bassani (PhotoBass)

A due settimane dall’inizio del campionato di serie A, anche San Marino sta completando l’organico. Dopo la rinuncia alla Coppa dei Campioni e quella paventata e poi ritirata al campionato, la truppa di Doriano Bindi va a caccia di quel tris consecutivo di scudetti che ha già ottenuto una volta nella sua storia.

L’ultimo ingaggio in ordine di tempo è quello di Ericson Leonora che possiamo definire una “nota” conoscenza del nostro batti e corri. Leonora infatti è arrivato in Italia nel 2019, contribuendo in maniera massiccia allo scudetto della Fortitudo (.363 di media, 6 homer e 25 rbi). Dopo un anno di assenza, il 31enne esterno venezuelano è tornato a Bologna nel 2021, aumentando le sue cifre a .400 di media, 9 fuoricampo e 35 rbi.

La scorsa stagione è stato uno dei punti di forza della Big Mat Grosseto, chiudendo a .402 di media, anche se le cifre del 2022 sono poco indicative nel suo caso, visto che i maremmani hanno giocato la seconda fase nella “comoda” Poule Salvezza.

La curiosità è che quest’anno i campioni d’Italia in carica avranno due Leonora: Ericson appunto che giocherà in campo esterno e il confermato Dudley che si sposterà in prima base visto che Ustariz non tornerà a vestire la casacca sammarinese.

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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.