Godo, quello scudetto vinto già all’Opening Game

La squadra rossoblù avrà Hort@ come main sponsor per la stagione 2022 ma il suo piccolo miracolo lo ha già compiuto. Il Presidente Carlo Naldoni: “Orgogliosi di avere tagliato il traguardo dei 30 anni in serie A, grazie all’organizzazione e alla passione”

Flavia Zanchini
Carlo Naldoni, Presidente del Godo Baseball
© Flavia Zanchini

Ogni anno che passa, il Baseball Godo vince il proprio scudetto già al playball della prima partita stagionale. Perché è sempre un piccolo miracolo vedere la formazione godese al via della massima serie, sempre difesa con i denti e grande merito. Cosa che la squadra rossoblù, sostenuta per il primo anno da Hort@ in qualità di main sponsor, farà anche in questo 2022.

A Godo sono arrivati sul monte Garcia del Toro, appena rimasto a piedi dopo il fallimento di Paternò, che l’aveva rilevato nel 2020 da Cagliari, il pitcher comunitario Grado, l’universale di tesseramento spagnolo Vallejo, oltre al lanciatore Canellini, mentre la partenza più dolorosa, visti gli annosi problemi nel box, è stata quella di Shakir Albert, che ha preferito l’ingaggio di Grosseto.

A guidare l’Hort@ 2022, sempre la vecchia guardia, rappresentata dall’inossidabile capitan Galeotti assieme a Bucchi e Tanesini. E a guidare invece il dug-out, ancora il manager Stefano Naldoni, coadiuvato dal ritorno di Daniele Fuzzi, da Gianluca Poli, Luca Servidei, Daniel Orselli, Roberto Bertoni e dai cubani Hernandez e Abreu.

Playoff difficili – Difficile, sulla carta, dare la caccia a quei playoff scudetto raggiunti nel 2021, perché il primo posto nel girone del Godo è ampiamente ipotecato dal San Marino e così l’unico modo possibile per arrivarci sarà la seconda piazza. Ma c’è una concorrenza temibile dietro l’angolo, composta dalle parmensi, dal Modena, dal rinforzato Longbridge e magari dalla classica sorpresa. Ecco le parole di Stefano Naldoni: “Come sempre dovremo cercare di mettere in mostra i nostri punti di forza, che sono da tempo la difesa ed un monte di lancio solido. Non mi nascondo che i problemi potrebbe arrivare ancora dal box anche perché rispetto allo scorso campionato non c’è neanche Shakir Albert, che volevamo confermare. Cercheremo di lavorare con intelligenza e magari di strategia, quando possibile”.

Quanto ai pronostici, Naldoni ovviamente è allineato alla tendenza inevitabile: “Il nostro girone vede San Marino nettamente avanti, quindi ci sarà un posto solo per tre o quattro contendenti. Le parmensi sono sempre squadre solide e poi nomino Modena, squadra tosta e di esperienza. Non so se abbiamo le armi abbastanza affilate per iscriverci a questa lotta per il posto d’onore, ma sicuramente ci proveremo”.

Parola di Presidente – Una presentazione adeguata della stagione non può prescindere dalle parole del presidente Carlo Naldoni, alla guida di una compagine societaria solida quanto appassionata che può contare tra gli altri su Attilio Casadio, Alvaro Neri, Renzo Casali e Sandra Soprani: “Gestione della società e della squadra sono la nostra storia e la nostra forza. Siamo orgogliosi di avere tagliato il traguardo dei 30 anni in serie A, grazie all’organizzazione ed alla passione. Sono un presidente privilegiato perché circondato da un gruppo dirigenziale molto impegnato e appassionato. I volontari poi sono sempre disponibili per manifestazioni e lavori e si comincia anche ad intravedere un certo ricambio generazionale, che sarà fondamentale per dare continuità a questa magnifica esperienza: ringrazio sentitamente tutti per quello che fanno. I problemi sono sempre quelli economici che, con la pandemia, non si sono certo facilitati, li affronteremo facendo come sempre i passi lunghi come le gambe, anche se abbastanza corte”.

Quanto al nuovo roster, questo è il giudizio del presidente godese: “La squadra allestita da Attilio Casadio è ancora da scoprire, ma abbiamo inseguito l’obiettivo prioritario di inserire giovani provenienti dal nostro vivaio. La franchigia Bizantina si sta rafforzando sempre più e ringrazio il Ravenna Baseball per la sua disponibilità. Questo vale anche per chi viene da fuori, con numeri interessanti. Il mix tra giocatori esperti che continueranno a giocare con noi e quelli più giovani sono certo che darà i suoi frutti. Ovvio che si punta ai playoff, ma sarà prioritario cominciare a mettere le basi per la squadra del futuro. Anche grazie ad uno staff tecnico come sempre di prim’ordine ed arricchito dal tecnico cubano Abreu, personaggio di altissimo profilo sportivo”.

 

Informazioni su Sandro Camerani 23 Articoli
Sandro Camerani professionista dal 1994, ha collaborato con Repubblica e Messaggero ed attualmente con Gazzetta dello sport e Corriere Romagna. Amore per il baseball sbocciato in uno dei 17 viaggi in Usa, ha gia' visitato 18 differenti ballparks della Mlb. Ha scritto due libri (america on the road e Fortitudo basket, un terzo è in uscita)