Bianchi, Koutsoyanopulos e Talevi. Che tris per Parma

Il popolare “Whitey” entra nello staff tecnico della società ducale come hitting-coach. Torna l’utility italo-californiano. Accordo fatto con il giocatore argentino Exequiel Agustin “el Pichu” Talevi in possesso anche del passaporto italiano

Lauro Bassani (Photobass)
L'ultimo out di Aldo Koutsoyanopulos nella prima sfida con il Bologna
© Lauro Bassani (Photobass)

Nell’arco di pochi giorni Parma ufficializza uno straordinario tris di giocatori e coach che andranno a rafforzare la squadra per la stagione agonistica 2022.

La società cala il tris partendo dall’accordo raggiunto con Roberto Bianchi per il suo ingresso nello staff tecnico. Nato a Milano il 2 marzo 1963, Roberto Bianchi è stato uno dei giocatori più rappresentativi del baseball italiano negli anni ’80 e ’90. Con 288 homerun è l’attuale leader nella classifica all time dei fuoricampisti nel campionato italiano ed è stato indotto nel 2009 nella Hall Of Fame nazionale. Il popolare “Whitey” vanta 150 presenze con la nazionale azzurra ed è stato insignito delle medaglie di Bronzo e d’Argento del Coni al valore atletico. Ha esordito nel massimo campionato nel 1981 con il Bologna ed ha vestito anche le divise di Milano (90-92), Parma (93-95 con la conquista di uno scudetto ed una Coppa dei campioni), Modena (96-97) e Rimini (98-99). Ha concluso la propria carriera con una media battuta vita di .384 ed ha preso parte ai giochi olimpici di Los Angeles (1984) e Barcellona (1992). Nel 1999 ha intrapreso l’attività di allenatore guidando Modena e Junior Parma ma negli anni successivi ha scelto di seguire a tempo pieno l’attività di famiglia.

“Ho incontrato Luca Meli a Milano in occasione delle gare dell’ultimo campionato e abbiamo raggiunto un accordo per il mio ingresso nello staff tecnico del Parma Clima come coach – spiega Bianchi -. Ho seguito le partite della squadra nella seconda parte della stagione e sono tornato nel dugout in occasione della Final Four per l’accesso all’European Champions Cup.

La passione è rimasta accesa al cento per cento e sono felice di entrare in uno staff che ritengo molto professionale. Ognuno è consapevole del proprio ruolo, Guido Poma è uno dei tecnici più quotati del panorama nazionale: è concreto, pacato, concentrato sul lavoro da svolgere e sugli obiettivi da raggiungere. Mi occuperò principalmente di battuta: ho già cominciato a lavorare tre volte alla settimana con gli atleti attualmente a disposizione, a partire dal 10 di gennaio intensificheremo il lavoro settimanale”.

Bianchi troverà un baseball italiano ben diverso da quello che ha lasciato: “Parma, Bologna e San Marino sono isole felici. Quando giocavo c’erano sempre sette/otto squadre strutturate: ora è difficile trovare quel livello. Rimini e Grosseto non esprimono più formazioni di qualità, a Nettuno ci sono due squadre… A Grosseto c’erano seimila persone al campo già quando scendevamo dal pullman, prima di andare a giocare a Nettuno sentivi le farfalle nello stomaco già dal mercoledì. Oggi è diverso. Si incontrano giocatori di 18 anni privi di fondamentali…. Non è colpa loro, cinquanta turni di battuta in un anno non aiutano a crescere, per migliorarsi un atleta deve affrontare situazioni di gioco. Il baseball è uno sport nel quale si cresce giocando, basta guardare Stati Uniti, Messico e Giappone dove scendono in campo tutti i giorni”.

Il ritorno di Roberto Bianchi sui diamanti ripropone lo storico dibattito sulla sparizione dai campi di tanti giocatori italiani dall’eccellente passato: “Altri sport utilizzano le bandiere per la crescita del movimento, il baseball non lo ha fatto. Il nostro sport dipende molto dall’esperienza. Fin dagli ultimi anni di carriera i giocatori dovrebbero mettersi a disposizione dei più giovani per aiutarli a crescere: da noi non è così, nei settori giovanili allenano i papà, gli zii, i nonni degli atleti. Non è costruttivo, non si migliora e tutto si ripercuote sui risultati delle nazionali. Servono buoni maestri e tanta buona volontà. A 16/17 anni ho avuto la fortuna e la costanza di lavorare con Hiro Tsugawa, un istruttore giapponese che mi costringeva a girare la mazza anche duemila volte al giorno: mi ha massacrato ma i miei risultati li devo tutti a lui”.

IL RITORNO DI KOUTSOYANOPULOS – Il Parma baseball ha annunciato anche il ritorno in squadra dell’italo-californiano Aldo Koutsoyanopulos, già protagonista con la formazione ducale nelle stagioni 2018, 2019 e 2020. Koutsoyanopulos, battitore destro e utility difensivo, ha concluso la stagione 2018 con una media battuta di .313 (40/128) impreziosita da 8 doppi e 4 tripli e si è rivelato corridore particolarmente rapido e aggressivo collezionando 8 basi rubate. Nel 2019 ha messo a segno 25 valide in 81 turni (media .309) con cinque doppi, quattro tripli, un fuoricampo e nove basi rubate. Nel campionato 2020, pesantemente condizionato dall’emergenza Covid, ha realizzato 17 valide in 74 turni (due doppi e un triplo) chiudendo la stagione con la media battuta di .230. Prima dell’approdo a Parma Koutsoyanopulos (nato il 19.06.1995 a Mission Viejo, California) aveva vissuto importanti esperienze nel baseball universitario con i Vaqueros del Central Arizona College. Nel 2017 era stato punto di forza degli Stanislaus State Warriors con 15 punti battuti a casa e 24 segnati ed una media battuta di .285. Le incertezze legate alla pandemia e un’offerta di lavoro gli avevano consigliato di tornare negli Stati Uniti al termine del travagliato campionato 2020 ma, dopo un anno sabbatico, ha deciso di tornare in Italia per vestire la divisa della squadra campione d’Europa.

ARRIVA “EL PICHU” – Il Parma non si ferma e annuncia di aver raggiunto un accordo con il giocatore argentino Exequiel Agustin “el Pichu” Talevi per il suo tesseramento per la prossima stagione agonistica. Talevi è nato a Salta (Argentina) il 23 ottobre 1994, gioca prevalentemente in seconda base, batte e tira destro. E’ in possesso anche del passaporto italiano per cui giocherà con lo status di “atleta italiano non Afi”. Nelle ultime due stagioni ha difeso i colori del Verona. Ha esordito nella stagione 2019 con l’eccellente media battuta di .376 e nell’ultimo campionato di serie A si è rivelato tra i migliori battitori concludendo il torneo con 37 valide in 74 turni (media .500). Nel corso della stagione 2021 ha realizzato 8 doppi, 2 tripli ed un fuoricampo, ha battuto a casa 21 punti ed ha ricevuto 33 basi per ball a fronte di soli 9 strikeout. Talevi si è rivelato anche un ottimo corridore rubando 10 basi in 12 tentativi. Buone anche le sue qualità difensive come testimoniano i due soli errori commessi che gli hanno permesso di chiudere il torneo con una media difensiva di .982. Dopo essersi diplomato all’Università Cattolica di Salta ha intrapreso nel 2013 un’attività internazionale che lo ha portato ad esordire con i colori argentini nei Campionati Sudamericani.

Nel 2017 è stato premiato come miglior giocatore del campionato argentino con una media battuta pari a .458 e nel 2019 ha preso parte ai Giochi Panamericani. Nei piani del Parma baseball “Pichu” Talevi sostituirà Ricardo Paolini con il quale la società campione d’Europa non è riuscita a trovare un accordo economico.