La favola del Bsc Grosseto: dal parco di via Giotto alla vetta della B

La formazione maremmana è al primo anno di attività seniores e sta sbaragliando il campo con un gruppo di ragazzi tra i 15 e i 18 anni. Alessandro Cappuccini: «Un gruppo straordinario. Con l’aiuto di altre società possiamo crescere fino ad arrivare alla serie A1»

Carlo Marcoaldi
Il lanciatore Ion Doba e il ricevitore Filippo Milli
© Carlo Marcoaldi

Il Bsc Grosseto 1952 fu fondato il 20 dicembre 2012, ad un anno dall’uscita di scena del Bbc,  da un gruppo di appassionati, con in testa Massimo Ceciarini, Walter Lunardi, Andrea Dani, Roberto Piccioli, Giorgio Ciampolini, Enrico Carfì, Antonio Fiorini, con l’intento di tenere in vita il baseball grossetano  e di riportarlo nella massima serie.

Un gruppo di giocatori del Bsc Grosseto (foto Carlo Marcoaldi)

Dopo otto anni di sacrifici, di duro lavoro sul campo, partendo dai primi allenamenti di Beppe Massellucci e Marco Felici al parco di via Giotto nel febbraio 2013, la società grossetana in questa stagione caratterizzata dall’emergenza sanitaria s’è presentata per la prima volta in un campionato seniores, partendo direttamente dalla serie B. E i risultati sono davanti agli occhi di tutti: la squadra allenata da Stefano Cappuccini è in testa alla classifica del girone E con 10 vinte e 2 perse, davanti all’Academy Nettuno e ai Lupi Roma. 

La particolarità del team maremmano, griffato Big-Mat, Villa Croci e Molino Grassi, è che il roster è composto da atleti che vanno dai 18 anni ai 15 anni, con i 2005 Benelli e Giangrande che hanno già trovato il loro spazio in squadra. Una formazione under 18 che gioca con i più grandi utilizzando le regole del campionato giovanile.

«Nei piani della società – spiega il direttore tecnico Alessandro Cappuccini, pitching coach del team di serie B – c’erà la volontà di dare vita ad una squadra seniores dopo sei anni di attività. Abbiamo probabilmente anticipato l’ingresso in serie B, ma è scelta è dovuta anche al fatto che una sola gara di serie C avrebbe garantito troppi pochi inning ai nostri lanciatori».

«Abbiamo fatto forse il passo più lungo – prosegue Cappuccini – ma in fin dei conti sul campo sono arrivati risultati migliori di quelle che potevano essere le aspettative».

Le “simpatiche canaglie”, sapientemente guidate da Stefano Cappuccini, stanno vivendo questa situazione con la massima tranquillità, senza timori reverenziali. «Stiamo lavorando benissimo – sottolinea Ale Cappuccini – Abbiamo un gran gruppo, ma è stata brava anche la società che ha protetto i ragazzi, facendoli crescere senza pressioni. Erano dieci-quindici anni che non vedevo ragazzi che s’allenano tutti i giorni, compresa la seduta al mattino per i lanciatori».

Ma qual è il segreto di questo gruppo? «I ragazzi sono utilizzati nel modo giusto. Stiamo lavorando come se avessimo una under 18: quindi limite di 90 lanci e cinque riprese. Ma questo ci condiziona relativamente, perché all’inizio della stagione sapevamo di dover utilizzare tre pitchers per gara».

Carlo Marcoaldi
Il lanciatore del Bsc Grosseto Mattia Sireus (foto Carlo Marcoaldi)

«Sinceramente – prosegue il miglior lanciatore italiano nella storia del Bbc – all’inizio abbiamo previsto di vincere 3-4 partite; invece ne sono già arrivate dieci e prima della fine vogliamo metterne insieme altre. Decisivo l’inserimento di Mattia Sireus, un lanciatore che ha qualità superiori categoria, ma tutto il nostro monte, che garantisce 20 strike out a partita,  non ha nulla da  invidiare alla serie A2. E’ una grande soddisfazione, perché giornalmente tocchiamo con mano i loro miglioramenti».

IL FUTURO. Cosa vi aspettate per il futuro? «Siamo aperti a tutto. Valuteremo di poter fare qualcosa insieme alle altre società grossetane. Proseguiremo sulla strada tracciata pensando solo al bene dei ragazzi. Il Bsc ha la possibilità di continuare a svilupparsi per arrivare anche alla serie A1, magari in sinergia con gli altri».

I ragazzi della serie B hanno già vinto il titolo toscano under 18… «Vogliamo andare avanti nei concentramenti nazionali, con l’ambizione di avere una delle migliori squadre d’Italia. Ma dobbiamo continuare a lavorare come abbiamo fatto in questi anni. Siamo arrivati a 110 tesserati e alla creazione di squadre U12, U15, U18 e serie B nel baseball; U12 e U18 nel softball. Tutte protagoniste a livello regionale. A causa del Covid non abbiamo potuto fare reclutamento nelle scuole, ma da ottobre abbiamo in programma una sinergia con altre discipline. L’unica nota negativa è che mancano tecnici per poter lavorare ancora meglio, servono soprattutto coach che sappiano rapportarsi con i ragazzi più giovani». 

IL ROSTER. Lanciatori: Mattia Sireus, Omar Benelli, Ali Kamran, Ion Doba, Gabriele Brzezinski. 

Ricevitori: Niccolò Cinelli (anche lanciatore), Filippo Milli, Michele Forti.

Interni-esterni: Andrea Tarantino, Francesco Cappuccini, Diego Luciani,  Niccolò Funzione, Tommaso Franceschelli, David Childers, Zeno Marcoaldi, Giovanni Secinaro, Nicolas Fancellu, Denis Giangrande, Federico Bettazzi.

Lo staff tecnico. Manager Stefano Cappuccini; coach Vic Luciani e Marco Felici; pitching coach Alessandro Cappuccini.

LE STATISTICHE DEL BSC GROSSETO 1952

 

Informazioni su Maurizio Caldarelli 460 Articoli
Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.