A Sakai presentati una serie di progetti per globalizzare il baseball

Nel congresso WBSC si sono tenuti workshop con innovazioni per il futuro: la certificazione dei tecnici da parte della coach commission, una app per lo score e un sito altamente professionale

Ezio Ratti/WBSC
Marco Mazzieri spiega il progetto della coach commission WBSC
© Ezio Ratti/WBSC

SAKAI, OSAKA – C’è tanta Italia nei progetti messi in piedi dalla WBSC per perseguire l’obiettivo dell’internalizzazione e della globalizzazione del baseball mondiale.

Nella mattinata di mercoledì, al Hotel Regent di Sakai Osaka, in Giappone, si sono svolti alcuni  frequentatissimi workshop, nel’ambito del terzo congresso della confederazione mondiale presieduta da Riccardo Fraccari.

COACH COMMISSION. L’ex Ct della nazionale azzurra Marco Mazzieri, Andrea D’Auria e Giovanni Pantaleoni hanno illustrato alle federazioni di tutto il mondo il progetto della coach commission, coordinata proprio dal tecnico grossetano.

Con clinic e piattaforme digitali, la commissione vuole migliorare la qualità dei coach, creando innanzitutto degli istruttori che a loro volta certificheranno il valore degli allenatori, assegnando cinque livelli. In realtà i livelli sono quattro, perché il Grassroot è indirizzato agli insegnanti di scuola, persone che sono nuove a questo sport,  e durante i tre giorni di clinic ha lo scopo di trasmettere la passione per il gioco nei coach, divertimento e insegnare concetti base. Non ci sarà il livello ma solo un diploma di partecipazione.

Dal livello 1 (rivolto ai coach che insegnano agli U12 di baseball e all’U15 di softball) verranno richieste certe specifiche competenze tecniche, un esame di entrata ed un test finale. Il Clinic  di 4  giorni si focalizza sulla crescita degli atleti, sulla loro passione, e vuole migliorare le capacità dei coach e la loro conoscenza del gioco. E così si andrà avanti fino al quarto livello l’high performance, riservato agli ex giocatori di Major league e ai manager di squadre importanti.

Mazzieri, D’Auria e Pantaleoni durante il worshop (Ezio Ratti/WBSC)

Il lavoro della coach commissione è iniziato praticamente a Viera, in Florida, nel settembre 2018 e recentemente la Wbsc ha certificato 21 tecnici (11 per il baseball, 10 per il softball) in rappresentanza di 16 diverse nazioni e quattro continenti. Questi nuovi istruttori andranno in giro per il mondo a rilasciare certificati ai coach, su specifica richiesta delle singole federazioni, che avranno così un valore aggiunto al loro interno. «Un buon coach – hanno scritto nell’ultima slide Mazzieri, D’Auria e Pantaleoni – può cambiare una partita. Grandi coaches possono cambiare la vita». Per arrivare al traguardo di far crescere giocatori che siano un giorno in grado di giocare ai massimi livelli.

«Non pretendiamo di inventare nulla – ha dichiarato il presidente della commissione Marco Mazzieri – Stiamo cercando di mettere insieme una struttura. Andrea D’Auria ha aggiunto, rivolto alle federazioni: «Abbiamo bisogno del vostro feedback. Dobbiamo avere informazioni sul vostrop programma, per personalizzare i nostri corsi in base alle reali esigenze delle singole federazioni».

MYBALLCLUB. Si chiama “myballclub” la app inventata da Michael Zambelli, ex lanciatore di Bologna, Anzio, Grosseto, Arezzo, ma soprattutto uno di coloro che nel 1997 hanno dato lavorato per la realizzazione al sito baseball.it («Io mi sento un bolognese – ha detto Zambelli – e ricordo con piacere quel periodo al fianco di Alessandro Labanti»), che servirà a rendere sempre più funzionale uno score, di facile comprensione per tutti e per migliorare la sua fruibilità. Un’applicazione facile da usare, che gira sia sulla piattaforma Android che Ios, riservata sia alle federazioni, per i loro classificatori, che ai media, giornali e siti internet,  ma anche agli appassionati, che troveranno una versione base, per farsi il loro score seguendo la partita dallo stadio.

Michael Zambelli illustra la app “myballclub” (Ezio Ratti/WBSC)

L’app, sviluppata con la collaborazione di Venti e 30, un’azienda di Reggio Emilia che fa capo a Luca Pelati e Paul Macaluso, nella quale lavorato 12 dipendenti e un’altra ventina di collaboratori, è nata dalla volontà del presidente Riccardo Fraccari, dopo il Premier 12 di quattro anni fa, di raccogliere tutti i dati, a disposizione degli utenti di tutto il mondo. Al momento attuale sono disponibili tutte le statistiche del WBSC dal 2011 ad oggi. «Troviamo il rendimento di giocatori che sono passati dal Mondiale under 12 al Premier 12»,  precisa Luca Pelati. Una bibbia che lascia a bocca aperta chi ama questo sport: Zambelli nel database ha previsto l’inserimento di tutti i giocatori, gli arbitri, che vengono aggiunti di partita in partita con una semplicità impressionante. La app prevede le sezioni di difesa, attacco e lancio e per ogni azione basterà toccare un tasto per avere in tempo reale le statistiche aggiornate, ma anche una grafica che segnala se la battuta è stata a destra, a sinistra, oppure se il giocatore nella sua stagione ha battuto più palle all’esterno o in linea. Una delizia per chi segue la partita ed ha in tempo reale la nuova media battuta vita di chi si è presentato al box.

OTT WEBSITE. Nel corso della giornata Pelati e Macaluso hanno presentato ufficialmente alle federazioni anche un progetto davvero interessante, che consiste nella creazione di un sito destinato a raccogliere una impressionante raccolta dati e a creare un archivio utilizzate per tutti gli addetti ai lavori.

Luca Pelati di Venti e 30 presenta il progetto OTT Website (Ezio Ratti/WBSC)

Si chiama OTT (Over the top) website. Partendo dal sito wbsc.org le federazioni richiedenti potranno realizzare un proprio “management system” nel quale si possono inserire, nella lingua di appartenenza, dati di ogni genere, dai passaporti degli atleti, le loro taglie di maglia,  agli accreditati ad una certa manifestazione la data di scadenza della loro visita medica, il piano di volo di un dipendente in trasferta, i dati personali di ogni tesserato, con tanto di telefono, email delle persone. Si parte da un profilo pubblico, che prevede il lavoro che è stato fatto con la app di Zambelli “My ball club”, con statistiche, record vita, ovviamente di ogni singolo atleta di ogni categoria, fino ad arrivare in sezioni più sensibili alle quali si può accedere solo con una password. Un gestionale immenso nel quale si possono inserire qualsiasi tipo di dati, compresi i roster che possono essere aggiornati continuamente. Il progetto OTT Website sarà operativo nei primi quattro mesi dell’anno e molte federazioni hanno mostrato il loro interesse, in quanto, dopo l’inserimento dei dati, che viene coordinato dalla Venti e 30, che seguirà costantemente le federazioni, snellirà notevolmente il lavoro.

«Progetti – ha sottolineato il presidente Riccardo Fraccari – che serviranno a rendere sempre più funzionale e professionale il lavoro delle federazioni. E questo è stato capito dai presenti che hanno seguito davvero i numerosi i nostri workshop».

Maurizio Caldarelli
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Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.