Gli Astros volano alle Championship Series

Grazie ad un Gerrit Cole sontuoso, Houston batte 6-1 i Tampa Bay Rays e completa il quadro delle Championship (ospiterà i New York Yankees). Si parte stanotte con la National League dove i Washington Nationals faranno visita ai St. Louis Cardinals

Theguardian.com (Larry W Smith/EPA)
Gerrit Cole abbraccia il rilievo degli Houston Astros Roberto Osuna
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In un dominante Gerrit Cole c’è la chiave del successo degli Astros per 6-1 nella decisiva gara-5 giocata la notte scorsa a Houston che conquistano così l’accesso alle Championship Series della American League. “Chef G” ha lanciato 8 inning e messo insieme 10 strike-out concedendo soltanto due valide, mentre il suo “competitor” Tyler Glasnow apre il match con un inning da incubo che consente ai padroni di casa di realizzare ben 4 punti. Con questi 10 “K” Cole stabilisce il record di strike-out realizzati nelle Division Series (25). Partita segnata e serie conclusa con gli Astos che ora si giocheranno il “pennant” di American League contro gli Yankees.
La serie, che prenderà il via il prossimo 12 ottobre, ha già un precedente nella Championship del “Junior Circuit” e risale ad appena due anni or sono. Era il 2017 quando gli Astros si imposero in gara7 al termine di una serie molto equilibrata dove fu determinante il fattore-campo. Infatti a vincere ogni partita di quelle ALCS fu sempre la squadra che giocava davanti al pubblico amico. Houston vinse le prime due partite al Minute Maid Park, New York le tre successive allo Yankee Stadium ed infine gli Astros conquistarono le ultime due gare in Texas. MVP di quella serie fu Justin Verlander, tra i protagonisti anche di quest’anno, sempre con la casacca dei texani. Quella di quest’anno è la terza partecipazione, in assoluto e consecutiva, degli “’Stros” alle ALCS dal 2013, anno in cui la franchigia si trasferì dalla National alla American League. Oltre al 4-3 del 2017 contro gli Yankees l’altro precedente è quello della sconfitta dello scorso anno contro i Boston Red Sox per 4-1. Altre quattro apparizioni si contano nelle National League Championship Series, che conquistarono una sola volta nel 2005. Con quella di quest’anno invece gli Yankees mettono insieme ben 17 presenze alle ALCS, record assoluto di partecipazione. Nei 16 precedenti i “Bronx Bombers” si sono imposti 11 volte mettendo insieme complessivamente 48 vittorie e 36 sconfitte. In regular season le franchigie hanno chiuso entrambe sopra le 100 vittorie ma Houston, con 107, ne conta di più di New York, che ne ha “solo“ 103 e pertanto il vantaggio di casa lo avranno gli Astros.  Le due serie in cui hanno incrociato mazze e guantoni in stagione regolare hanno avuto andamenti molto differenti. La prima giocata a Houston lo scorso aprile ha visto gli Astros “swippare” gli Yankees vincendo tutte e 3 le gare, mentre la seconda, giocata a New York a giugno, ha visto i padroni di casa vincere 3 partite su 4. Sui possibili partenti c’è buio assoluto anche se, in casa “Yanks”, complice la conquista delle Division Series molto precedente a quella di Houston, si comincia a mormorare qualcosa. Tra i “papabili” ci sono Paxton, che ha avuto un buon rendimento nelle ALDS e che è andato 1-1 contro gli Astros in questa stagione, e Tanaka, anche lui con due precedenti contro i texani in “regular” nei quali ha messo insieme altrettante “no decision” ma con una media ERA di 2.25, anche se il più probabile resta Luis Severino, autore di 4 inning nei quali non ha concesso punti nella gara decisiva contro i Twins.
Prendono in via questa notte invece le Championship Series di National League. A giocarsela saranno i St.Louis Cardinals, che arrivano alle post-season vincendo la Central Division di NL con “sole” 97 vittorie, il peggior record tra le vincenti delle Division del “Senior Circuit”, ed i Washington Nationals, che sono arrivate ai play-off passando per le Wild Card. Entrambe hanno battuto in gara5 le rispettive e più quotate avversarie, rispettivamente gli Atlanta Braves ed i Los Angeles Dodgers, e per questo motivo questa serie è stata già nominata “Underdog Series”. Per Washington si tratta della prima Championship Series da quando la franchigia si è spostata nela Capitale degli States. L’unico precedente di franchigia riguarda il 1981, quando gli allora Montreal Expos vennero sconfitti per 3-2 dai Los Angeles Dodgers (allora si giocavano al meglio delle 5 partite). Per St.Louis invece si tratta della 14esima presenza alle NLCS, record assoluto per una squadra di National League e nei 13 precedenti hanno vinto il “pennant” per 7 volte, l’ultima nel 2013. Erano quattro anni che i “Cards” non partecipavano alla Championship e complessivamente in questa serie hanno messo insieme 38 vittorie e 39 sconfitte. Il vantaggio di casa sarà appannaggio dei Cardinals perché si sono classificati meglio nella serie regolare, per questo le prime due partite della serie si giocheranno a St.Louis questa notte e la notte successiva. Poi la serie si sposterà a Washington dal 14 al 16 ottobre e, se necessario tornerà in Missouri per le ultime due sfide della serie. In stagione regolare le squadre si sono affrontate in due serie ed entrambe sono state vinte dai Cardinals che si sono imposte per 3-1 nella serie da 4 giocata tra fine aprile ed inizio maggio nel District of Columbia e per 2-1 in quella da 3 giocata a settembre in Missouri.
I lanciatori partenti in gara1 saranno Miles Mikolas per i padroni di casa e Anibal Sanchez per gli ospiti. Mikolas è stato utilizzato in gara1 contro Atlanta da partente, dove è restato sul monte per 5 inning, e poi è subentrato al 10imo inning di gara4 lo scorso lunedì, conquistando la sua prima vittoria di queste post-season. Complessivamente nelle due apparizioni ha un record di 1-0, con 1.50 di media ERA nei 6.0 inning lanciati. Sanchez ha ottenuto una “no-decision” dopo aver lanciato 5.0 inning in gara3 contro i Dodgers, nonostante sia sceso dal monte con la sua squadra avanti per 2-1 e con 9 “K” all’attivo. “Alejo” torna a giocare una gara di Champioship per la prima volta dal 2013, anche se allora era in American League con la casacca dei Tigers. St.Louis è l’unica franchigia di queste Cahampionship ad aver già rilasciato la lista dei primi quattro partenti. Dopo Mikolas toccherà a Wainwright in gara2, a Flaherty in gara3 ed a Hudson in gara4.

 

Andrea Tolla
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Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.