Italia con le spalle al muro dopo la sconfitta contro la Spagna (4-3)

Gli azzurri, a Parma, hanno rimediato la seconda sconfitta del torneo di qualificazione in una notte che passerà alla storia per una mega rissa in mezzo al campo e l’aggressione a Drew Maggi

Corrado Benedetti/WBSC
Chris Colabello festeggiato dopo il fuoricampo dell'1-3
© Corrado Benedetti/WBSC

PARMA – L’Italia s’arrende, al “Cavalli” di Parma, alla Spagna (4-3) e si giocherà domenica a mezzogiorno, al “Falchi” di Bologna, contro l’Olanda l’ultima possibilità di agganciare il secondo posto, che vale la partecipazione all’ultimo torneo preolimpico di Taiwan, a marzo 2020.

La quarta gara della nostra nazionale nel torneo di qualificazione per Tokyo sui diamanti emiliani passerà purtroppo alla storia anche una mega rissa in mezzo al campo per l’aggressione dell’esterno sinistro Drew Maggi da parte di un gruppo di giocatori spagnoli, che lo hanno ferito al volto e al torace con pugni e calci con gli spikes subito al termine della gara, nonostante il tentativo delle due squadre di riportare la calma in mezzo al campo. 

Drew Maggi viene allontanato dallo staff azzurro dopo l’aggressione (Corrado Benedetti/WBSC)

«E’ stato un orribile finale di gara – è stato il commento a caldo del presidente Fibs Andrea Marcon – E’ la peggior conclusione di un incontro al quale ha assistito un buon numero di persone. Sono molto più infastidito da questo che dalla sconfitta, che alla fine non cambia niente nel nostro percorso, visto che dobbiamo vincere bene  la gara con l’Olanda per arrivare secondi e continuare a sperare in un posto ai Giochi di Tokyo 2020. Dubito  che Israele possa perdere anche contro Sudafrica. Faccio però fatica a parlare dell’aspetto sportivo. Sono rattristato da quello che ho visto: abbiamo Maggi costretto ad andare al pronto soccorso dopo aver preso calci e pugni ed essere stato provocato per tutta la gara».

Sul campo la nazionale guidata da Gilberto Gerali ha ceduto agli spagnoli al termine di una gara nella quale sono state gettate al vento troppe occasioni per raggiungere gli avversari, che si sono portati subito in vantaggio. Gli azzurri hanno cercato di rimettere le cose a posto con lunghe battute (undici i fly) e non sono riusciti a far avanzare i corridori anche in situazioni sulla carta estremamente favorevoli. E’ mancata insomma ancora una volta la battuta decisiva, contro un gruppo di lanciatori iberici che sono riusciti a tenere a freno le bocche da fuoco italiane. Un ko che costringe l’Italia a dover vincere con un buon margine (potrebbero bastarne tre o quattro)  l’ultima partita con l’Olanda per poter arrivare a pari merito con i campioni d’Europa e superarlo con il TQB.

La serata si è aperta con la bella notizia comunicata dallo speaker: Chis Colabello, colpito sabato da un lancio del pitcher israeliano De Marte, è stato regolarmente in campo come battitore designato: il romagnolo di Framingham ha giocato con una maschera protettiva a causa della frattura del setto nasale.

Il punto segnato al 1° attacco da Valerio (PhotoBass)

L’inizio del match, che vede inizialmente il duello sul monte dei compagni di squadra dell’Unipol Bologna, Antonio Noguera  (4.2rl-4bv-1bb, 65 lanci) e Murilo Gouvea 4.2rl-5bv-2bb, 100 lanci),  è favorevole alla Spagna che si porta sul 3-0 nelle prime due riprese. Nell’inning d’apertura il patente azzurro Gouvea mette in base per ball Valerio che fa il giro delle basi (con qualche rischio a casa) sui singoli di Angulo e Galvan. Nel secondo attacco è Monzon ad andare gratuitamente in prima, a correre in terza su un lancio pazzo e segnare sulla valida di Rodriguez, il quale firma il terzo punto dopo aver rubato la seconda, con l’errore di Beau Maggi che l’ha portato in terza ed essere arrivato a casa sulla volata di sacrificio a destra di Beltre.

L’Italia trova due bei doppi con Mazzanti al secondo e Drew Maggi alla terza ma la difesa fa buona guardia, con due prese al volo spettacolari di Galvan su Cecchini e di Monzon su Epifano. 

La riscossa azzurra, al 4° attacco, parte proprio dall’uomo mascherato, Chris Colabello, che spedisce la pallina nella notte: un lunghissimo fuoricampo che dà fiducia alla nostra nazionale, che al 5° s’avvicina ulteriormente. Cecchini batte valido al centro, corre in seconda sul lancio pazzo di Noguera, va in terza sulla battuta di Beau Maggi, annullata da una grande giocata di Angulo e segna sulla volata di sacrificio a destra. Il partente spagnolo concede subito dopo la base a Vaglio e il manager spagnolo chiama sulla collinetta il rilievo Daniel Alvarez, ex Minors dei NY Yankees,  che chiude la ripresa. Al 5° le Furie Rosse allungano nuovamente: con due out Angulo tocca duro a sinistra: Drew Maggi fa una bella corsa ma alla fine la palla cade e il corridore si ferma in seconda. Gerali a questo punto chiama sul monte Matteo Bocchi, il quale viene battezzato con un doppio da Ustariz che porta a casa il 4-2. 

L’Italia si riporta sotto al settimo: Cecchini trova il corridoio giusto all’esterno destro, corre in seconda sulla base a Beau Maggi ma viene eliminato in terza sul bunt di Epifano. Il singolo profondo di Drew Maggi permette al fratello Beau di segnare il terzo punto. Con corridori in prima e seconda e un solo out, Alvarez riesce a salvarsi con Vaglio e Colabello nel box. 

La nostra nazionale spreca all’ottavo una bella occasione per agganciare gli avversari: Alvarez regala la base a Mazzanti, sostituito poi in base da Poma, che avanza in seconda sul bunt di Reginato. I due corridori non riescono però ad andare avanti: Andreoli e Cecchini finiscono al piatto e Mineo, subentrato a Beau Maggi, si fa cogliere al volo da Beltre. Nell’ultimo attacco l’Italia riesce a mettere in base solo Drew Maggi, che è stato anche l’ultimo eliminato della gara prima del brutto episodio che lo coinvolto direttamente. 

Maurizio Caldarelli
Informazioni su Maurizio Caldarelli 360 Articoli
Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.