Un sogno unico: vincere in Germania e poi regalarsi l’Olimpiade 2020

I veterani azzurri Alessandro Vaglio e Beppe Mazzanti raccontano lo stato d’animo della nazionale alla vigilia del primo impegno di sabato contro la Francia. «Abbiamo un bel gruppo, amalgamato e determinato»

Ezio Ratti
Il capitano azzurro Alessandro Vaglio
© Ezio Ratti

Un sogno unico per cogliere l’ultima possibilità della carriera di andare all’Olimpiade. Il capitano azzurro Alessandro Vaglio sintetizza così lo stato d’animo degli azzurri alla vigilia dell’esordio agli Europei. «L’obiettivo minimo è uno dei cinque posti – sottolinea il seconda base originario di Viterbo – ma a livello europeo ci piacerebbe tornare sul gradino più alto del podio. Questa competizione è stimolante e affascinante».

«Il nostro punto di forza? – prosegue Vaglio – L’attacco è davvero notevole e in tal senso gli arrivi di Colabello, Beau Maggi, che stanno bene e sono pronti per questo impegno, e quello in extremis di Andreoli possono darci una grossa mano. La difesa e il monte di lancio dopo il proficuo allenamento di Barcellona sono cresciuti molto».

«Ai miei compagni – aggiunge Alessandro Vaglio parlando da capitano – dico solo di rendersi conto che abbiamo una chance unica a disposizione; dobbiamo dare sempre il 100% ed essere aggressivi su ogni palla».

Uno swing di Beppe Mazzanti, 109 presenze in azzurro (k73)

Beppe Mazzanti, che fece il debutto in azzurro nel 2003 ai Mondiali con la nazionale di Giampiero Faraone, si è detto entusiasta di essere a Bonn per disputare il suo quarto europeo, compreso quello vinto nel 2010 proprio in Germania con il manager Mazzieri. «Non vedevo l’ora di essere qua – dice il terza base del Nettuno – Sto mentalmente bene, voglio dimostrare di poter dare anche dopo sedici anni dall’esordio il mio contributo a questa squadra, alla quale non mi sento ancora di rinunciare. Il mio sogno è di essere qua anche nell’agosto 2020; se tutto dovesse andare male però potrebbe essere la mia ultima partecipazione in azzurro».

«Faremo di tutto – prosegue Beppe – per non accontentarci di arrivare tra le prime cinque per disputare il torneo di qualificazione olimpica. Questo Europeo vogliamo vincerlo. Abbiamo un bellissimo gruppo, amalgamato. Colabello e gli altri arrivi dagli States ci aiuteranno. Siamo una bella squadra, come quella del Super Six. Robel Garcia, tornato nel roster dei 40 con i Cubs,  ci avrebbe fatto comodo, ma possiamo farcela ugualmente. L’attacco è formidabile e contro la Spagna anche il monte ha dimostrato di essere pronto, con 5 partenti di qualità. Come sempre, però, sarà il campo ad emettere l’ultimo verdetto».

I due veterani sono pronti a sfidare le superpotenze continentale: «Le squadre più pericolose – sottolinea Alessandro Vaglio – sono Olanda, Spagna, una nazionale che è molto cresciuta in questi ultimi anni grazie all’innesto di ottimi giocatori, alcuni dei quali militanti in A1. Attenzione alla Germania, alla Rep. Ceca e ad Israele».

«Non dobbiamo avere paura di nessuno – gli fa eco Giuseppe Mazzanti – ma rispettare l’Olanda e fare attenzione alle outsider Israele e Spagna.

Maurizio Caldarelli
Informazioni su Maurizio Caldarelli 353 Articoli
Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.