Craig Kimbrel ai Chicago Cubs

La squadra di Joe Maddon si rilancia nella corsa al titolo andando a coprire la sua più grande lacuna sul mound: il closer. Nel 2016, la medesima operazione portò alla conquista dell’anello. Keuchel ad un passo dagli Yankees

Greg M. Cooper (USA TODAY Sports)
Craig Kimbrel sul mound dei Boston Red Sox
© Greg M. Cooper (USA TODAY Sports)

Uno dei due più ambiti free-agent sembra aver trovato una nuova squadra. Il closer Craig Kimbrel (1.91 media ERA, 333 salvezze, 868 strike-out in 532.2 inning lanciati dal 2010), ha concluso l’accordo con i Chicago Cubs, che in queste settimane hanno evidenziato forti problemi proprio nel buillpen ed in particolare in quel ruolo. Il 31enne ex-Red Sox ha strappato un contratto da circa 43 milioni di dollari per i prossimi tre anni, e potenzialmente potrebbe essere aggregato al roster subito dopo aver passato le visite mediche. I Cubs, che dopo un break negativo di 2 vittorie in 10 gare sono in striscia positiva grazie alle ultime 3 gare vinte (il recupero della partita con gli Angels e le prime due partite interne contro Colorado), continuano ad essere in vetta alla Central Division di National League con 34 vittorie e 26 sconfitte. Dietro di loro stentano a decollare i Brewers, che dopo la doppia sconfitta interna subita contro i Marlins si trovano a -1 da Chicago. Da sottolineare che Milwaukee ha perso 16-0 gara1 (con 11 punti subiti al quinto inning), ed 8-3 gara2, contro la squadra che detiene le peggiori statistiche offensive della MLB.

A Philadelphia non stanno prendendo bene la notizia di Kimbrel ai Cubs. I Phillies hanno corteggiato molto il closer per potenziale un bullpen falcidiato dagli infortuni di Tommy Hunter, Pat Neshek (di cui non si conosce nemmeno la tempistica del recupero), e David Robertson, solo per citar ei più importanti. Ma un altro infortunio potrebbe determinare le scelte di mercato della franchigia della “città dell’amore fraterno”. Lo scorso 4 giugno l’esterno Andrew McCutchen si strappa i legamenti del ginocchio e dice addio alla stagione. Al suo posto potrebbe essere acquistato uno tra Jarrod Dyson dei D-Backs, e Starling Marte, attualmente ai Pirates, anche se non è escluso l’utilizzo di Jay Bruce, acquistato con un contratto di Minors lo scorso 2 giugno dai Mets. I Phillies intanto proseguono la loro corsa e sono primi nella East Division di NL con 35 vittorie e 27 sconfitte, tre delle quali particolarmente brucianti, arrivate in quel di Los Angeles nello sweep che i Dodgers hanno inflitto a Philadephia pochi giorni fa. Dietro i Braves a -1.5 ed i Mets a -5.5.

A proposito di Dodgers va detto che Los Angeles è sempre più la squadra da battere in queste National League. Avanti a tutti nella West Division di NL grazie al miglior record della MLB (43-20), con 10.5 di vantaggio su Colorado, 11.5 su San Diego e 12 sui D-Backs, il roster di Dave Roberts hanno già in tasca i play-off. Gli unici in grado di rovinare la corsa verso le terze World Series consecutive sembrano soltanto loro stessi. La mancanza di una vera tensione agonistica nel corso della Regular Season infatti ha sempre creato problemi di concentrazione nella franchigia che, dopo aver dominato un’intera stagione, si trova a dover affrontare una vera guerra psicologica ed emotiva nel corso delle post-season.

Tornando al mercato, sembra in via di definizione ma ancora incerto, il futuro dell’altro grande free-agent ancora disponibile, il partente Dallas Keuchel (76-63, 3.66 media ERA, 945 strike-out in 1189.1 inning lanciati dal 2012). Per il 31enne ex Astros sembra più vicino l’accordo con gli Yankees visto anche che l’infortunio occorso a Luis Severino, che sembra resterà fuori per tutta la stagione, libera un posto di primo livello nella rotazione dei partenti. New York continua ad essere leader della East Division di American League con 38 vittorie e 22 sconfitte, nonostante l’esito negativo delle ultime tre gare (gara3 contro i Red Sox nella serie vinta 2-1 nel Bronx e la doppia sconfitta in trasferta a Toronto). Dietro gli “Yanks” Tampa Bay a – 1.5 ed i Red Sox a -6.5 sono le uniche in grado di poter ancora insidiare la vetta del girone.

Nella Central Division di AL gli Indians, in forte difficoltà nella rotazione dei partenti dopo gli infortuni di Carlos Carrasco, Danny Salazar, Mike Clevinger, Corey Kluber e Jefry Rodriguez, rischia di perdere anche Trevor Bauer. Il 28enne partente di Cleveland dal 2013 diventerà free-agent alla fine della prossima stagione ragion per cui la franchigia, se vuole monetizzare la sua cessione, potrebbe cedere alle “avance” delle eventuali pretendenti. Il ritardo di Cleveland dalla vetta (-9.5) detenuta dai Twins sta diventando importante. Minnesota da parte sua non da cenni di rallentare e con 40 vittorie e 20 sconfitte mantiene il secondo miglior record della American League dopo gli Astros.

Houston infatti, con 42 vittorie e 21 sconfitte si conferma una delle più accreditate ad arrivare fino in fondo. Anche per il roster di A.J. Hinch vale lo stesso discorso fatto per i Dodgers. Al momento non sembra avere grossi rivali se non loro stessi. Nella West Division di American League il distacco tra Astros e gli inseguitori è profondo: Texas ha un ritardo di 9 vittorie, Oakland di 11 ed Anahein di 11.5 e nessuno sembra riuscire a tenere il passo della leader del girone, unica del gruppo ad avere avuto un break di 7-3 nelle ultime 10 partite.

 

Andrea Tolla
Informazioni su Andrea Tolla 456 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.