Gli Astros tornano a volare

Dopo un inizio stagione stentato, Houston mette insieme 9 vittorie consecutive, tra cui quelle contro Seattle e si porta a ridosso della vetta della West Division della American League. Tampa continua a sorprendere così come San Diego

Climbingtalshill.com (Rick Osentoski - USA TODAY Sports)
Il manager degli Houston Astros A.J. Hinch
© Climbingtalshill.com (Rick Osentoski - USA TODAY Sports)

Il sogno di Seattle si infrange contro gli Houston Astros, i più accreditati al podio della West Division di American League. Nella serie da 3 giocata al T-Mobile Park, primo vero scontro diretto della stagione, gli ‘Stros non hanno dato scampo agli avversari e sul loro terreno hanno inflitto uno sweep che consente a Houston di accreditarsi come la squadra più in forma del momento. Con 9 vittorie di fila infatti (interne, contro Oakland e Yankees, oltre a questa contro Seattle), gli Astros recuperano molto nel girone ed ora sono soltanto a -0.5 dai Mariners che perdono anche gara-1 contro Cleveland. Gli M’s sono alla quarta sconfitta consecutiva nonostante le mostruose medie offensive. Terzi in tutta la Major come media battuta (.275), secondi come numero di basi rubate (19), e primi nel ranking di media punti a partita (6.84), e di fuoricampo (41). A proposito di homerun, il roster di Scott Servais è alla 19esima partita consecutiva con almeno un fuoricampo realizzato, un vero e proprio record se si considera che è secondo solo ai Mariners del 2013 (23) e dei Rangers del 2002 (27). La West Division della American League è l’unica in Major con tutte le squadre sopra i .500 nel record vittorie-sconfitte visto che Texas, al terzo posto, è 8-7, Oakland è 10-9 ed Anaheim è 8-8.

La miglior franchigia resta attualmente Tampa Bay che con 12 vittorie e 4 sconfitte guida la East Division con 5.5 di vantaggio sugli Yankees e 6 sulla coppia Baltimore-Boston. La miglior media PGL di tutta la Major (2.44), ed il più alto numero di strike-out realizzati finora (169) inquadrano nel monte di lancio uno dei punti di forza di questo roster su cui nessuno avrebbe puntato un centesimo ad inizio stagione. Su tutti spiccano le prestazioni del 25enne partente Tyler Glasnow che nelle tre partite giocate sinora ha messo insieme altrettante vittorie con una media PGL di 0.53 in 17 inning lanciati nei quali ha messo insieme 21 K concedendo appena 11 valide e 3 basi per ball. Estremamente insufficiente fin qui la stagione delle due favorite del girone, Yankees e Red Sox entrambe ampiamente sotto i .500 nel record stagionale. Con 6 vittorie e 9 sconfitte New York è un pelo meno peggio di Boston (6-11, compresa la sconfitta interna di questa notte in gara1 contro Baltimore), ma entrambe condividono delle pessime medie offensive e difensive che le fanno precipitare tra le peggiori franchigie.

Regna l’equilibrio nella Central Division della American League. Approfittando del calendario che prevede qualche serie di partite a Minneapolis, i Twins si regalano lo sweep nella miniserie da 2 contro i Tigers, ma poi perdono gara-1 contro Toronto. Detroit dal canto suo dovrà migliorare nettamente le prestazioni offensive se vuole dare seguito alle ottime prestazioni difensive. Ultima come media punti realizzati a partita (2.67), e di fuoricampo prodotti (7) è 28esima per media battuta (.201). Non molto meglio Cleveland, che però dopo la batosta presa a Kansas City (cappotto da 3 contro i Royals che prima di loro avevano vinto soltanto 2 partite), si è ripresa vincendo gara1 a Seattle. La classifica adesso vede i Twins (8-5), avanti a tutti con gli Indians a -0.5 (9-7) ed i Tigers (8-7) a -1.

In National League la sorpresa si chiama San Diego. I Padres guidano la West Division con il record di 11 vittorie e 7 sconfitte. Le ultime 3 serie affrontate dai “Friars”, giocate tutte in trasferta, si chiudono tutte positivamente. Due a 1 a St.Louis e San Francisco e 3-1 a Phoenix contro i D-Backs, il tutto senza che il neo acquisto Machado sia al top della forma (.246 media battuta e 4 fuoricampo con 8 punti battuti a casa in 57 apparizioni al piatto). Da notare che San Diego, che la notte scorsa ha perso in casa gara1 contro i Rockies, è l’unica franchigia della MLB in questa stagione ad avere una rotazione dei partenti composta da 4 giocatori di non più di 23 anni: Eric Lauer (23), Chris Paddack (23), Nick Margevicius (22), e Pedro Avila (22). Dietro i Padres si riaffacciano i Dodgers (10-8), che hanno delle medie offensive da far paura, ma che spesso vanificano tutto, almeno in questa prima parte di stagione, con prestazioni difensive non proprio di livello. Basti pensare che la media PGL del monte di lancio è al 18esimo posto del ranking (4.61). Dopo 6 sconfitte consecutive (sweep subito a St. Louis e sconfitta per 2-1 nella serie da 3 interna contro Milwaukee), Los Angeles con la vittoria di questa notte, seppur in rimonta al nono inning contro i Reds, si rimette in carreggiata mettendo un 2 nella casella delle vittorie consecutive.

Ci vogliono 11 inning per decretare la vincitrice di gara-1 dello scontro al vertice della East Division della NL tra Phillies e Mets. Al Citizens Bank Park di Philadelphia, New York ritrova la vetta della East Division e si lascia dietro di 0.5 i “Phils” e i Braves. Finora il pronostico di lotta a quattro in questo girone è stato più che rispettato visto che delle cinque franchigie che lo compongono quattro sono sopra i .500 (i Nationals sono 7-7 a due lunghezze dalla vetta).

Altro interessante scontro diretto è quello che al Miller Park vede di fronte Brewers, primi nella Central Division con il miglior record del “Senior Circuit” (11-6), e Cardinals. Milwaukee, che si aggiudica gara-1, arrivava a questa sfida con un break negativo di 3 vittorie e 4 sconfitte arrivate nella trasferta a Los Angeles, dove i Crew hanno subito uno sweep da 3 contro gli Angels per poi vincere 2-1 la serie contro i Dodgers, mettendo in mostra dei limiti sul monte di lancio che era precipitato al 22esimo posto nel ranking della media PGL (5.27). Di contro St.Louis in casa aveva messo insieme 4 vittorie su altrettanti incontro contro i Dodgers, perdendo complessivamente solo 2 volte nelle ultime 7. Tra i protagonisti della vittoria della notte scorsa ancora una volta Lorenzo Cain che, così come nell’Opening Day vola in alto per strappare letteralmente un fuoricampo dalle mazze dei Cardinals. Con il risultato di questa notte i Brewers tengono a -1.5 Cardinals e Pirates, con Pittsburgh che nelle ultime 10 gare ha perso solo 3 volte. Dopo lo swep interno da 4 rifilato ai reds infatti, i “Bucs” hanno perso due partite nella serie da 3 a Chicago contro i Cubs e chiuso 2-1 quella a Washington contro i Nationals.

Informazioni su Andrea Tolla 533 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

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