Mondiale femminile Wbsc, il Giappone campione per la sesta volta

La corazzata nipponica batte in finale Cina Taipei portando a 30 i successi di fila nella rassegna. Il successo consente alla lanciatrice Ayami Sato di aggiudicarsi per la terza volta il premio di MVP

VIERA, Florida – Il Mondiale femminile di baseball organizzato dalla Wbsc continua a parlare giapponese. Nell'ottava edizione andata in scena all'Ussa Coast Space Complex, uno straordinario impianto a Viera, in Florida, il Giappone ha conquistato il sesto titolo iridato di fila battendo (6-0) la Cina Taipei in un'inedita finale tutta asiatica. Pronostico rispettato in pieno, insomma.
Le rappresentanti della Repubblica di Cina hanno fatto in pieno il loro dovere, toccando bene i lanci della partente nipponica, Ayami Sato (6bv) ma la difesa ha sempre tenuto a distanze le avversarie. Le atlete giapponesi con la nona vittoria (cinque nella prima fase, tre nel Super Round e quella in finale) nella rassegna iridata di Viera hanno portato a 30 successi la striscia vincente in un campionato mondiale: non perdono dal 2012. Numeri impressionanti per una formazione che anche nell'atto conclusivo della "Women's Baseball World Cup 2018" ha sfoderato una prova superlativa, fatta di velocità sulle basi, valide al momento giusto e una difesa insuperabile, oltre ad una lanciatrice straordinaria come la Sato, che ha vinto la terza gara di questo Mondiale, entrando nella storia di questo sport con il terzo MVP consecutivo, dopo quelli del 2014 e 2016.Il Giappone è passato in vantaggio al primo tentativo. Con due eliminate e Nakada in terza (base e rubata) Kawabata batte a casa l'1-0 con un singolo sulla prima base. Il raddoppio arriva grazie ad altre due valide, firmate da Funakoshi e Abe. Nel secondo turno Wen e Tseng toccano in valido i lanci della Sato, la quale riesce a chiudere senza danni. Al cambio di campo arriva però il 3-0 nipponico: Deguchi batte valido, va in terza sulla base ball con tanto di lancio pazzo della Hu e segna sul singolo a destra della solita Miura.
Al quarto attacco il Giappone mette la parola fine al confronto: Tanaka è salva su errore, avanza in seconda sul singolo di Deguchi e segna il 4-0 sul bunt di Tanaka, sul quale arriva un altro "mistake". La volata di sacrificio di Miura vale il 5-0, di Deguchi, mentre il sesto punto arriva sulla valida di Kawabata. Il manager cinese Hsu prova anche a cambiare due lanciatrici per fermare la corazzata guidata dal debuttante Mitta ma senza riuscirci. Otto le valide delle supercampionesse con Abe a 2/3, Deguchi e Kawabata (476 di media) a 2/4; 2/3 per la Tseng tra le cinesi.
I PREMI INDIVIDUALI E L'ALL STAR TEAM. Detto dell'MVP assegnato per la terza volta alla lanciatrice giapponese Ayami Sato, gli altri riconoscimenti sono stati consegnati dai rappresentanti della Wbsc a Jazzmine Rivera (Portorico) per la miglior media battuta, Yu-Chin Hsieh (Taipei) per la migliore media pgl;  Chiao-Yun Huang (Taipei) per il maggior numero di vittorie sul monte (3), Megan Baltzell (Usa) per i 12 pbc e 2 hr; Arianna Garcia (Cuba) 9 basi rubate; Luz Danella Feliciano (Portorico) punti segnati e a  Nozomi Abe (Giappone) miglior difensore. 

L'All Star team è così composto: Huang (Taipei) e Meidlinger (Usa) lanciatrici; Lee (Taipei) ricevitrice; Psota (Canada) prima base; Yang (Taipei) terza base; Paradizo (Portorico) interbase; Lalor (Canada), Miura (Giappone) e Shen (Taipei) esterne; Baltzell (Usa) dh.

RINGRAZIAMENTI – Il presidente Riccardo Fraccari, prima della premiazione delle prime tre nazionali classificate (Giappone, Cina Taipei e Canada), si è congratulato con il Giappone, «ma con tutte le altre squadre che hanno dato vita ad un'edizione davvero eccitante del Mondiale femminile. A Viera si sono ritrovate le migliori giocatrici del pianeta. Grazie a tutti, dagli arbitri, classificatori, commissari tecnici, alla città di Viera, allo Florida Space Coast, agli sponsor, alla troupe televisiva e a quanti hanno contributo a decretare il successo di questa manifestazione».

 

RAGAZZE VINCENTI – Prima della finalissima, invece,  con il trofeo destinato alle campionesse del mondo in bella mostra, il presidente Wbsc Riccardo Fraccari ha voluto rendere omaggio alla 91enne Maybelle Blair e all'85enne Shirley Burkovich, due delle 600 ragazze che tra il 1943 e il 1954 dettero vita all'All American Girls Professional Baseball. Le due simpatiche ex giocatrici hanno tenuto banco in questi giorni sugli spalti dell'Usssa Space Coast Stadium, intrattenendosi con il pubblico e regalando anche un simpatico siparietto con Francis Ford Coppola, il regista e sceneggiatore italo-americano in Florida in veste di sponsor della sua vinery di Monterrey, ma anche di appassionato di baseball e sostenitore del movimento femminile.

 

Finale per il 1°-2° posto: Giappone-Cina Taipei 6-0

CINA TAIPEI: Y.Chen 4, Yang 5, H. Chen 8, Shen 9, Wen bd, Tseng 7 (Shu), Tu 3 (Tsai), Hsieh 6, Lee 2 (Lin).
GIAPPONE: Deguchi 6, Nakada 9, Miura 8, Kawabata 3, Funakoshi 2, Abe 5, Kojima 7, Ogata bd, M. Tanaka 4.
ARBITRI: Silva (Venezuela), Gomes (Canada), Cicconi (Italia), Perez (Rep. Dominicana), Baez (Usa), Jeon (Sud Corea). Commissione tecnica: Baba (Canada), Fanara (Italia).
PUNTI: Taipei 000.000.0: 0 (6bv-3e); Giappone 210.300.0: 0 (8bv-0e)
LANCIATRICI: Sato (v.) 5rl-6bv-0bb-6so, A. Tanaka 2rl-0bv-0bb-0so; Hu (p.) 3rl-5bv-3bb-2so, Huang 0.1rl-2bv-0bb-0so, Lai 2.2rl-1bv-1bb-0so.

IL VIDEO DELLA FINALISSIMA
IL RESOCONTO DELLA FINALE PER IL BRONZO

L'Albo d'oro: 2004-2006 Stati Uniti; 2008-2010-2012-2014-2016-2018 Giappone 

 

 

Informazioni su Maurizio Caldarelli 460 Articoli
Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.

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