Francis Ford Coppola in Florida sostiene il  baseball femminile 

Il regista del Padrino, al Mondiale di Viera come sponsor, ha incontrato il presidente Wbsc Fraccari, parlando dei suoi rapporti con l'Italia. Sugli spalti anche due "ragazze vincenti": Maybelle Blair e Shirley Burkovich

VIERA, Florida – «Il softball è una maniera per impedire alle donne di giocare a baseball». A tessere le lodi del baseball in gonnella, sugli spalti dell'Usssa Space Coast Stadium di Viera, dove è in pieno svolgimento l'ottava edizione del Mondiale femminile, non è un appassionato comune, ma il regista-sceneggiatore italo-americano Francis Ford Coppola, un personaggio che fa parte della storia del cinema mondiale sopratutto per aver diretto la saga del Padrino e Apocalypse Now e per essere lo sceneggiatore de Il Grande Gatsby. Coppola è in Florida in veste di sponsor con la sua azienda di vini prodotti a Napa Valley.
«Anch'io sono italiano – ha detto – Mio nonno era nato in Lucania, ma quello che conosco della vostra lingua l'ho imparato sul set da Vittorio Storaro. Amo la terra dei miei antenati e anche mio padre Carmine, che faceva parte dell'orchesta di Arturo Toscanini, mi ha sempre raccontato le bellezze della vostra terra».
Il 79enne regista ha parlato anche del suo rapporto con il baseball: «Sono da sempre un tifoso dei New York Yankees. Mi piace questo sport e ho accettato di dare una mano a questo Mondiale femminile. Le donne hanno grandi potenzialità, mi sto divertendo a vedere le partite e credo che possa essere una bella promozione per tutto il mondo del baseball».
Francis Ford Coppola, che ha avuto anche uno scambio di doni con il presidente della Wbsc Riccardo Fraccari (che ha ricevuto uno Chardonnay bianco, il fiore all'occhiello della Vinery di Coppola a Monterrey), si è sistemato sulle poltroncine dello stadio insieme a due pionere del baseball femminile, Maybelle Blair e Shirley "Hustle" Burkovich, due delle 600 ragazze che negli anni dal 1943 al 1954 parteciparono alla All American Girls professional league.

«Il baseball ha rappresentato una parte importante della mia vita – racconta Shirley Burkovich, che in gioventù ha giocato anche a basket e hockey su prato – avevo appena sedici anni, andavo alla high school e vivevo a Pittsburgh quando mi chiamarono per andare a fare lo spring training in Indiana. Immaginate i miei genitori alla notizia della mia partenza in treno. Sono passati settant'anni da quel giorno. Giocai per tre stagioni in quella lega, con Chicago, Springfield e Rockford ma ho amato questo sport per tutta la vita».
Maybelle (nel 1948 giocò con i Peoria Redwings) che insieme a Shirley ha partecipato anche al film "Ragazze vincenti" diretto da Penny Marshall nel 1992, ha ora 91 anni e continua a sostenere che «le donne possono dare una mano a fare grande il baseball. Abbiamo accettato l'invito dell'Usssa e adoriamo questo mondo». Shirley e Maybelle con la loro simpatia hanno incantato tutto lo stadio e tanti appassionati hanno voluto stringere loro la mano e farsi una foto, a cominciare dalle nazionali di Canada e Stati Uniti e loro hanno accettato ogni invito sempre con un sorriso, "for the love of the game", per amore di quello sport che le ha folgorate ormai settant'anni fa e per il quale si sono prestate ben volentieri a fare da testimonial.

 

Maurizio Caldarelli
Informazioni su Maurizio Caldarelli 399 Articoli
Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.

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