I Pirati usano le maniere forti

Garatre senza storia: Parma risparmia Casanova per domani e Rimini può dilagare (17-1)

Per la prima volta nella serie di semifinale i Pirati si portano in vantaggio al termine di una partita (vinta 17-1) che sembrava poter prendere la direzione romagnola già al momento della presentazione dei roster. Ceccaroli infatti sceglie Ruiz come previsto e Poma non gli oppone Casanova, sia per l'eccessivo numero di lanci effettuato venerdì sera (119), sia perché in caso di sconfitta col cubano in pedana, le possibilità di finale per i ducali si sarebbero ridotte drasticamente.
Il manager del Parma Clima allora prova con Escalona a frenare il line-up dei Pirati, sulla scia di una buna prestazione in chiusura di garadue. Ma Rimini non fa sconti all'ex compagno di squadra e inizia la partita esattamente come aveva fatto Parma in garauno: aggressiva nel box con due valide di Noguera e Nico Garbella, poi dopo il doppio gioco su Romero che porta comunque a casa l'1-0, arrivano il singolo di Angulo e il fuoricampo del "bollente" Ustariz (3-0). Vantaggio che i Pirati raddoppiano al secondo inning con il doppio di Celli, le valide di Di Fabio e Garbella, poi quattro ball a Ustariz a basi piene del neo entrato Pomponi (6-0).
Ruiz subisce un punto alla seconda ripresa poi va dritto senza intoppi fino al settimo chiudendo con 93 lanci. I tricolori aggiungono un altro punto al 3° col doppio di Noguera e uno al 4° con quello di Ustariz e dilagano nel finale con l'homer di Molina. Poma risparmia i suoi rilievi mandando in pedana prima Koutsoyanopulos poi Gradali e Paolini e si concentra per garaquattro di domani dove chiederà un'altra impresa a Casanova.

Carlo Ravegnani
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Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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