Pirati, la semifinale è realtà

Rimini batte Amsterdam nello "spareggio" con una grande prestazione di Logan Duran sul monte

Dopo l'esclusione dalle semifinali dell'anno scorso, i Pirati tornano tra le prime quattro d'Europa. Lo fanno battendo 3-2 l'L&D Amsterdam (estromesso dai giochi) in quella che doveva essere una "partita-formalità" del girone ma diventata di colpo un vero e proprio spareggio dopo la pazza giornata di giovedì. A due anni dalla finale di Rimini vinta proprio dall'L&D le due squadre tornano a sfidarsi in una gara "senza domani". Ceccaroli deve per forza cambiare la rotazione, anticipando di un giorno la scelta Logan Duran.
Scelta che diventa vincente, perchè il pezzo pregiato del parco lanciatori riminese, fornisce una prova di grande sostanza, restando in pedana 7 inning, con oltre 100 lanci nel braccio e finendo addirittura in crescendo con due strike-out di media dalla quinta alla settima ripresa. Un solo passaggio a vuoto, nel corso del 5° inning, quando l'L&D segna il primo punto per due lanci pazzi del partente riminese.
I primi a toccare il piatto di casa base erano stati i Pirati, con un fuoricampo da 2 punti di Ustariz al 4°, uno dei pochi lanci avvistati dal line-up riminese contro il veterano olandese Rob Cordemans, 44 anni e non sentirli. All8° poi i campioni d'Italia allungano col prezioso balk del rilievo Ploeger che permette a Noguera di arrivare a casa base (3-1). All'8° al posto di Duran sale Hernandez, giusto per eliminare Urbanus, poi salvezza affidata a Kelly che dopo un brivido (solo-homer di Daal al 9°) chiude con due strike-out. E domani potrebbe rivedersi Ruiz in pedana contro la perdente di Neptunus-Bologna.

Carlo Ravegnani
Informazioni su Carlo Ravegnani 130 Articoli
Carlo Ravegnani, nato a Rimini il 31 gennaio del 1968, ha iniziato la carriera giornalistica a 20 anni nell'allora Gazzetta di Rimini, "sostituita" dal 1993 dall'attuale Corriere Romagna dove lavora come redattore sportivo. Collaboratore per la zona di Rimini del Corriere dello Sport-Stadio, il baseball è stata una componente fondamentale nella sua vita: dapprima tifoso sugli spalti dello Stadio dei Pirati poi giocatore nel mitico Parco Marecchia e poi nel Rimini 86, società che ha fondato assieme a un gruppo di irriducibili amici. Quindi giornalista del batti e corri sulla propria testata e alcune saltuarie collaborazioni con riviste specializzate oltre che radiocronista delle partite dei Pirati assieme all'amico e collega Andrea Perari. Negli ultimi anni è iniziata anche la carriera dirigenziale, con la presidenza (dal 2014) dei Falcons Torre Pedrera. La passione è stata tramandata al figlio Riccardo che gioca lanciatore e prima base negli stessi Falcons.

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