IBL vs FIBS: per me andrà a finire così

Il pensiero è tutto mio: nel 2018 un campionato molto vicino a quello chiesto dai club, i due anni successivi la formula proposta dalla federazione

Dopo la riunione di Firenze con l'IBL e di Bologna con la A, la prossima settimana, archiviata la finale della serie cadetta, la corsa verso i campionati 2018 dovrebbe accelerare.

Il presidente federale ha in testa una riunione con le otto dell'IBL più le due/tre squadre che si dichiareranno "non contrarie" a fare il massimo campionato dell'anno prossimo, indipendentemente dal nome che gli verrà affibbiato. Seguirà un po' di tira e molla. Magari sentiremo, leggeremo, ancora paroloni e paroline piene di vuoto. Poi, quando la "politica" si farà da parte, si arriverà a un compromesso. Come ovvio.

Atteso che Marcon ha ribadito a Bologna domenica scorsa come imprescindibili siano l'allargamento dell'attuale prima serie, l'adeguamento dei regolamenti sulla nazionalità dei giocatori alle norme comunitarie e il ritorno a promozioni e retrocessioni, ma dichiarandosi sempre disponibile a discutere del resto con tutti, provo a guardare nella mia sfera di cristallo per vedere come potrebbe andare a finire.

Nel 2018 prevedo un torneo a girone unico con 10 squadre, senza retrocessioni e con due promozioni dalla Serie A. Due partite settimanali, semifinali e finali al meglio delle cinque partite (così le "sette sorelle" avranno ottenuto la loro parte).
Per il 2019 e 2020 invece ("gradualità"), due gironi da sei squadre (la proposta FIBS, che potrà dire di aver centrato il suo punto d'arrivo). Però i playout sarebbero integrali (qualcosa che possa assomigliare a un possibile "quasi blocco" dei passaggi di categoria diretti) fra le ultime due della Serie Nazionale e le prime due della A. Probabile un campionato fissato sulle due partite per turno, sempre con semifinali e finali al meglio delle cinque. Con il passaggio intermedio per la Pool Scudetto e la Pool Retrocessione (progetto FIBS).

Da subito e fino a fine quadriennio: deroga alle neopromosse per un anno consentendo loro le due partite in un giorno, lanciatore di Formazione Italiana obbligatorio in uno degli incontri.
Ovviamente ci sarà il premio per chi impiega tre "under 23" nel 75{3c38863a789277316761e239a35b200e3d4a2f31dded88802b4c1111697a87a6} delle riprese giocate, ma se l'entità sarà lo sconto del 20{3c38863a789277316761e239a35b200e3d4a2f31dded88802b4c1111697a87a6} sulle tasse gara dell'anno successivo si tratterà di una cosa per chi si collocherà a metà classifica, non le prime, e non le ultime, salvo il come saranno i playout (nel 2019 e 2010).

Roster e line-up, "ASI" (compresi quelli che vantano il diritto di diventarlo il prossimo anno e la loro equiparazione agli AFI), mercato libero e coppe Italia varie, sarebbero dettagli, per quanto non di poco conto.

Mino Prati
Informazioni su Mino Prati 788 Articoli
Mino Prati, giornalista dal 1979, ha scritto di baseball per 'Il Giornale Nuovo', la 'Gazzetta di Bologna', 'Stadio', 'Tuttobaseball' e 'Baseball International' e 'Agenzia ANSA' e 'Il Resto del Carlino', oltre ad essere stato il curatore del sito BaseballNow. É stato anche direttore responsabile, a livello bolognese, di diverse testate tra cui 'Fuoricampo', 'Baseball Time' e 'Baseball Oggi', nonchè addetto stampa della Fortitudo Bologna. Ha lavorato per l'Ufficio Stampa F.I.B.S. Ha pubblicato l'Almanacco del Baseball, per la Nuova Sagip, nel 1980. Oltre che giornalista, vanta un'esperienza anche dall'altra parte "della barricata": ex-tecnico, dirigente di società, a livello di categorie minori praticamente da sempre (dal 1972) a Minerbio (in provincia di Bologna dove è stato uno dei fondatori della società), e come Direttore Tecnico nelle Calze Verdi Casalecchio (Serie A2-1991) prima e nella Fortitudo Bologna (Serie A1-1992/93) poi. Più volte eletto negli organismi locali della Federbaseball a livello provinciale e regionale. E' stato il Responsabile Editoriale di Baseball.It nel 2002.

Commenta per primo

Lascia un commento