L'Italia s'arrende al Venezuela dopo un'altra gara incredibile

Avanti 5-0 dopo quattro riprese, gli azzurri sono andati sotto 5-8, ma hanno raggiunto i sudamericani prima sull'8-8, poi sul 10-10 prima di cedere all'extrainning sul doppio dello scatenato Prado. Hr di Liddi e Nimmo

All'Italia non basta una sensazionale prestazione, al termine di un'altra partita memorabile, per battere il Venezuela e guadagnarsi la qualificazione peri secondo turno del World Baseball Classic con una gara di anticipo.
Il secondo match degli azzurri allo stadio de Jalisco di Guadalajara si conclude 10-11 dopo 4 ore e 55 minuti di gioco, dieci anni e 29 valide concesse dai diciassette lanciatori che le due squadre hanno alternato sul monte. I ragazzi di Mazzieri possono rammaricarsi di essere andati avanti per 5-0 dopo quattro riprese ed aver subito otto punti in tre riprese. Ma è anche vero che Colabello e compagni hanno recuperato dal 5-8 all'8 e dall'8-10 al 10-10 mostrando una grinta non comune. Qualcosa forse è mancato nel bullpen dopo l'uscita dello splendido Gaviglio, ma non si può che elogiare i ragazzi per le emozioni che hanno regalato.
La partenza azzurra è di quelle da lasciare senza fiato Martin Perez, costretto a capitolare tre volte nel primo tempo di gara con le stesse modalità. Il mancino dei Texas Rangers alla prima e alla terza ripresa arriva su due out, ma Cervelli, Segedin e Descalso lo condannano. Nel primo tentativo Cervelli batte un doppio alla recinzione, Descalso si prende una base intenzionale, ma la lunga battuta di Descalso da due basi vale l'1-0. Al terzo Cervelli batte a destra un singolo , imitato da Segedin e Descalso che battono un doppio: 3-0. Sam Gaviglio, scelto da Mazzieri, firma quattro riprese quasi perfette: tre valide (due nel primo turno di Prado e Gonzalez, poi morti in zona punto) e due basi, ma i compagni dell'infield lo aiutano con due doppi giochi difensivi. Al quarto esplode la potenza di Alex Liddi, con un solo homer lunghissimo in quello che nel 2016 è stato il suo stadio per la Lega invernale. Nemmeno il tempo di sostituire Perez con Rondon (Detroit Tigers) che la nazionale di Mazzieri si porta sul 5-0 con il fuoricampo di Nimmo. Nella parte alta del quinto il Venezuela segna il primo punto del torneo (contro Portorico ha perso 11-0): doppio di Salvador Perez e singolo di Escobar. L'unica segnatura di uno splendido Gaviglio. Non è bello invece l'impatto sulla gara di Tiago Da Silva, colpito da Altuve (singolo) e Prado (doppio) che lo fatto capitolare due volte. Il rilievo scende, con 17 lanci nel braccio, dopo aver concesso due singoli (Gonzalez viene però eliminato in seconda). A.J. Morris fa fuori Perez, ma dopo aver colpito Escobar viene punito da Escobar che pareggia i conti con un doppio sulla sinistra. Al settimo il Venezuela si porta in vantaggio con i singoli consecutivi di Altuve, Prado e Cabrera su DeMark. Immediato il cambio: dentro Layne. La carica psicologica del Venezuela non dà scampo al nuovo entrato battezzato subito dal doppio di Gonzalez per il 7-5, mentre sulla battuta di Herrera arriva l'8-5. Gara finita? Macché Al cambio di campo l'Italia sfrutta a dovere il poco controllo di Alvarado (base a Nimmo e Andreoli) e l'ingresso a freddo di Suarez: il singolo di Cervelli riporta l'Italia sull'8-7 con un singolo da due punti. E la valida di Andreoli su Francisco Rodriguez (uno con 44 salvezze nel 2016 in Major, non uno qualunque), all'ottavo, con Butera in seconda, vale addirittura il pareggio, sull'8-8. Il Venezuela torna avanti al 9°, grazie al doppio di Odor e al lunghissimo fuoricampo di Salvador Perez. Le emozioni sono tutt'altro che finite: al cambio di campo, con due out Liddi batte valido, mentre Butera va in base per ball. Il singolo profondo di Cecchini manda a casa Maggi. Si va al supplementare: Nielsen lascia al piatto Inciarte, ma Altuve trova un singolo interno e Prado lo porta a casa con doppio. L'ingresso di Filippo Crepaldi chiude l'inning senza altri danni. Nell'ultimo attacco questa volta l'Italia non trova la forza di rimontare: i primi tre del line-up, Nimmo, Andreoli e Cervelli finiscono nella trappola dei Josè Castillo. Vince il Venezuela, ma l'Italia esce tra gli applausi, con la consapevolezza di poter continuare a sognare la California.
ITALIA-VENEZUELA 10-11
VENEZUELA:
Altuve 4 (3/6), Prado 5 (5/5), Cabrera 3 (1/5), Gonzalez 9 (3/5), Martinez bd (1/3) (Solarte 0/1) (Odor 1/2), Salvador Perez 2 (2/4) (Chirinos), Herrera 7 (0/1) (H.Perez 0/1), Escobar 6 (2/5), Inciante 8 (0/5).
ITALIA: Nimmo 8 (1/5), Andreoli 9 (1/5), Cervelli 2 (3/6), Segedin 7 (1/4), Descalso 4 (2/4), Colabello 3 (0/4), Liddi 5 (2/5) (Maggi), Butera bd (1/3), Cecchini 6 /1/5).
PUNTI, Venezuela 000.032.302.1: 11 (17bv-2e); Italia 102.200.212.0: 10 (12bv-2e)
TABELLINO LANCIATORI

M. Perez 3.1rl-2so-1bb-6bv

Rondon 0.2rl-2so-0bb-1bv
Bencomo1rl-1so-0bb-0bv
Bracho 0.2rl-1so-0bb-1bv
Alvarado 0.1rl-0so-2bb-0bv
Suarez 1rl-1so-2bb-1bv
Alvarez 0.1rl-1so-1bb-0bv
Rodriguez (v.) 1.1rl, 0so-1bb-3bv
Castillo (s.)1rl-1so-0bb-0bv
Gaviglio 4.2rl-1so-2bb-5bv
Da Silva 0.2rl-0so-0bb-4bv
Morris 0.2rl-0so-1bc-1bv
DeMark 0.0rl-0so-0bb-3bv
Layne 1.1rl-2so-2bb-1bv
Venditte 1.1rl-3so-0bb-2bv
Nielsen (p.) 0.1rl-0so-1bb-2bv
Crepaldi 0.2rl-0so-0bb-0so

Note: fuoricampo Liddi (1p. al 4°), Nimmo (1p. al 4°), S. Perez (2p. al 9°); doppio Cervelli, Descalso (2), Gonzalez (2), Segedin, S. Perez, Prado (2), Escobar, Odor. Infortunio a Salvador Perez al 9°

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