Sforza: con Fochi accordo impossibile

"Ancora troppo ingombrante la figura di Fraccari. Andiamo avanti con Antolini candidato ad essere un presidente diverso"

Marco Sforza, in federazione con la presidenza Dalla Noce, compagno di tante battaglie elettorali di Antolini, adesso assieme a Baldassini uno dei tre soci fondatori del LaCremona.
Allora, Marco, la cena con Fochi in occasione della Coppa dei Campioni ha portato qualcosa di nuovo?
"No. C'è ancora troppo Fraccari nei Fochi e Sanna che abbiamo incontrato: la presenza dell'attuale presidente federale è ancora troppo ingombrante. Se Fochi non fa nulla per marcare una certa qual discontinuità non se ne può far nulla. A parte le voci, di personaggi a margine, riguardo ticket strani, la valutazione è che con un Fraccari che deve cadere in piedi la sua garanzia oggi è ancora proprio Fochi. Anche se penso che il l'attuale presidente si muoverà ancora molto. Difficile però pensare a qualcosa di condiviso se uno parte dicendo io faccio il presidente. Chi lo ha deciso? E la cosa vale anche per Marcon, che poi è stato quello che ha rifiutato fin qui un confronto a tre. Fochi è troppo nel segno della continuità, non ha voluto far niente per distinguersi".
Quindi, adesso?
"I nostri ci chiedono di cambiare e quindi andiamo avanti. Il nostro candidato è ufficialmente Antolini, che non sarà, se eletto, il presidente che starà li a rispondere al telefono per risolvere il problema delle righe sul campo o della partita rinviata perché piove: sarà un presidente diverso. Ci dovrà essere un consiglio federale che gestisce l'ordinario, con deleghe apposite, in particolare sul territorio, e un direttore generale. Poi, al di fuori del consiglio, dei probiviri che gestiscano la parte straordinaria. In vista dell'assemblea saremo disponibili eventualmente a fare accordi, ma senza accettare condizioni o fare spartizioni, promettere posti. Antolini contava in origine su Marcon, ma ne è stato deluso e le strade si sono divise, anche se si sono incontrati ("sentiti": precisazione via e-mail di Alberto Antolini – n.d.r.) di nuovo".
Il problema del bilancio Fibs?
"Occorrerà risparmiare sui costi della politica federale: 'stipendio' del presidente e resto. Vedere se i soldi della Premier 12 sono arrivati e se ci sono. Così come la quota della federazione legata al World Baseball Classic. Questo vorremmo capire, vorremmo verificare. Sapere esattamente com'è la storia del Quadrifoglio, ad esempio. Perché certe cose, certi documenti, che abbiamo chiesto di vedere alla federazione, per capire, Fochi non ce le ha fatte avere?".

Informazioni su Mino Prati 839 Articoli
Mino Prati, giornalista dal 1979, ha scritto di baseball per 'Il Giornale Nuovo', la 'Gazzetta di Bologna', 'Stadio', 'Tuttobaseball' e 'Baseball International' e 'Agenzia ANSA' e 'Il Resto del Carlino', oltre ad essere stato il curatore del sito BaseballNow. É stato anche direttore responsabile, a livello bolognese, di diverse testate tra cui 'Fuoricampo', 'Baseball Time' e 'Baseball Oggi', nonchè addetto stampa della Fortitudo Bologna. Ha lavorato per l'Ufficio Stampa F.I.B.S. Ha pubblicato l'Almanacco del Baseball, per la Nuova Sagip, nel 1980. Oltre che giornalista, vanta un'esperienza anche dall'altra parte "della barricata": ex-tecnico, dirigente di società, a livello di categorie minori praticamente da sempre (dal 1972) a Minerbio (in provincia di Bologna dove è stato uno dei fondatori della società), e come Direttore Tecnico nelle Calze Verdi Casalecchio (Serie A2-1991) prima e nella Fortitudo Bologna (Serie A1-1992/93) poi. Più volte eletto negli organismi locali della Federbaseball a livello provinciale e regionale. E' stato il Responsabile Editoriale di Baseball.It nel 2002.

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