Con la crescita di Novara Ibl ancora più equilibrata

I piemontesi hanno messo a dura prova Rimini campione d'Italia in una giornata che ha visto la risalita di San Marino a spese di Bologna, con Mazzotti in panchina, e le conferme di Parma e Nettuno, che lotteranno per un posto nei playoff

La quarta giornata di andata dell'Italian Baseball league non ha fatto altro che confermare l'equilibrio delle scorse settimane. Tanto per cominciare quattro delle sette gare disputate nel weekend (due sono state rinviate a causa della pioggia) hanno visto prevalere le formazioni ospiti e sei delle sette formazioni sono distanziate da sole due vittorie: la capolista Rimini ne ha sei, il Padova, sesto, quattro. Analizzando i tabellini di questo turno emerge anche una novità: il Novara, che nelle prime nove partite aveva dato l'impressione di recitare il ruolo di formazione materasso, si è improvvisamente svegliata ed ha messo a dura prova la forza della regina 2015, il Rimini. I piemontesi di Carson si sono prima arresi al secondo supplementare, in una gara che è stata dominata dai lanciatori per nove riprese e che i romagnoli hanno fatto loro con sette punti all'undicesimo, e poi hanno ceduto di un solo punto. Quello del Novara, tornato quest'anno nell'Olimpo del batti e corri, è un segnale forte che può essere determinante per l'assegnazione delle prime quattro poltrone.
Il fine settimane ha anche riconsegnato al campionato un San Marino altamente competitivo dopo i tre schiaffoni rimediati dal Rimini. La settimana più turbolenta delle ultime 22 stagioni, iniziata con le dimissioni dell'eterno Doriano Bindi, ha avuto il suo momento migliore nelle rime due gare, con il ritrovato Mauro Mazzotti (era dal 2009  a Rimini che non dirigeva dal dugout una gara di Ibl) che ha fatto il doppio sgambetto al suo ex capitano, Daniele Frignani, grazie ad un gruppo compatto che venerdì sera s'è imposto esplodendo tutta la sua rabbia tra il nono e il decimo inning e che in garadue ha sfoderato una coppia di lanciatori, Galeotti-Florian, che ha costretto Bologna ad accontentarsi di una valida di Fuzzi in tutto il match. C'è voluto un super Raul Rivero per salvare la giornata dell'Unipol Sai, permettendogli di rimanere sulla scia delle prime della classe.
Abbiamo lasciato per ultime due outsider, Parma e Nettuno, che si sono date battaglia in Emilia, vincendo una gara a testa e che sono state pari fino al quinto inning (1-1) sabato notte, quando un violento acquazzone ha mandato tutti a casa. Sia Gerali che D'Auria hanno avuto le risposte che aspettavano: le loro squadre sono pronte a giocarsi un posto tra le semifinaliste e questo rende ancora più interessante un torneo che non ha un padrone nemmeno a livello statistico, con Rimini e Candelario che primeggiano sul monte di lancio, mentre i leaders d'attacco sono Sciacca del Padova nella media battuta e i sammarinesi Vasquez e Chiarini nei pbc e Reginato nei fuoricampo. Ne vedremo insomma delle belle.

Maurizio Caldarelli
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Giornalista del quotidiano "Il Tirreno" di Grosseto, collabora anche con la Gazzetta dello Sport.

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