Patrini da favola, domate anche le Tigri sarde

Doppietta per Malnate che si sbarazza agevolmente dei Tigers Cagliari (11-1 e 8-0 dopo 5 riprese) e si proietta in vetta al girone Ovest. Fiorentina e Brescia, ad Est, fermate dal diluvio universale in riva all'Arno. Si recupera il primo maggio

Signori, è ufficiale: I Patrini Malnate vanno seriamente annoverati tra i pretendenti al titolo di questo sorprendente 20esimo campionato di baseball per ciechi. Questo è il verdetto inconfutabile emesso domenica dal Gurian Field, spazzato da un vento tanto gelido quanto elettrico e saturo di brividi ed emozioni, capaci di infiammare la piccola comunità prealpina che da ormai 5 anni si stringe in un abbraccio entusiasta attorno ai propri supereroi del battiecorri, ma che in questo 2016 può finalmente sognare in grande.
Se infatti i due successi registrati dai Patrini contro Thunder's 5 e Lampi Milano nelle prime due uscite stagionali potevano inserirsi legittimamente all'interno di un processo di crescita interessante per una formazione giunta alle soglie della maturità sportiva, il doppio scacco rifilato dai prealpini di skipper Chiesa ai Tigers Cagliari fa decisamente rumore, incanta e stupisce addetti ai lavori, convince anche i più scettici circa la forza oggettiva dei nipotini della "zia Adele" oggi più luminosa che mai. Il largo successo di Malnate nel primo match di giornata, un perentorio 11-1 al termine di un monologo lombardo, sospeso in avvio di quinta ripresa per manifesta superiorità, bissato a breve distanza da un eloquente 8-0 in una gara a senso unico, ci fornisce una doppia chiave di lettura, tecnica e psicologica, inversamente proporzionale tra le due squadre, comunque nettamente a favore dei varesini. Malnate infatti pare aver trovato quest'anno la quadratura al proprio cerchio tecnico-tattico nell'amalgama originale creatasi tra esperti veterani e giovani entusiasti, accomunati da uno spirito di sacrificio ed applicazione fuori dal comune, guidati in diamante dal mantra motivazionale e vincente di manager come Chiesa, Gottardi e Ferin, sostenuti a loro volta da assistenti ancorati ad una filosofia pragmatica e goliardica che non può prescindere dal divertimento in diamante e dall'apporto indispensabile di ciascun elemento alla costruzione dell'affascinante palazzo varesino. Ecco spiegato in poche righe il "miracolo a Malnate", una pozione magica che ammalia proprio perché non necessita di sapori dominanti o ingredienti ricercati: nessun nome altisonante da prima pagina infatti ai piedi delle alpi lombarde, nessun fuoricampista, nessun Golden Glove, no radar o pipistrelli in difesa. Eppure, Malnate vince, diverte e convince, anche in condizioni meteo estreme (durissima per le due squadre intercettare le palline sonore domenica scorsa sotto il "Burian del Gurian"), piuttosto che in emergenza d'organico (assenti Virgili e Stigliano, colonne fondamentali del line up lombardo). Skipper Chiesa non si è comunque perso d'animo domenica, affidandosi alla propria linea verde che già a inizio stagione si era messa in evidenza. In campo perciò Gaetano Casale, mattatore dei Thunder's 5 all'Opening Day, Antonio Burgio, tra gli atleti più promettenti nel 2015, affiancati dall'ultimo talento in ordine cronologico partorito dalla sorprendente cantera di talenti malnatesi, impersonificato dal ventisettenne nigeriano Daniel Chibuike Okpara, residenza temporanea a Besozzo, una sorta di pozzo dei desideri geografico per questi Patrini, già paese d'origine dei manager Chiesa e Bonati e degli atleti Marchetto e Bernunzio. Reduce da un passato promettente in patria come portiere di calcio, Okpara è sbarcato in Lombardia due settimane fa, innamorandosi "a prima vista" del baseball AIBXC e conquistando subito skipper Chiesa grazie al tipico approccio africano allo sport, sorridente, pacato, lucido, comunque già maturo e vincente. La splendida favola del DH nigeriano si è concretizzata l'altro giorno nel box già dal primo match con un sorprendente 2 su 4 al piatto, ben 2 punti battuti a casa, suggellata dal 2 su 3 con un punto battuto a casa di gara2.
Discorso opposto per i malcapitati Tigrotti sardi: intirizziti dal freddo, fuori posizione, incerti e poco reattivi in difesa, i Tigers Cagliari non hanno sostanzialmente opposto resistenza all'attacco strabordante dei Patrini sin dal playball, naufragando progressivamente ed inesorabilmente in sabbie mobili preoccupanti che manager Sandra Gallus spera di rimuovere quanto prima dalla testa dei suoi ragazzi. Cronaca dei due match onestamente impietosa, ai limiti dell'imbarazzante per gli amici sardi. Lombardi che inseriscono il turbo già dal playball della prima sfida, cavalcata trionfale sino all'11-1 finale per manifesta dopo 5 riprese.
Patrini guidati dalle prove stellari del lead-off Marco "Beauty" Case (6 su 7, 4 punti battuti a casa), sostenuto dal rookie Gaetano Casale (5 su 7, 2 punti battuti a casa), Burgio (2 su 6, 1 punto battuto a casa), sostenuti da Hanane El Kadrani (1 su 3, 1 punto battuto a casa), puntellati da una difesa saracinesca ancorata ai guantoni di Case, Marchetto, Bossetti e Casale in giornata di grazia.
19 a 7 il computo complessivo delle valide a testimonianza del dominio lombardo a cui Cagliari è in grado di opporre il 2 su 4 di un discreto Giuseppe Tocco (1 punto battuto a casa), poco assistito dai compagni.
Il copione meteorologico e tecnico non mutava di una virgola in gara2: Malnate sul velluto, artigli Tigers spuntati, ipnotizzati dal muro difensivo varesino. Passeggiata di salute quindi per i ragazzi di Chiesa, avanti 1 a 0 dopo 2 riprese, prima dell'allungo nella fase centrale del match che li portava a dilagare sul 6 a 0 dopo 4 inning prima di porre il punto esclamativo in calce al proprio capolavoro nella bassa della quinta ripresa con il punto segnato dell'otto a 0 che costringeva il capoarbitro Casiraghi a sancire la seconda manifesta superiorità di giornata per gli scatenati malnatesi che lasciavano il campo avvolti dal delirio popolare dell'ennesimo sold out registrato al Gurian Field. Patrini guidati ancora nel box da un Casale immenso (4 su 6, 4 punti battuti a casa), ben spalleggiato dai soliti noti, Burgio (4 su 5, 1 punto battuto a casa), Marchetto (4 su 6, 1 punto battuto a casa) il già citato Okpara ed il neo papà Case (4 su 6, 1 punto battuto a casa). Tocco (3 su 4) è ancora il migliore tra le fila degli straniti cagliaritani a cui auguriamo un pronto riscatto già dalla difficile trasferta che attende gli isolani domenica prossima sul neutro di Bergamo, opposti ai Thunder's 5 Milano. Il doppio trionfo di Malnate issa i giovani lombardi al primo posto nel Girone Ovest, in attesa della fase ad Intergirone, al via tra tre settimane.
Se ad Occidente si vola sospinti da forti tramontane in poppa, a Levante Giove Pluvio la fa da padrone assoluto. Rinviata infatti la doppia sfida del Cerreti tra Fiorentina BXC e i Blue Fire CUS Brescia. I frequenti rovesci che nel week end si sono ripetutamente abbattuti sul capoluogo toscano hanno reso impraticabile l'impianto fiorentino già dalla serata di sabato, costringendo l'arbitrocapo Durso a posticipare il doppio confronto di una settimana.
Classifica del Girone Est al momento pesantemente condizionata dal maltempo: alle due gare del Cerreti da recuperare, si aggiunge gara2 del match tra Brescia e Roma, saltata lo scorso 9 aprile al Leoni. Fotogrammi a gironi di questa stagione 2016 del massimo torneo di baseball per ciechi alquanto burrascosi, inzuppati, davvero incerti, un quadro enigmatico, ancora estremamente fluido e sorprendente, istantanea suggestiva che il sottoscritto vi regala a cuore aperto prima di volare a New York con la sua splendida consorte, Ada Nardin, nel tentativo concreto di promuovere e divulgare il nostro fantastico sport nella Terra dei grandi maestri americani, fondando il primo "US Adaptive Baseball Team" su suolo americano. Come diceva quel tale? Un diamante è per sempre. Un bacio però….

Informazioni su Matteo Briglia 180 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

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