Il Parma fa il pieno di entusiasmo in piazza Garibaldi

Grande festa in piazza Garibaldi per il nuovo Parma baseball, accompagnato dalle squadre giovanili della provincia. Simpatico spettacolo del Teatro del Cerchio in anteprima. Ovazione per Zileri

Entusiasmo alle stelle nel tardo pomeriggio di oggi in piazza Garibaldi a Parma per la presentazione ufficiale del nuovo 1949 Parma baseball club a città, stampa e autorità.
Il pomeriggio del baseball parmigiano si è sviluppato in due fasi. La prima ha visto la compagnia del teatro del cerchio di Mario Mascitelli intrattenere passanti della domenica e appassionati in una fanta-partita di baseball giocata da due clown con il coinvolgimento di persone scelte tra il folto pubblico di curiosi. Nel frattempo, ad un paio di isolati di distanza, nella splendida cornice del palazzo della Pilotta, si radunavano alla spicciolata le varie squadre giovanili della provincia, per la partenza del corteo, preceduto dal corpo bandistico di Felino, che avrebbe poco dopo accompagnato la squadra maggiore fin sotto i portici del Grano, dove è arrivato tra due ali di folla. A quel punto il clou della giornata è stato affidato alla professionalità e all'estro del giornalista Gianluigi Calestani, presentatore dell'evento. La sua introduzione è destinata a rimanere scolpita nella memoria, come quella in occasione di gara 7 della finale scudetto 2010, alla quale era veramente molto simile e merita di essere integralmente riportata: "Salgono sul palco dieci scudetti e tredici coppe dei campioni. Il Parma baseball è una delle reali eccellenze cittadine, la società che ha portato a testa alta il nome di Parma in Italia e in Europa. Abbiamo iniziato a vincere gli scudetti nel 1976 con la Germal di Giulio Montanini e non ci siamo – quasi – più fermati. Il baseball di Parma ha prodotto tecnici e giocatori che hanno vestito la divisa azzurra in occasione di Campionati mondiali e giochi olimpici. Il baseball di Parma è esempio per altre città perché, come vedete, è una fucina di talento, di investimento per il futuro. Eppure quest'inverno Parma ha rischiato di perdere la sua prima squadra. C'è voluto il coraggio di un gruppo di innamorati di questo sport per ripartire quasi da zero. Ultimi lo scorso anno, con i nostri migliori giocatori e i nostri tecnici contattati da squadre più ricche e vincenti. Soltanto poche settimane fa qualche bene informato e qualche pessimista cosmico hanno scritto che Parma sarebbe sparita dalla massima serie. Invece eccoci qua, con entusiasmo e ambizioni. L'ipotesi di passare l'estate nutrendo i pesci e le anatre del Parco Ducale è tramontata e venerdì inizierà una nuova stagione. Io saprò di cosa scrivere e ne sono grato a tutti coloro che si sono adoperati perché tutto questo fosse vero". Dopo l'inno nazionale suonato dalla banda con tutte le squadre giovanili schierate davanti alle autorità, Calestani ha chiamato in causa subito il nuovo presidente Paolo Zbogar, che ha ribadito la filosofia che caratterizza la nuova società: "Questa non è la nostra squadra, ma vogliamo che sia la squadra di tutta la città e che si ponga al vertice di tutto il movimento, vogliamo avvicinarci alle altre realtà e a tutta Parma!" Sugli obiettivi della compagine di Gerali in campionato il presidente è stato chiaro: "Il nostro obiettivo principale non è certo lo scudetto quest'anno, ma è chiaro che a me piace vincere e se ci sarà la possibilità non ce la faremo scappare. Siamo convinti di avere un bel gruppo e siamo fiduciosi. A lungo termine il nostro obiettivo è quello di tornare in Europa entro due anni!" A quel punto gli applausi della gente si sono fatti ancora più intensi. Sono poi intervenute le varie autorità, dall'assessore allo sport Giovanni Marani, che ha ringraziato e fatto i complimenti alla nuova società che è saputa risorgere da una fine molto, molto vicina e ha ricordato che "questa è casa vostra", riferendosi alla location scelta, proprio all'ingresso del Municipio. Dopo di lui è toccato al prefetto Giuseppe Forlani, al parlamentare Giuseppe Romanini, che nel corso dell'inverno è stato utile e collaborativo con la nuova dirigenza e al vice presidente federale Massimo Fochi, che ha espresso la sua soddisfazione per il nuovo clima portato da Paolo Zbogar e dai suoi collaboratori. Poi spazio a tecnici e giocatori, chiamati ad uno ad uno. Il manager Gilberto Gerali se li coccolava con gli occhi. Tutti sorridenti, qualcuno è parso emozionato di tanto affetto, che ha raggiunto il culmine quando è arrivato il turno del capitano Leo Zileri, tornato a casa dopo tre stagioni a Rimini: a lui è stata dedicata un'autentica e spontanea ovazione! Se Parma riuscirà a portare questo entusiasmo al Gianni Falchi di Bologna dove esordirà venerdì sera in campionato e poi su tutti i campi dell'Italian Baseball League, ecco che nessuna squadra potrà permettersi di sottovalutarla…

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Informazioni su Matteo Desimoni 337 Articoli
Nato a Parma l'8 febbraio 1978, laureato all'Università di Parma in Scienze della comunicazione, con tesi di laurea "La comunicazione in una società sportiva: il caso dell'A.S.D. Baseball Parma", collaboratore della "Gazzetta di Parma", iscritto all'ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti, dal settembre 2009. Ha collaborato nel 2005 anche con "L'informazione di Parma". Dal luglio 2009 a fine agosto 2011 ha ricoperto l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa della società A.S.D. Baseball Parma. E' l'ideatore e direttore responsabile del periodico gratuito "Baseballtime" distribuito sui campi da baseball della provincia di Parma. Ha iniziato la carriera da giocatore a 8 anni, nel 1986 nelle giovanili dell'Aran Group, poi ha militato in diverse squadre della provincia di Parma e debuttato in serie B con il Sala Baganza e in serie A2 con la Farma Crocetta nel 1998. Dal 2002 al 2008 ha allenato le giovanili di Crocetta e Junior Parma.

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