UnipolSai: voglia di coppa e pericolo olandese

I bolognesi ci provano a vincere la loro quarta finale consecutiva. Contro avranno il Neptunus Rotterdam che firma il ritorno di un club dell'Hoofdtklasse fra le prime due, dal 2007

Eccoci alla settimana di Champions. Giovedì a Bologna, sabato ed, eventualmente, domenica a Rotterdam. L'UnipolSai ci prova, a riprendersi quel titolo continentale che l'anno scorso non aveva potuto difendere non avendo vinto nel 2013 né campionato né Coppa Italia.
Per la Fortitudo si tratta dell'undicesima finale di Coppa Campioni (decima effettivamente disputata: nel 1973 vinse per rinuncia dello Sparta Rotterdam). Le ultime tre i bolognesi le hanno tutte vinte. Andando a ritroso: col Rimini nel 2013, col Nettuno (a Nettuno) nel 2012, con l'Heidenheim Heideköpfe (a Barcellona) nel 2010. Vittorie che si sommano a quelle storiche targate 1973 e 1985. E a cinque secondi posti: 2009 dietro al Nettuno, 2004 dietro al Rotterdam, 1986 dietro al Parma, 19711 e 1970 dietro al Milano, e a quattro "bronzi" (2011, 2006, 1979 e 1974).
Questa volta la variabile in più è costituita dal ritorno di una squadra olandese alla finale. Cosa che non succedeva dal 2007. Dal 2008 la finale di European Cup infatti è sempre stata made in IBL, salvo l'eccezione appunto del 2010, quando l'Heidenheim Heideköpfe eliminò in semifinale il Rimini prima di perdere contro la Fortitudo Bologna.
Quella di otto anni fa è stata anche l'ultima vittoria in coppa di un team dell'Hoofdtklasse, il Kinheim Haarlem, che a Serravalle sconfisse in finale i Rouen Huskies (con San Marino e Rimini relegati alla finalina per il 3° e 4° posto).
Il Neptunus Rotterdam di suo vanta all'attivo sette coppe dei Campioni (su 12 successi oranjie in totale) vinte: l'ultima di una serie di cinque consecutive conquistata nel 2004, quando, sempre a Serravalle, batté in finale, come detto, proprio la Fortitudo. Tre volte invece è arrivato secondo.
Purtroppo la corsa della T&A San Marino, campione europeo in carica, si è fermata nel girone di qualificazione di inizio giugno a Parigi, eliminata dal Team Quality Balance non senza polemiche, che ha lasciato la finale a Cnf UnipolSai e Amsterdam Pirates (2 a 1 per i felsinei). Così come a Rotterdam il Rimini, è rimasto fuori per il computo nei confronti confronti diretti, con poi Curaçao Neptunus e Draci Brno a giocarsi il posto nella finalissima di Champions di questa settimana.

Informazioni su Mino Prati 844 Articoli
Mino Prati, giornalista dal 1979, ha scritto di baseball per 'Il Giornale Nuovo', la 'Gazzetta di Bologna', 'Stadio', 'Tuttobaseball' e 'Baseball International' e 'Agenzia ANSA' e 'Il Resto del Carlino', oltre ad essere stato il curatore del sito BaseballNow. É stato anche direttore responsabile, a livello bolognese, di diverse testate tra cui 'Fuoricampo', 'Baseball Time' e 'Baseball Oggi', nonchè addetto stampa della Fortitudo Bologna. Ha lavorato per l'Ufficio Stampa F.I.B.S. Ha pubblicato l'Almanacco del Baseball, per la Nuova Sagip, nel 1980. Oltre che giornalista, vanta un'esperienza anche dall'altra parte "della barricata": ex-tecnico, dirigente di società, a livello di categorie minori praticamente da sempre (dal 1972) a Minerbio (in provincia di Bologna dove è stato uno dei fondatori della società), e come Direttore Tecnico nelle Calze Verdi Casalecchio (Serie A2-1991) prima e nella Fortitudo Bologna (Serie A1-1992/93) poi. Più volte eletto negli organismi locali della Federbaseball a livello provinciale e regionale. E' stato il Responsabile Editoriale di Baseball.It nel 2002.

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