L'UnipolSai Bologna non si ferma più

Undicesima vittoria di fila per la Fortitudo che espugna lo Stadio dei Pirati contro i pitcher stranieri di Rimini (3-4). Vaglio decisivo nel box e in difesa, espulsi Rodriguez e Nanni, tre sole valide per lo spuntato attacco neroarancione

Dopo il successo di venerdì sera al "Falchi", ai fini della classifica questa partita contava zero per la Fortitudo. Che però giustamente non molla di un centimetro la concentrazione e se la gioca come fosse gara7 della finale scudetto. Lo dimostrano le espulsioni (per proteste francamente eccessive) prima di Rodriguez (su una chiamata di strike apparso evidente dalla tribuna) e poi di Nanni, innervosito probabilmente in precedenza da alcune chiamate arbitrali controverse. Sta di fatto che Bologna perde presto De Santis per infortunio (zero valide concesse in 3.1 riprese), va sotto a causa dell'ingresso a freddo di Panerati, recupera due volte e va a vincere al 9° contro la batteria dei pitcher stranieri di Rimini. Alla fine il conto delle valide dice 9-3 per i felsinei, un dato che giustifica il risultato del campo. Eppure se Vaglio non avesse tirato fuori dal cilindro una giocata da Major al 7° sul contatto di Macaluso a basi piene, anche i Pirati starebbero già festeggiando l'ingresso matematico alla seconda fase.

Ma tra assenze pesanti, giocatori acciaccati ed altri in evidente calo di condizione nel box, il line-up di "Pepita" Munoz è in palese difficoltà. Nemmeno Candelario è il pitcher splendente ammirato nella gara di andata contro l'UnipolSai: al 3° lo salva una giocata d'appello in terza dove l'arbitro chiama l'out a Suarez, a quanto pare reo di non aver pestato il cuscino girando per casa base sulla valida interna di Rodriguez. Così a sbloccare il risultato è Rimini al 4°, dopo che il dug-out ospite aveva protestato vibratamente su una contestata eliminazione al volo di Ambrosino da parte di Desimoni. Succede che Desantis è costretto a scendere dal monte dopo il primo out, Panerati esordisce con la base a Romero e viene toccato in sequenza da Zileri e Macaluso (doppio a scavalcare Ambrosino) prima della bellissima giocata di squeeze (che a Rimini non si vedeva da una vita) perfettamente eseguita da Spinelli (a segno Zileri).

Bologna non ci sta e pareggia al termine di un burrascoso 6° inning, che vede il tramonto di Candelario, toccato da Suarez e soprattutto Vaglio, autore della valida da 2 punti che vale il 2-2. I Pirati si riportano avanti al 7° ma fa tutto il monte felsineo con 4 basi ball: la quinta di Panerati su Cit alla quale seguono le "walk" di Cadoni e quella decisiva di Crepaldi a basi piene su Zileri (3-2). La giocata decisiva è però di Vaglio che con un prodigioso tuffo toglie un singolo da due punti a Macaluso (sarebbe stato il 5-2) e tiene in vita la Fortitudo. Munoz si affida al braccio di Moreno che però all'8° subisce il suo primo punto stagionale: singolo del solito Vaglio, sacrificio di Sambucci, lancio pazzo e atipica valida di Ambrosino il cui pop sulla seconda diventa un texas mal difeso dagli interni riminesi (peraltro schierati dentro). Il match si decide al 9° quando Grimaudo apre con un triplo al centro: Moreno riempie le basi e con due out non riesce a chiudere, indovinate su chi? Sempre su Vaglio che guadagna base ball e punto automatico. Bologna non si ferma più, a Rimini basta comunque un successo nelle prossime 4 gare, visto il doppio ko del Città di Nettuno a Serravalle.

Cristiano Cerbara
Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.