Nettuno piange il suo grande "Doc"

Scomparso a 83 anni Vittorio Polidori. Fu il medico sociale che seguì la squadra nel corso degli anni '70 ma anche apprezzatissimo medico in città. Il ricordo di Giampiero Faraone

Nella Città del Baseball che da tempo viaggia sottotraccia, il mondo del batti e corri piange un altro protagonista del grande Nettuno che fu. Non un giocatore o un tecnico, ma il medico sociale che seguì la squadra nel corso degli anni '70, quelli di una grandissima passione e di una città che viveva quasi in simbiosi con i propri portacolori, sia in casa che in trasferta.

Vittorio Polidori, classe 1931, si è spento qualche giorno fa (il 15 maggio) stroncato da un brutto male, dopo che per anni era conosciutissimo in città non solo per il suo impegno all'Ospedale cittadino, ma anche successivamente come medico di base, stimato e apprezzato per la bontà del suo operato e per quel modo di relazionarsi sempre “alla mano” con i pazienti.

Col Nettuno praticamente visse tutto il decennio, vicino alla squadra anche negli scudetti del 1971 e 1973, e nella Coppa dei Campioni del 1972. Di lui tutti conservano uno splendido ricordo, e anche qualche aneddoto molto simpatico. Come quello che ci ha raccontato Giampiero Faraone. “Vittorio percorse 2.000 chilometri in macchina per andare a Rotterdam e portare Enzo Masci a giocare la semifinale di Coppa dei Campioni del 1973. Era sempre disponibile”.

Informazioni su Mauro Cugola 547 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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