Candelario-show, battuta la Fortitudo

Rimini vince il primo big-match stagionale con l'Unipol (2-0) grazie alla super-prestazione del suo partente dominicano (1 valida e 14 "k" in 7 inning). Hit decisive di Bertagnon e Romero, salvezza di Moreno.

Il primo faccia a faccia stagionale tra le due finaliste del 2014 prende la strada dell'Adriatico. I Pirati di Munoz sfoderano una prestazione eccezionale da parte del partente dominicano Alexis Candelario, autentico dominatore sul monte con 14 strike-out in 7 riprese e una sola valida concessa al line-up biancoblù (Infante), per di più sul primo lancio della partita. Da quel momento cala una saracinesca fatta di velocità e controllo (una sola base a Vaglio al 2°), con le mazze bolognesi costrette a girare a vuoto soprattutto sul mortifero slider di Candelario, capace di collezionare 16 out consecutivi tra 2° e 7° inning, di cui 13 al piatto. E contro un pitcher del genere diventa dura anche per un attacco forte come quello di Nanni. Nel frattempo i Pirati segnano anche 2 punti e mettono al sicuro la vittoria. A dire il vero anche Fleming fa una discreta figura (3 valide, 4 basi, 7 strike-out e 1 pgl in 5 riprese) ma non può evitare il punto del vantaggio riminese al 4° quando Olmedo apre con un doppio lungolinea a destra (superato Sambucci in tuffo), avanza sulla grounder di Romero e dopo l'errore di Suarez su Mazzanti, ci pensa Bertagnon (singolo a destra) a portare a casa l'interbase venezuelano (1-0). Rimini potrebbe anche allungare ma a basi piene (walk a Macaluso) né Babini né Di Fabio trovano il modo di far segnare anche Mazzanti. Al 6° Nanni presenta Marinez che esordisce con due basi ball e se la cava sul turno basso neroarancione prima di lasciare la pedana al 7° a Rivero. Ma l'omone sporca il ruolino subendo il primo pgl stagionale: valida di Desimoni, lancio pazzo, avanzamento sulla rimbalzante di Olmedo e puntuale valida al centro di Romero (2-0). Munoz bypassa Escalona e affida le chiavi del match all'ex di turno Moreno che subisce da Sambucci la sua prima valida stagionale, passa in base Rodriguez con un out e chiude tirando 6 missili a Fuzzi a Grimaudo. L'ultimo out della partita è una spettacolare presa di Romero sulla lunga legnata di Liverziani che aveva fatto pensare al solo-homer, la degna conclusione di una partita di regular-season ma che già profumava di playoff. Sabato sera si replica al "Gianni Falchi" con la sfida dei pitcher Asi.

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Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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