Angel Service, gioventù e tanta voglia di stupire

Linea verde per la formazione di D'Auria, che può contare su elementi di sicuro affidamento ed è in grado di dar fastidio a chiunque

Tanti giovani e tanta voglia di stupire l'Ibl. Se dovessimo parafrasare il gergo degli scommettitori americani, l'Angel Service Nettuno 2 può recitare il classico ruolo di “underdog”. Probabilmente non ricoprirà un ruolo di vertice, molto più realisticamente andrà a dare fastidio a qualche big e, secondo come si metterà la stagione, anche tentare di acciuffare il quarto posto. Che però non è attualmente nei programmi immediati, visto che è un progetto che guarda al futuro a medio e lungo termine.

Qualcuno ha parlato di play off, io sinceramente no e non che la consideri una parolaccia, ma voglio prima vedere in campo perché il lavoro da fare è tanto e prima di tutto dobbiamo colmare quel grande gap che c'era l'anno scorso con le formazioni di vertice, anche a livello di approccio”. Parola di Alberto D'Auria, manager della giovanissima formazione nettunese che si ritrova con un po' di peso specifico in più, soprattutto in pedana ma anche in campo, rispetto alla passata stagione. La felice conclusione della trattativa per Valerio Simone e Mattia Reginato sono stati la ciliegina sulla torta di un mercato che ha visto il Nettuno 2 molto attivo, soprattutto a riportare a casa qualche giocatore che era andato altrove.

Una squadra che ho voluto cambiare io, ci sono 7-8 ragazzi nuovi e adesso ancor prima della squadra quello che mi interessa è creare un bel gruppo. E anche a vederli pare ci stiamo riuscendo abbastanza bene, i ragazzi stanno sempre insieme e c'è un bellissimo clima. Sicuramente possiamo toglierci qualche bella soddisfazione”.

E come vedi gli stranieri? “Marval lo conoscevo, l'ho voluto io e lui ha accettato di tuffarsi in questa avventura. Flores mi è stato consigliato e per quanto sono riuscito a vedere sul campo mi sembra un elemento molto valido, mentre Zappone è un interno ma che faremo giocare all'esterno, dove ha già mostrato di sapersi adattare egregiamente”.

Proprio oggi è arrivato Norberto Gonzales, mentre per il rilievo straniero ci sarà da aspettare perlomeno la settimana prossima. Nella speranza che intanto si risolva anche l'annosa questione del campo di gioco. Venerdì e sabato il Nettuno 2 giocherà all'Acquacetosa di Roma, destino in comune anche con il Città di Nettuno a meno che la situazione in un modo o nell'altro si sblocchi.

La formazione tipo dell'Angel Service sarà questa: Giannetti in terza, Flores interbase, Mercuri in seconda, Marval in prima, all'esterno Davenport, Zappone al centro e Reginato all'esterno destro, che comunque si accomoderà dietro al piatto almeno per una partita alternandosi con Mario Trinci. Per quanto riguarda invece la rotazione dei lanciatori, nella prima partita Norberto Gonzales sarà il partente, con a rilievo Cozzolino e Taschini in attesa dell'arrivo dell'altro straniero. Solidissima la scelta per la seconda partita, con Valerio Simone, Milvio Andreozzi e Yuri Morellini. Una formazione giovane, come detto, ma con tanta voglia di stupire.

Informazioni su Mauro Cugola 547 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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