Botto T&A: preso Mario Chiarini

La notizia è di quelle destinate a scuotere l'inverno del baseball italiano. Mario Chiarini, da tanti anni bandiera dei Pirati, l'unica casacca indossata dal primo giorno in cui indossò un guantone da baseball, nel 2015 giocherà con la T&A San Marino. La presentazione ufficiale da parte della società dell'Antica Repubblica è avvenuta alle 18 sul diamante di Serravalle. Sgarbo, tradimento? Niente di tutto questo. Semplicemente una scelta di vita.

La notizia era nell'aria da qualche settimana, anzi a dire il vero dalla bruciante sconfitta in finale scudetto con Bologna, dove peraltro Chiarini fu il migliore nel box per Rimini insieme a Mazzanti. I rapporti tra l'esterno riminese e la società neroarancione si erano un po' deteriorati, l'offerta arrivata dal Titano con risvolti lavorativi extra-baseball era di quelle importanti e la decisione, sicuramente sofferta, è arrivata. Perché proprio San Marino, acerrima rivale dei Pirati? Perché era l'unico modo per rimanere ad alti livelli senza allontanarsi da casa, scelta inopinabile. "L'offerta ricevuta dal San Marino – ha detto Chiarini in occasione della presentazione ufficiale – comprende anche qualcosa per il futuro extra campo e per me era importantissimo proprio questo aspetto, in un momento particolare della mia vita e carriera. E' stata questa la molla per farmi decidere a fare il grande passo, non è stata una scelta  facile visto che indossavo la maglia del Rimini da quando avevo 8 anni. Sarebbe stato bello chiudere lì la carriera ma a volte subentrano altre situazioni che non è facile gestire. E' stato molto bello ma ora mi concentro per questa nuova avventura".

Certo, per i tifosi neroarancioni l'effetto sarà forte, lo stesso che avrebbe per un tifoso della Roma vedere Totti passare alla Lazio. E lo si è capito leggendo i tanti commenti al post che lo stesso SuperMario ha scritto ieri sulla pagina facebook del gruppo Pirati per salutare i tifosi riminesi. Ma anche questo è un segnale forte che il baseball italiano è cambiato tantissimo negli ultimi anni: da ieri si può dire davvero che nemmeno nel batti e corri esistono più bandiere. Anche se Chiarini lo è stato per davvero in 14 anni a Rimini. Tra l'altro l'ex numero 45 neroarancione sarà presto raggiunto sul Titano da Jack Santora, un altro movimento per tanti inatteso. Intanto sul fronte riminese non arrivano notizie ufficiali ma c'è tatna carne al fuoco. Sembra ormai solo questione di tempo l'annuncio di Stefano Desimoni che arriverà da Parma a colmare il vuoto lasciato in campo esterno da Chiarini ma secondo i rumors pare che la società del "Pres" Zangheri abbia fatto più di un pensierino a riportare a Rimini Lole Avagnina. Altri affari possibili, l'approdo dal Nettuno di Renato Imperiali e per il monte di lancio di Carlos Richetti e Filippo Bertolini.

Cristiano Cerbara
Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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