Della Millia: "Il nostro è un progetto che guarda al futuro"

Guglielmo Trinci come allenatore, spese oculate e valorizzazione dei giovani del vivaio, con tre stranieri nel mirino (due stelle cubane). Ipotesi Acquacetosa di Roma per il campo di gioco

Dal terribile zero di una manciata di settimane fa, a due squadre in Ibl. A Nettuno le cose semplici non piacciono, evidentemente, e così nel pomeriggio di ieri è arrivata l'ufficializzazione da parte del Consiglio Federale (riunito d'urgenza in videoconferenza) che ha ovviato alla rinuncia del Mastiff con la promozione del Nettuno 2 nel massimo campionato. Tempo fa proprio qui su baseball.it parlavamo di come la società del presidente del comitato regionale, Domenico Della Millia, fosse come l'alternativa più credibile a subentrare al "vecchio" Nettuno, se non altro per la disponibilità di giocatori. Oggi rappresenta l'altra metà del cielo di una città (forse spaccata, perlomeno confusa…) che si trova a fare i conti con due squadre.

"Noi già a novembre credevamo in questo progetto proiettato interamente al futuro e che coinvolge i giovani, e avevamo fatto l'iscrizione nel caso in cui fosse andato in porto l'allargamento della massima serie. Poi abbiamo lavorato per fare un'A Federale di alto livello, con molti giocatori che hanno già esordito in Ibl e una serie di prospetti interessanti del posto – ha detto Della Millia – il Nettuno 2 che farà l'Ibl è la punta di diamante di un sodalizio che coinvolge anche Nettuno Elite, Anzio, San Giacomo, Junior Nettuno e Indians, siamo ben oltre quota 200 tesserati, ci siamo costruiti una credibilità negli anni, non abbiamo mai avuto debiti o mancanze verso la Federazione, siamo attivi sia come organizzatori di eventi di baseball. Si tratta del coronamento di un progetto nato due decenni orsono quando decidemmo anche di creare una seconda opzione, come la partecipazione alla serie A2, per quei giocatori che non trovavano subito spazio in prima squadra consentendo loro di crescere con calma. Molti dei migliori elementi che ci sono oggi in Italia sono passati da noi".

Come sarà strutturata la squadra? "Guglielmo Trinci sarà il manager. E' una persona che lavora con noi da 14 anni, è stimata ed è benvoluta anche dai giocatori che ci si allenano solamente col Nettuno 2. Basti pensare che domani (domenica 9 marzo, nda) disputeremo un amichevole e Giuseppe Mazzanti giocherà con noi, col nulla osta del Rimini. Segno che la credibilità che abbiamo a livello italiano va ben oltre la percezione che si ha a Nettuno. Trinci sarà coadiuvato da Alberto D'Auria che guiderà anche l'Under 21 dell'Anzio, da Massimiliano Masin in veste di pitching coach, Marco Camusi e Gianni Mastropietro". Hai parlato di Anzio. "Sì, con loro c'è molto più di una semplice sinergia. Ad esempio Carlos Richetti che si era precedentemente accasato al Mastiff giocherà con noi e ci verrà ceduto in prestito a titolo gratuito, in cambio proveremo a vincere il titolo italiano under 21 proprio con una squadra di nome Anzio".

Non è un po' troppo due squadre nella stessa città? "Io ripeto quello che avevo detto già tempo fa, in autunno c'era il tempo per fare tutti un passo indietro e creare una società nuova. Non c'è stata questa comunione di intenti, a questo punto come ho detto prima i numeri parlano per noi e non ci siamo tirati indietro. E comunque si tratta anche di una risposta a chi aveva messo in dubbio che Nettuno fosse la Città del Baseball. Adesso ha due squadre nella massima serie…".

Come saranno risolte le questioni pratiche. Ad iniziare dalle spese da affrontare… "La nostra strada sarà quella di non fare il passo più lungo della gamba. Ci stiamo impegnando come dirigenti, saranno coinvolti tanti piccoli sponsor messi tutti insieme ne fanno uno grande, abbiamo fissato un budget che ci consente di arrivare senza problemi e soprattutto senza debiti a fine stagione, mantenendo le promesse che faremo – continua – per la questione campo, lunedì oltre a terminare le pratiche con la Federazione faremo anche domanda al Comune per lo Steno Borghese. E vediamo quali saranno le intenzioni, perché in caso di richieste troppo esose abbiamo sempre in piedi l'ipotesi di giocare all'Acquacetosa di Roma. Campo che comunque utilizzeremo quando entrambe le squadre di Nettuno giocheranno in casa, visto che non è nostra intenzione mettere in difficoltà le altre che giocheranno contro di noi chiedendo cambi di calendario. Per gli allenamenti utilizzeremo il campo di Santa Barbara, dove abbiamo rimesso a posto il diamante e sistemato la clubhouse".

Se sono rose fioriranno insomma, in un progetto che per detta degli stessi dirigenti ha un arco temporale di almeno tre anni. La squadra è già al lavoro da tempo sul campo, per il mercato si parla di due giocatori cubani, Norberto Gonzales (lanciatore mancino nativo di Cienfuegos) ed il prima base Joan Carlos Pedroso, 300 fuoricampo tondi nella serie nazionale caraibica. Insieme a questo, oltre al già citato Richetti, anche un seconda base di origine statunitense nel mirino della dirigenza. Per adesso sono voci che necessitano di conferme. Il Nettuno 2 è in Ibl da sì e no 24 ore, ci vuole un filo di tempo per assestare la mira.

E in città, come è stata presa questa notizia? Tifosi perlomeno spaesati, passati dalla paura di non avere nessuna squadra in campo a seguire i più che volenterosi tentativi del Nettuno Bc, che comunque ancora deve ufficializzare sponsor e stranieri, indispensabili per rinforzare un roster che di lacune ne ha più di qualcuna. Senza dimenticare i problemi relativi allo Steno Borghese, che col tempo che stringe ancorà deve essere "riattivato" in pieno.

Adesso, 8 marzo, l'ultima della serie è che ci sarà addirittura il derby in casa, come Hellas contro Chievo nel calcio. Se ne sentiva la necessità? Non era meglio avere un'unica squadra, magari più competitiva, di due entità distinte? Questa è un’altra domanda…

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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