Nettuno, tre-quattro giorni per capire

"Solo se le forze attuali si uniscono e lavorano insieme si può uscire dall'empasse e affrontare l'Ibl", dice Domenico Della Millia. La rosa ed i tempi nel frattempo si assottigliano sempre di più

 

"Via, via di qua, saluti e baci a chi rimane, qui tutto quanto va a puttane"… Sono passate da poco le 18 quando Paolo Belli sale sul palco a Nettuno per il tradizionale concerto di Capodanno, unico evento degno di nota nel raggio di un bel po' di chilometri per rallegrare l'inizio del 2014. A Nettuno però, relativamente al mondo del baseball, c'è molto poco ci che stare allegri. L'ipotesi che il massimo campionato non abbia la sua squadra più titolata , la sua Juventus, ha messo in subbuglio i tifosi. Troppe voci e poche certezze, troppi proclama e pochi fatti concreti. Il nuovo anno è iniziato, e proprio come dice Paolo Belli c'è chi va via (esasperato). La bandiera Giuseppe Mazzanti sulla strada per Rimini e Paolino Ambrosino a Bologna sono cose fatte, Milvio Andreozzi in prestito al San Marino anche, così come sono ormai pronti a mollare gli ormeggi anche Mattia Mercuri (che comunque andrà in America ma farà base sul Titano) e altri prezzi pregiati del roster della formazione del "fu Bagialemani" che lo scorso anno fece divertire e quasi sognare. Proprio il San Marino per una cifra di poco superiore ai 6.000 euro si è assicurato lo svincolo di Valerio Simone, che se avesse avuto solo 16 riprese in più giocate in massima serie poteva se non altro far incassare qualcosa in più. Questa cosa la si sapeva da prima ma a giochi fatti vale la pena citarla… Ed Escalona? Beh, c'è da dire che si è potuto accasare al Rimini senza problemi perché ci si è dimenticati di tesserarlo, anche a fronte della squalifica. Se in Romagna si trovano un lanciatore Asi bello che pronto, sanno chi ringraziare. 
C'è qualcosa che può fermare l'emorragia? Siamo andati a parlare con Domenico Della Millia, che tempo fa non nascondeva l'ipotesi di formare una seconda squadra di Ibl in caso fosse passata la riforma dell'allargamento a 24 squadre. Oggi, tramontata quell'ipotesi, la speranza concreta passa inevitabilmente per lui. Ma c'è speranza, o ci si dovrà accontentare di una A Federale?
"Dovessi parlare egoisticamente, faccio la A Federale, la faccio al cento per cento dell'impegno e costruisco le basi per un futuro su altri presupposti rispetto a quelli che c'erano lo scorso anno e quelli che ci sono attualmente, con l'obiettivo sì di arrivare in Ibl".
La situazione scotta? "Ancora non siamo arrivati al momento della rinuncia definitiva al massimo campionato, ci siamo vicini purtroppo, ma certo che se si vuole trovare una soluzione occorre muoversi in fretta. Nel giro di tre-quattro giorni chi vuole collaborare, chi vuole lavorare, deve farsi avanti e farlo con spirito collaborativo. Parlo di lavorare insieme…". La situazione non scotta, brucia. Molto semplice capire il motivo di tanta premura. Da come ci spiega Della Millia, i giocatori migliori a livello economico si trovano di fronte a proposte vantaggiose, chi non ne ha ricevute (vedi ad esempio Renato Imperiali) le sta cercando. Dal loro punto di vista, se a Nettuno non si vira la barra a dritta con un supporto o con un progetto, si rischia di rimanere "a piedi". Occorre fare in fretta dall'altro fronte però, e la questione è ormai di pochi giorni, non di settimane e meno che mai di mesi.
A che titolo parla Domenico Della Millia? "Siamo l'unica società pronta attualmente". Questo perché i cartellini di molti elementi del roster, futuro o futuribile, sono di proprietà del Nettuno Elite e del Nettuno 2. E già questo basterebbe a capire perché Fraccari si è rivolto a lui quando si pensava ad un'ancora di salvezza, considerato che a meno di un ritorno sui suoi passi della Caffé Danesi (che comunque nel 2013 un buon contributo lo ha dato nonostante il forfait clamoroso) o del fantomatico sponsor annunciato ma mai svelato, la vecchia società non ha praticamente nulla in mano per affrontare il campionato. Della Millia ci mostra la fidejussione bancaria per l'iscrizione all'Ibl 2014, regolarmente pagata. "Dal nostro punto di vista vorremmo mantenere una continuità storica con alcuni elementi della passata gestione, come Alberto De Carolis che ha ricoperto per anni il ruolo di Direttore Sportivo ed è stato anche un elemento di spicco del Consiglio Federale. Ma al di là delle cariche onorarie, e possiamo crearne tante, noi vogliamo rappresentare una società nuova, su ben altri presupposti, questo deve essere chiaro. I giocatori vogliono degli interlocutori diversi da quelli che c'erano prima".
Altri interlocutori? Se è per questo ne arrivano anche di ulteriori. Sotto il nome di Nettuno Baseball Community (e guardacaso abbreviato esce fuori Nettuno Bc, nda) arriva un nuovo sodalizio. Primo firmatario Gianluca Franco, presidente del consiglio comunale di Nettuno, tra gli altri tre nomi c'è anche quello del capo segreteria del sindaco Marco Cestarelli, elemento vicinissimo ai Lions di Alfonso Gualtieri che farebbero parte anche del Nettuno Elite. Gualtieri lo scorso anno, proprietario dei cartellini di Retrosi e Caradonna, fu additato come l'autore dietro le quinte dello strappo che portò i due giocatori in prestito quel di Godo togliendoli dalla disponibilità del Nettuno Baseball. Quest'anno i due sarebbero pronti a rientrare con la casacca verdazzurra. Ma quale squadra si profila all'orizzonte, considerato che dalla vecchia gestione tra partenze e prestiti si potrà contare su pochissimi nomi? Beh, ci sarebbero quelli del Nettuno Elite e Nettuno 2. "Ma i miei giocatori vogliono giocare solo in una società dove ci sono io come garante", afferma serafico Della Millia, e sembrerebbe capitolo chiuso sul fronte prestito. Così, proprio per rimpolpare una rosa (eventuale) che languerebbe a dir poco, vecchi giocatori (alcuni ritirati) o da tempo usciti dal grande giro si sono sentiti richiamare, scatenando anche quell'ilarità che in città a dirla tutta non è mai mancata. Gente allegra il ciel l'aiuta. La domanda di affiliazione alla Fibs della "Community" per ironia della sorte dovrà passare per il presidente del Comitato Regionale, che è Domenico Della Millia, ed è stata consegnata in extremis proprio il 31 dicembre.
"No, non farò ostruzionismo se è questo che volete sapere, ci mancherebbe altro. Ma gli ho detto che secondo me è tardi. Al di là di tutto io ribadisco quello che ho detto prima, le porte sono aperte a chi vuole lavorare per il bene di Nettuno, ma non facciamoci illusioni. Ognuno deve fare un passo indietro prima di farne qualcuno avanti. In testa ho un progetto di tre anni con Guglielmo Trinci capo allenatore, ad ampio respiro che dia la possibilità di lavorare con calma". Anche perché se la Nettuno Baseball Community è vicina all'amministrazione comunale di Nettuno (altrimenti c'è da dimostrare il contrario, visti i due nomi di cui sopra), proprio quest'ultima in caso di accordo dovrebbe anche trovare una soluzione per il campo di gioco. Attualmente ci sono staccate le utenze di gas, luce e acqua, oltre che la manutenzione da garantire. "Anche il Comune deve dare una mano sotto questo punto di vista. Se ognuno porta il suo mattone per costruire qualcosa, si va avanti. Altrimenti, come ho detto, io la A Federale al 100 per cento la faccio per conto mio. Chi me lo fa fare di avventurarmi nell'Ibl da solo? Rischierei di mettermi di fronte ad un fucile puntato: i migliori giocatori che sono andati via o lo faranno a breve, uno sforzo economico pesantissimo e i risultati sul campo che difficilmente arriverebbero nell'immediato, con in più tutti che mi accuserebbero di aver spinto verso questa soluzione. Ecco perché da solo l'Ibl non la faccio". Considerato che il Nettuno nella sua storia non è mai andato sotto il quinto posto, il peggior risultato della storia sarebbe quasi dietro l'angolo.
Occorrerà aspettare la fine delle festività, da lì qualcosa si saprà. Per adesso c'è solo da sperare nella congiunzione di intenti tutti gli uomini di buona volontà. Che sotto le festività natalizie come frase ci sta pure bene.

 

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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