Tiago Da Silva conduce i Titani alla "bella"

Shut-out combinata con La Fera, a San Marino bastano 4 valide per vincere (3-0). Rimini, in preda alla sindrome da finale casalinga, vanifica in attacco la grande prova sul monte di Corradini

Da Silva torna a fare il Da Silva riscattando la non brillante prestazione di gara2 e alla T&A basta poco per portare a casa anche gara4 (0-3). Rimini invece vanifica la bella prova sul monte di Corradini con una scellerata esibizione offensiva, sprecando le poche occasioni concesse dal partente di San Marino. Da qualunque parte la si guardi, gara4 è figlia dell'esito di gara3 così come la scorsa settimana era successo per gara1 e gara2. Sta di fatto che in queste Italian Baseball Series il fattore campo conta come il classico "due di coppe" a briscola quando comanda bastoni. La squadra di Bindi ha ripreso fiducia e gli episodi sono tutti dalla sua parte, i Pirati invece sentono franare la terra sotto i piedi e sbagliano tutte le scelte.

Un primo segnale lo danno i prime tre inning, al termine dei quali il conto delle valide è in perfetta parità. La differenza non da poco è che i Titani concentrano le loro 3 valide nella stessa ripresa (la seconda) mentre Rimini batte una valida a inning restando inchiodata a zero punti. Dicevamo del 2° inning. E' di fatto l'unico momento di difficoltà di Corradini in mezzo a 7 riprese lanciate con grande maestria. Succede che prima Ramos azzecca una valida lungolinea a destra e poi Duran un fortunoso texas a scavalcare Gomez. Reginato resta al piatto ma la valida chiave è quella di Mazzuca che batte a casa l'1-0 e permette a Duran di arrivare in terza, occasione puntualmente sfruttata dalla grounder di Imperiali (2-0 T&A). Da quel momento Corradini infila una serie di 17 eliminazioni consecutive, dando ogni volta l'opportunità ai suoi di operare almeno l'aggancio. Cosa che invece non succederà mai perché, uno, Da Silva lancia da par suo e due, l'attacco dei Pirati lo aiuta quando la crisi potrebbe arrivare. L'esempio più eloquente al 5° inning, quando un Bertagnon a dir poco "on fire" apre la ripresa con un triplo eppure i padroni di casa riescono non solo a non segnare, ma addirittura a finire l'inning senza uomini in base. Sia Buccheri che Zileri non aspettano e girano il primo lancio di Tiago: il veterano è facilmente preda del pitcher, la linea di Zileri su Bittar provoca l'out in ballerina di Bertagnon dopodiché lo stesso lead-off si fa cogliere dal pick-off di Da Silva. Un disastro. Alla T&A basta difendere il vantaggio e alla prima nuova occasione è sufficiente un'altra valida (la quarta e ultima della partita) per segnare ancora. E' ancora Mazzuca il protagonista, con un fortunato stoppone che cade sul foul di destra e diventa un doppio. La base a Imperiali provoca il cambio sul monte con Pezzullo e dopo che il manuale del baseball viene applicato da una parte con il bunt di Albanese e dall'altra con la base intenzionale a Bittar per riempire i cuscini, Pantaleoni fa la cosa giusta (volata a sinistra) ed è 0-3. Da Silva supera i 100 lanci e all'8° con due out, la valida di Santora e i 4 ball a Romero (che al 3° aveva sfiorato il pareggio con un homer da 2 punti in foul per questione di centimetri) consigliano Bindi a ricorrere al bull-pen.

La Fera chiude senza danni l'inning su un improduttivo Castro e al 9° c'è tempo per i Pirati per lasciare altri due uomini in base prima del ko che sancisce la "bella" (si gioca stasera alle 20 con Marquez e Cooper probabili partenti).

Considerazione finale per Rimini che continua la sua pericolosa sindrome da finale casalinga. La serie aperta è di 4 sconfitte su 4 partite di finale giocate allo Stadio dei Pirati, tra coppa Italia e coppa Campioni perse con Bologna e le due gare con San Marino.

Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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