Rimini conquista la finale scudetto numero 15

I Pirati sfruttano il primo match-point (5-2) e davanti agli occhi di capitan Crociati sono la prima finalista delle Italian Baseball Series 2013. Decisivo un big-inning da 4 punti al 5°. Vince Bazardo, salvezza con no-hit per Marquez

I Pirati chiudono subito il discorso (5-2) e aspettano di conoscere chi sarà l'avversario nella 15^ finale playoff della loro storia. Nettuno va in vantaggio e resta in partita sorretta inizialmente dal suo staff di giovani pitcher italiani ma si deve arrendere a un big-inning da 4 punti che al 5° consegna praticamente la vittoria a Rimini. I neroarancioni ottengono lo sweep trovando il terzo lanciatore vincente diverso in altrettante partite: dopo Marquez e Cherubini allo "Steno Borghese", stavolta la W va sul ruolino di Bazardo, autore di 5 riprese tutto sommato positive seppure con qualche ball di troppo (5 le basi concesse). E a tappare il risultato ci ha pensato come al solito in braccio mancino di Enorbel Marquez: per lui no-hit nei 4 inning conclusivi. Alla fine fuochi d'artificio per salutare l'ingresso nelle Italian Baseball Series della formazione del "Pres" Zangheri ma all'inizio l'emozione è tutta nel rivedere Pippo Crociati, il capitano tornato per la prima volta a trovare i suoi compagni dopo il terribile incidente di tre mesi fa.

Bagialemani adotta la strategia di ruotare quasi tutto il mound a disposizione. Comincia in pedana Pizziconi e i Pirati avrebbero subito la regina delle occasioni: basi piene (lead-off double di Zileri, singolo al centro di Santora e prima delle 4 basi ball ad Alex Romero) e zero out. Il partente nettunese però ne viene fuori alla grande lasciando ai riminesi solo l'apertura dello score dei rimasti in base (saranno ben 11 alla fine). Al 4° Bazardo esordisce con 4 ball a Sgnaolin ma il pericolo sembra sfumare quando il venezuelano lascia per la seconda volta consecutiva al piatto la coppia di bomber Harrison-Mazzanti. Invece Grimaudo scova il buco tra gli esterni e Nettuno è sopra (0-1). Intanto al 3° sul monte verdeblù ci va Valerio Simone che rischia (uomini agli angoli con due fuori) e se la cava su Chiarini. Il giovane talento mancino di Nettuno sembra già in controllo, al 5° però non fa i conti con Ricky Babini che conclude un bel turno nel box con la valida che ridà fiato ai Pirati. Zileri sbaglia il bunt e resta al piatto, il perfetto batti e corri di Santora invece spedisce Babini in terza e "costringe" Bagialemani a chiamare la base intenzionale a Romero. Arriva anche il cambio sul monte, sale Andreozzi che al 1° lancio si vede incocciare da Castro un legno tra gli esterni: è il doppio che pulisce le basi e infiamma lo "Stadio dei Pirati" (3-1). Gomez batte il ferro (4-1), un doppio gioco su Buccheri spegne l'incendio ma l'impressione è che la partita sia andata.

A dire il vero al 6° Nettuno accorcia ma lo fa senza battere valido approfittando di un ingresso non felicissimo di Marquez (colpito Martone, base a Imperiali con i cuscini carichi) che chiude l'inning su Trinci. La risposta arriva al cambio di campo quando sulla collinetta tirrenica c'è Antonio Romero. Con Babini in base, l'errore di Martone salva Santora e stavolta ad Alex Romero arrivano strike: giro potente, doppio a destra e la palla che esce dalla recinzione fa lo sconto di un punto al Nettuno (5-2). Da qui alla fine è solo un count-down verso la finale, Rimini c'è ancora.

Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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