Nettuno-Rimini, grande classica dopo una stagione agli antipodi

I tirrenici guidati da Bagialemani hanno rischiato di non partecipare al campionato, i Pirati adriatici di Catanoso hanno allestito una squadra scudetto. E ora inizia un altro torneo…

Esserci è già un miracolo per il Nettuno, mentre Rimini parte da grande favorita. Si può leggere così la sfida che propone in semifinale una grande classica del batti e corri di casa nostra dopo una stagione agli antipodi: i tirrenici rischiavano di sparire a una settimana dall'avvio del campionato, gli adriatici non solo hanno allestito la squadra per vincere lo scudetto ma hanno guadagnato i play off senza affanno. Nettuno ha dovuto sudare fino all'ultimo e aspettare il risultato del Parma, Rimini si è potuto permettere di tirare un po' i remi in barca e ha perso le ultime tre sfide in campionato. Questa la premessa, perché poi – con una frase fatta – i play off sono un'altra cosa.
Ora che i verde azzurri sono nella post season non si può che parlare di miracolo. "Per noi questa qualificazione vale un po' come uno scudetto – dice Ruggero Bagialemani – anche pensando a come si erano messe le cose a inizio stagione e all'inizio del girone di ritorno, quando nel giro di cinque partite eravamo riusciti a vanificare tutto il vantaggio che avevamo acquisito sino a quel momento". La svolta di questa qualificazione – che ha dovuto fare i conti con addii, infortuni e anche una squalifica per doping – sta nelle sconfitte con Parma e Reggio Emilia al ritorno: "Ci siamo guardati in faccia chiedendoci se era il caso di rovinare tutto. Alla fine è andata bene così, considerando che tutto quello che è stato fatto sino a questo momento non conta più". Sulla stessa lunghezza d'onda Chris Catanoso. Contro Nettuno ha perso 3 sfide su 4, ma ora si ricomincia. "Giocare a Nettuno è un privilegio. I tifosi creano un'atmosfera da grande baseball, che rende speciale giocare lì. Non vediamo l'ora…".
La sfida nei numeri, allora. Gli adriatici possono vantare il miglior attacco e il miglior monte di lancio, gli unici a stare rispettivamente sopra 300 di media (314) e sotto 2,50 di pgl (2,44). Nettuno batte 292 e sul monte è arrivato quinto con 3,23. Entrambe le squadre sono fallose in difesa e si sa che le sfide importanti si vincono se il diamante non commette errori. Rimini ne ha dalla sua 41 con una media di 970, Nettuno addirittura 48 con 965. Anche questa sarà una frase fatta, ma la serie – che torna al meglio di 3 su 5 – la vince chi sbaglia meno. Partenti quasi certamente Pizziconi e De Santis per Nettuno, che ha tutti a disposizione, mentre Rimini dovrebbe affidare la pallina a Bazardo e Corradini.
Ingresso al "Borghese" 7,50 euro, non paga chi ha meno di 15 anni. Si aspetta il pubblico delle grandi occasioni.

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