Cosa succede se… Guida pratica all'ultima di regular season

In ballo la leadership della classifica e due posti in semifinale. San Marino rischia molto ed è chiamato all'impresa contro la capolista, Parma e Nettuno possono contare su incontri più agevoli. E occhio agli scontri diretti

Cosa succede se… Bella domanda, siamo arrivati all'ultima giornata dell'Ibl 2013 e, a parte Ronchi contro Novara, tutte le altre quattro partite hanno molto in palio, che sia il primo o secondo posto della classifica o un biglietto per la semifinale. La matrice delle combinazioni è ampissima e ognuna di esse dà vita ad una graduatoria tra le prime cinque. Ma un po' come facevano i sistemisti di una volta al Totocalcio cercheremo di ridurre le cose, analizzando la situazione squadra per squadra.
Terremo conto della classifica attuale ma anche degli scontri diretti, considerando che secondo il regolamento in caso di arrivo a pari merito tra due squadre si conteranno prima i match giocati tra di loro, quindi eventualmente in caso di 2 vittorie per parte quelli con la formazione che li precede in classifica.

Rimini (27 vinte, 7 perse) – La formazione di Catanoso da tempo si è assicurata i play off, ma per essere sicura del primo posto dovrà battere il San Marino per due volte (praticamente estromettendoli dai play off) o sperare in uno o più passi falsi della diretta rivale contro il Godo. Infatti in caso di arrivo a pari merito col Bologna conterebbero gli scontri diretti, ed in questo caso l'Unipol contro i romagnoli ha vinto per tre volte su quattro.

Bologna, (26 vinte, 8 perse) – Rispetto alla diretta rivale per la leadership della classifica, l'Unipol ha dalla sua un match contro un'avversaria che non ha praticamente nulla da chiedere a questo campionato, ovvero il Godo. Cosicché due vittorie e almeno una sconfitta del Rimini contro il San Marino significherebbero primo posto, in virtù delle tre vittorie su quattro proprio ai danni dei neroarancio.

San Marino (23 vinte, 11 perse) – Siamo nel primo dei casi "spinosi". La formazione di Bindi è praticamente con l'acqua alla gola, non tanto per la situazione in classifica, quanto per il fatto che le altre due rivali (Parma e Nettuno) godono di un calendario decisamente più facile rispetto al match contro la capolista. Per giunta è vero che a livello numerico le ipotesi che vedono i campioni in carica ai play off sono numerose, ma sono anche quelle ragionevolmente meno pronosticabili.
Andiamo per ordine. Con 2 vittorie sul Rimini i sammarinesi sarebbero sicuri dei play off. In caso di arrivo a tre a pari merito avrebbero la migliore classifica sugli scontri diretti contro Parma e Nettuno e si classificherebbero terzi, visto che sarebbero a 5-3, Parma anch'esso a 5-3 ma sotto 1-3 contro San Marino, Nettuno a 2-4.
Se solo il Parma tra le due vincesse due partite, visto il 3-1 negli scontri diretti (ed il Nettuno dietro) arriverebbero terzi. Se invece arrivassero terzi insieme al Nettuno (col Parma dietro), visto il 2-2 negli scontri diretti si vanno a conteggiare i match contro la formazione che li precede in classifica. In questo caso il Nettuno è 3-1 sia con Rimini che con Bologna, mentre San Marino attualmente è 0-2 con la capolista, e 1-3 con l'Unipol. La T&A in questa combinazione arriverebbe quarta.
Con 1 vittoria su 2 la T&A deve sperare che almeno un'altra rivale perda una partita. Anche qui occorre fare ulteriori sottocasi… Se tutte e tre perdessero 1 o anche 2 partite, si riproporrebbe la situazione di arrivo a tre descritta sopra. L'arrivo a pari merito col Parma la favorirebbe sempre, visto il vantaggio negli scontri diretti, e il terzo o quarto posto andrebbe a dipendere solo dal risultato del Nettuno. Appaiati ai tirrenici invece, col Parma avanti passerebbe come quarta (il Nettuno è 0-4 con la formazione che in quel caso precede in classifica), col Parma dietro sarebbe in svantaggio negli scontri con le formazioni che precedono, Bologna e Rimini, caso già descritto prima.
In caso di due sconfitte, il San Marino deve sperare che almeno una tra Parma e Nettuno perda clamorosamente entrambe le partite di questo fine settimana per passare. Cosa obiettivamente difficile da pronosticare.

Parma (23 vinte, 11 perse) – Per i ducali non sarà proprio scontato ottenere una doppietta nel derby emiliano contro il Reggio Emilia, ma sicuramente uno dei grandi vantaggi del Parma è il trovarsi in vantaggio 4-0 negli scontri diretti col Nettuno, quelli della prima giornata di andata e ritorno. Con 2 vittorie Parma passa, visto che nella peggiore delle ipotesi si ripropone quel caso di arrivo a tre.
Con 1 vittoria il Parma deve evitare assolutamente di arrivare al pari del San Marino, che negli scontri diretti è in vantaggio 3-1. In quel caso l'unica speranza è che il Nettuno ne perda anch'essa una o due, per tenerlo dietro sia nella classifica normale, sia in quella avulsa nel caso dell'ormai famoso arrivo a tre. Situazione identica in caso di zero vittorie. I casi li abbiamo già descritti precedentemente.

Nettuno (23 vinte, 11 perse) – La formazione di Bagialemani ha l'incontro in assoluto più facile. Il Grosseto sino a questo momento ha ottenuto 3 vittorie in tutto il campionato, e sembra difficile che i verdazzurri possano perdere il passo, anche se non si può mai dire in un derby tirrenico in passato molto acceso.
Paradossalmente però il Nettuno è l'unica tra le tre il cui destino finisce per dipendere direttamente dai risultati degli altri. Infatti due vittorie rischiano di non bastare se anche Parma e San Marino riuscissero a centrare la doppietta. Attualmente infatti è fuori per via della classifica avulsa a tre, ma al netto dello sweep sul Grosseto basta che una delle rivali perda anche una sola partita per esser certi della semifinale. Come quarta, se il Nettuno arriva al pari del Parma e San Marino dietro. Come terza se si piazzasse al pari dei campioni d'Italia e Parma dietro, visto il 2-2 in regular season ed i migliori risultati con le prime due della classifica. Se ne perdesse 1 o tutte e 2, invece, in quel caso si torna alle situazioni descritte prima.  

Informazioni su Mauro Cugola 545 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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