Bologna trema ma vince. Parma bene ma…

La Fortitudo è riuscita a mantenere l'imbattibilità superando due volte i ducali di misura. Sabato sera addirittura all'undicesimo. Gli sprechi di Bologna, le ingenuità di Parma. Il mound felsineo e Rivera sugli scudi.

Bologna vince con il monte di lancio, incamera la doppietta e mantiene l'imbattibilità in campionato, Parma si fa apprezzare, illude, ma commette gravi ingenuità che causano due sconfitte forse troppo severe per quel che si è visto in campo, ma che ci stanno tutte.
Parma è stata l'unica squadra a perdere di un solo punto in entrambe le gare con la capolista imbattuta, una delle quali addirittura all'undicesimo inning. Ha battuto più valide, ha avuto più cuore. Però ha perso. Perché gli episodi hanno girato tutti dall'altra parte. Soprattutto per demerito della squadra di Munoz, che ha dimostrato anche in questo week-end di subire troppo la pressione nei momenti che contano, di non essere ancora in grado di gestire con lucidità le situazioni che in una partita possono fare la differenza.
Il manager del Parma Munoz( ASCOLTA ) si è detto soddisfatto della prova dei suoi e nel complesso ha ragione. Proprio per ciò che abbiamo scritto nella premessa. E perché probabilmente ha ritrovato il Marval decisivo (tremendo il suo fuoricampo del pareggio, ma positivo come approccio per tutto il week-end) e perché può cullarsi un Rivera che lancia divinamente e sopra ogni più rosea aspettativa (solo tre valide e cinque strike-out in 5.2 con un solo punto, non guadagnato!) Detto questo, però, se i giovani vogliono fare strada a certi livelli certi errori mentali, certi azzardi, certe ingenuità devono iniziare a diminuirli. Al di là del vincere o perdere una partita. Giocatori che nascondono un problema fisico, lanciatori che perseguitano a "tirare dentro" con il conto di due strike e zero ball (e puntualmente subiscono la valida), corridori che prendono rischi assurdi sulle basi, forse per troppa generosità, difese di bunt regolarmente sbagliate, esterni che tirano dietro il corridore, giocatori in ruoli importanti che si fanno espellere ingenuamente per proteste. Sono tutte situazioni alle quali abbiamo assistito dall'inizio del campionato e che in gran parte continuano a ripetersi. A tutto questo si è aggiunta sabato sera l'ingenuità dell'allenatore che, per sua stessa ammissione, ha fatto una grossa "ca…" andando a parlare con un suo lanciatore, ignorando che dopo la quarta visita, ad ogni viaggio verso il monte scatta la sostituzione. Lui ha sbagliato, ma è possibile che di quattro coach e un dirigente nel dug-out a nessuno sia venuto in mente? A certi livelli la differenza la fanno i dettagli e se non li curi, regolarmente, perdi. Ma al di là delle sconfitte, che ci stanno, a maggior ragione contro un Bologna imbattibile fino ad oggi, se l'obiettivo di questa stagione è la maturazione dei giovani, forse è il caso di dare una svolta. Perché i complimenti fanno piacere, ma non battono valido, non fanno punti e non fanno gli out.
A Bologna è difficile fare appunti. Dieci vittorie (su dieci), miglior monte di lancio e, fino alla vigilia del week-end anche miglior attacco. E' una squadra solida, che prende pochissimi punti, che non molla mai, che ha anche un po' di fortuna nelle situazioni ma la fortuna se la va a cercare. Ha ritrovato i fuoricampo di Liverziani. Se vogliamo trovarle un difetto in questo week-end, è quello di non essere stata in grado di chiudere le partite. Qui a mancare sono stati però spesso i giocatori chiave. Come Aguila, che per ora è molto altalenante, come Infante, che contro Dallaturca all'esordio, al nono inning con punteggio pari, è andato sul primo lancio e ha battuto in doppio gioco. L'Unipol venerdì sera ha lasciato nove corridori in base, sabato sera addirittura dodici. Venerdì al terzo, con Parma sotto 1-0 e Sanchez in difficoltà, Liverziani ha battuto in doppi gioco, al quinto con due uomini in base e un out, dopo il punto del 2-0 su volata di sacrificio, prima Aguila, poi Vaglio sono finiti al piatto. Ieri sera subito dopo il fuoricampo di Liverziani, con Giovanelli che lamentava vistosamente problemi al gomito, Aguila ha guadagnato la base su ball e immediatamente dopo Vaglio ha battuto un pop-fly in zona di foul che si è tramutato in doppio gioco. Peggio ancora al quinto, quando Bassani si è fatto cogliere su pick-off con corridori in prima e terza e uno fuori e Infante nel box. Ancora al settimo, per fare un punto Bologna ha colpito quattro valide. E alla fine da situazione di basi piene è rimasta con le pive nel sacco. Esempi. Ma ovviamente per una squadra che guida la classifica imbattuta e mostra una superiorità tale sulle avversarie, nonostante non fosse data per favorita, è un po' guardare il pelo nell'uovo. Tuttavia verranno tempi più difficili anche per la capolista. E allora non sfruttare queste occasioni potrebbe rivelarsi pericoloso.
Il prossimo turno riserva al Parma un altro cliente pericolosissimo, il Rimini (venerdì sera in Romagna, sabato a Parma), mentre la Fortitudo sfida la Palfinger (venerdì a Bologna e sabato a Reggio). Munoz ha già annunciato che in una delle due partite lancerà Rivera e che i rilievi saranno tutti gli altri mancini, visto che probabilmente Giovanelli non ci sarà, mentre si attende il responso del giudice sportivo per capire quante giornate dovrà saltare Giannetti, espulso venerdì sera.
Nanni difficilmente recupererà Nosti e Bischeri, mentre nutre ancora la speranza di riavere Moreno. Anche se il Rivero visto venerdì sera può far dormire ai tifosi bolognesi e allo staff tecnico sonni assolutamente tranquilli. In sette riprese 7 K, cinque valide (due delle quali al settimo), nessun punto concesso e squadra in vantaggio 2-0. Più di così…

Informazioni su Matteo Desimoni 337 Articoli
Nato a Parma l'8 febbraio 1978, laureato all'Università di Parma in Scienze della comunicazione, con tesi di laurea "La comunicazione in una società sportiva: il caso dell'A.S.D. Baseball Parma", collaboratore della "Gazzetta di Parma", iscritto all'ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti, dal settembre 2009. Ha collaborato nel 2005 anche con "L'informazione di Parma". Dal luglio 2009 a fine agosto 2011 ha ricoperto l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa della società A.S.D. Baseball Parma. E' l'ideatore e direttore responsabile del periodico gratuito "Baseballtime" distribuito sui campi da baseball della provincia di Parma. Ha iniziato la carriera da giocatore a 8 anni, nel 1986 nelle giovanili dell'Aran Group, poi ha militato in diverse squadre della provincia di Parma e debuttato in serie B con il Sala Baganza e in serie A2 con la Farma Crocetta nel 1998. Dal 2002 al 2008 ha allenato le giovanili di Crocetta e Junior Parma.

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.