Lo stakanovista Andrew Baldwin, dal Minnesota a Rimini

Il 30enne lanciatore destro di Duluth, alto 195 cm, è stato scelto per fare coppia con Marquez nella gara dello straniero. Ha giocato con le organizzazioni dei Phillies, M's e Twins. Catanoso: "Controllo e sinker le armi migliori&quot

Proseguono gli annunci in casa dei Pirati. Dopo il terza base Ramon Castro, la società neroarancione ufficializza il secondo pitcher straniero, quello che farà coppia con il confermato Enorbel Marquez in gara1. Di seguito il comunicato dell'ufficio stampa dei Pirati con la presentazione di Andrew Baldwin, 30enne pitcher destro nativo del Minnesota, e più precisamente di Duluth (20 ottobre del 1982) che in carriera è arrivato fino al Triplo A giocando per le organizzazioni di Philadelphia, Seattle e Minnesota.

Alto ben 195 centimetri per 97 chilogrammi di peso, il neo Pirata ha frequentato il college di Oregon State dove, nel biennio 2003/04, ha chiuso la propria esperienza nel campionato NCAA con un record di 8 vinte, 6 perse e 5,73 di pgl in 99 inning di utilizzo.

Scelto poi nel 2004 dai Phillies, con la franchigia della Pennsylvania ha esordito nel medesimo anno nella formazione di Batavia, in A-, salendo sul monte in 15 occasioni (tutte da partente), con un bilancio di 4-6 e 5.17 di pgl in 71.1 riprese. Nella stagione successiva, dopo aver lanciato nella Florida Instructional League, Baldwin è stato così promosso in Singolo A e si è quindi trasferito a Lakewood, dove ha ottenuto 5 vittorie (a fronte di 12 sconfitte), con 4.77 di pgl e 100 strike out in ben 168 inning di utilizzo, risultando il pitcher più impiegato della South Atlantic League.

Nel 2006, un nuovo passo in avanti, con il neo riminese che ha difeso i colori dei Clearwater Threshers, in A+: per Baldwin, 27 apparizioni sul monte (prime sette da partente, poi spostato a rilievo), con un record in perfetta parità (8-8) e 4.04 di pgl, il tutto condito da altri 100 "k". La trade con i Mariners lo ha quindi portato, nella medesima stagione, a vestire la casacca di Inland Empire, sempre in A+, con il neo riminese che è salito sul monte in sole tre occasioni, tutte da partente, buone comunque per ottenere un paio di vittorie  e un piccolissimo 0.82 di media pgl.

Nel 2007, con West Tenn, Baldwin ha quindi esordito in Doppio A, lanciando ancora tantissimo (166 riprese spalmate in 27 gare) e ottenendo un record di 5-12, con 4.23 punti mediamente concessi e ben 115 strike out. Prestazione che gli è valsa, l'anno successivo, l'approdo in Triplo A, e più precisamente tra le fila di Tacoma, formazione con cui il nativo del Minnesota ha raccolto la bellezza di 10 vittorie (e 5 sconfitte), con 4.75 di pgl e 87 strike out messi a segno in 147.2 inning di utilizzo. Impiegato sul mound per 30 gare (di cui 22 da partente), alla fine è risultato il terzo miglior pitcher della Pacific Coast League.

Nel 2009, sempre con i Rainiers, Baldwin ha invece ottenuto un bilancio di 6-11, con 4.57 di pgl e 103 strike out in 151.2 riprese, togliendosi pure la soddisfazione di lanciare un complete game shutout contro Round Rock, prestazione che gli ha fatto guadagnare il titolo di Pitcher of the Week della Lega. Un anno più tardi, all'ultimo campionato con Tacoma, il ruolino parla invece di 9 vittorie, 7 sconfitte e 4.90 di pgl in 32 apparizioni sul monte, di cui 15 da partente.

Terminata l'avventura con l'organizzazione dei Mariners, nel 2011 il neo Pirata si è quindi accasato con i Minnesota Twins, vestendo la casacca di Rochester, in International League (Triplo A): per Baldwin, ben 24 gare da partente (sulle 25 complessive disputate), con un record di 7-13, 5.51 di pgl e 107 "k" in 143.2 inning lanciati.

Lo scorso anno, infine, il neo riminese ha esordito nel Triplo A messicano, dividendosi tra gli Aguascalientes (3-2 il bilancio e 6.29 di pgl in 10 sfide da partente) e Saltillo (2-4 e 4.22 punti concessi in 74.2 riprese di utilizzo).

In totale, nelle nove stagioni trascorse tra i Pro, Baldwin può vantare un record di 61 vittorie e 81 sconfitte, con 4.68 di pgl e 871 strike out (a fronte di 288 basi ball) in oltre 1268 riprese lanciate, per un totale di 242 apparizioni sul monte, di cui 197 da partente.

Da vero "stakanovista" del monte qual è, poi, il neo Pirata è stato pure impegnato negli ultimi anni nel campionato invernale del Venezuela. La prima apparizione risale al 2008 quando, con i Cardenales, Baldwin ha ottenuto un bilancio in perfetta parità (2-2) in cinque gare da partente. Due anni più tardi ha vestito invece la casacca dei Caribes de Anzoategui, risultando il miglior pitcher della propria squadra nella stagione regolare con un record di 5-2 e 2.08 di pgl in 73.2 inning. Bene anche in semifinale (2-1 e 1.32 di pgl). Nel 2011, invece, sempre con la formazione di Anzoategui, il neo riminese ha ottenuto 5 vittorie, 3 sconfitte e 2.29 di pgl in 13 gare da partente, numeri pressoché confermati anche nel round robin (3-1 e 2.96). Durante quest'ultimo inverno, infine, dopo essere salito sul monte una prima volta a ottobre, Baldwin si è preso una pausa per un affaticamento ed è tornato a lanciare a fine dicembre, salvo poi comportarsi egregiamente nelle semifinali (1-0 e 1.69 di pgl in 10.2 riprese lanciate).   

"E' un lanciatore che fa del controllo e del sinker le proprie armi migliori – commenta Chris Catanoso – e i nostri scout, che lo hanno visto lanciare, ce ne hanno parlato molto bene. In quest'ultimo inverno Baldwin ha deciso di fermarsi perché durante il campionato messicano era stato utilizzato per oltre 133 riprese e si sentiva affaticato. Per quanto riguarda le sue condizioni fisiche, non siamo affatto preoccupati, anzi siamo certi che stia bene. In questo senso, il fatto che nei play off sia tornato a lanciare ai propri livelli rappresenta una garanzia. Partente o rilievo? La nostra idea è che possa essere il nostro partente ma, avendo a disposizione per garauno anche un pitcher come Marquez, sappiamo di poter cambiare le nostre strategie settimana per settimana a seconda delle esigenze e delle caratteristiche degli avversari".

 

Informazioni su Cristiano Cerbara 457 Articoli
Nato a Rimini 38 anni fa, Cristiano Cerbara è entrato nel mondo del giornalismo sportivo dall'ottobre del 1998, ovvero da quando ha rivestito per quattro anni i panni di collaboratore esterno del quotidiano locale "La Voce di Rimini" curando principalmente e giornalmente le vicende calcistiche del Rimini e collaborando comunque anche per quanto riguarda il baseball fino a diventarne responsabile in prima persona dai play-off 2001. E nell'ottobre 2002 ecco il passaggio alla redazione del Corriere Romagna dove ha ricomposta la staffetta di baseball.it con l'amico Andrea. Ma quello per il "batti e corri" é un amore profondo, nato con un classico colpo di fulmine all'età di 19 anni. Era infatti il 1988 quando il baseball cominciò a fare parte della sua vita sfociando in una passione che lo ha portato a saltare (per cause di forza maggiore) appena 2 partite allo stadio dei Pirati di Rimini (le ultime ed ininfluenti della regular season 1997) negli ultimi 15 campionati. Sposato dal settembre del 2000 con Monica, collabora con "Il Biancorosso" (giornalino quindicinale che esce in occasione delle partite interne del Rimini Calcio) e con il settimanale "Romagna Sport". Segue con interesse il baseball delle Major League e il suo sogno sarebbe quello di poter assistere dal vivo ad una partita di finale delle World Series ma per il momento si accontenta di entrare virtualmente nei templi del batti e corri a stelle e strisce consumando la sua Play-station a suon di fuoricampo e spettacolari prese in tuffo. Un altro desiderio forse irrealizzabile é quello di poter vedere un giorno il baseball italiano arrivare allo stesso grado di popolarità del calcio.

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