Altro colpo del Reggio Emilia, preso Alberto Bastardo

Lanciatore mancino, 28 anni, venezuelano di Maracay, arriva in Italia dopo 8 anni nelle Minor League USA e una lunga esperienza nella Liga del suo paese (a 19 anni fu firmato dalle Tigres de Aragua). E' reduce dal campionato colombiano

La posizione di Gustavo Martinez, uno dei protagonisti della scorsa stagione della Palfinger Reggio Emilia, è ancora da definire ma nel frattempo la società presieduta da Graziella Casali scopre le sue carte e annuncia il nome di uno dei suoi pitcher stranieri. "Ci piacerebbe riavere Martineze con noi ma la situazione è complicata. Abbiamo però raggiunto un accordo con un nuovo partente che sarà un mancino venezuelano".
Si chiama Alberto Bastardo, ha 28 anni ed è originario di Maracay, e il GM D'Auria ha chiuso la trattativa con lui proprio nelle ultime ore: "Eravamo da tempo sulle sue tracce e l'ho visto lanciare dal vivo in Dicembre in una partita dei Tiburones de La Guaira. E' un pitcher con le caratteristiche adatte ad affrontare un campionato come la IBL, ha l'esperienza giusta per potersi adattare velocemente al nostro baseball. Può fare indifferentemente il partente o il rilievo anche se contiamo di dargli in mano la palla nella gara riservata ai pitcher stranieri".
Firmato nel 2002 dai Baltimore Orioles, Bastardo ha disputato due campionati di Summer League (2002 e 2003) prima dello sbarco negli States per altri due anni di Rookie league (2004 e 2005). Passato ai Los Angeles Dodgers al termine della stagione 2005, dopo una lunga gavetta in singolo A avanzato (dal 2006 al 2008), la scalata è stata rapida ed ecco nel 2009 un'ottima stagione in AA e l'assaggio in AAA, livello in cui si è confermato nelle stagioni 2010 e 2011 prima di diventare free agent. Firmato dai Miami Marlins, è stato rilasciato dopo lo spring-training dello scorso anno. In 8 anni di Minor League, Alberto Bastardo ha vinto 52 partite perdendone 37 con una media pgl complessiva di 4,63.
Una lunga carriera anche nella Lega invernale venezuelana: firmato a soli 19 anni da Tigres de Aragua (con cui si divide tra Paralela e prima squadra), nel 2004 viene trasferito ai Caribes de Anzoategui con cui gioca per 5 stagioni vincendo 7 partite e perdendone 2 in 69 inning lanciati, 2,61 di media PGL complessiva, prevalentemente usato come rilievo. Nel mezzo del campionato 2008 passa ai Bravos de Margarita con cui resta 3 anni, vince 5 partite perdendone 4 in 114 inning, quasi tutti da partente, registrando una media PGL di 4,47. Nel 2011 viene scambiato con Maxi Ramirez e passa ai Tiburones de la Guaira dove il manager Davalillo lo utilizza come primo partente, anche se la stagione non si rivela eccezionale con 5 sconfitte ed un PGL di 7,38 in 42 inning lanciati. Quest'inverno, sempre con La Guaira, è stato utilizzato quasi sempre nel bullpen, ha collezionato 27 inning con 4,94 di media PGL.
Il suo anno migliore in Venezuela è stato senza dubbio il 2009 dove ha chiuso con 4 vittorie e nessuna sconfitta, una media PGL di 2,77 ed è stato in lizza per il premio "Pitcher of the Year" della Lega venezuelana. Recentemente Bastardo è stato chiamato dai Leones de Monteria nella lega colombiana, dove ha lanciato in una gara di regular season (vinta, 6 inning sul monte) e in gara-2 della semifinale play-off dove ha chiuso da vincente, 8.1 riprese lanciate e partita terminata sul 5-0 contro Tigres de Cartagena.
Bastardo arriva in Italia con tanto entusiasmo: "Ringrazio prima di tutto il Reggio Baseball per questa opportunità. Ho sentito tante buone cose riguardo alla IBL, c'è competenza, ottimi giocatori stranieri con esperienza in MLB e tanti italiani di livello, che hanno giocato o giocheranno il Classic. Sono convinto che questa sarà un'esperienza indimenticabile e una nuova sfida. I miei connazionali che giocano qui mi hanno detto che la IBL è un campionato di livello, che cresce ogni anno. Ho grandi aspettative e prometto di dare il massimo per me e per la squadra, per i tifosi e per la società, voglio che siano tutti soddisfatti dopo ogni mia gara. Sono un combattente, un lavoratore, gli anni in America mi hanno insegnato la disciplina. La mia caratteristica principale è… cercare di lanciare strike e fare out, ovviamente!".

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