Italia senza freni, battuta anche l'Olanda

Gli azzurri di Mazzieri superano a Rotterdam gli orange 4-3 con la valida decisiva di Reginato all'ultimo inning. Continui cambi sul monte in vista della finale di domani. Ad Haarlem la Spagna si aggiudica il terzo posto, quarta la Germania

ROTTERDAM – Serata fresca e piacevole per la sfida-spettacolo tra Olanda e Italia, anticipo del match clou di domani (playball ore 13) che deciderà la squadra che si siederà sul trono d'Europa. Dopo un inizio di studio, al secondo attacco gli orange passano in vantaggio (1-0) grazie a Sams, in terza dopo aver battuto uno splendido lungo linea all'esterno sinistro, che viene spinto a casa dalla lunga volta di sacrificio di Engelhardt. Mentre l'Italia continua a faticare contro il partente olandese, l'ex-catanese Yntema, l'Olanda continua a mettere in difficoltà Carlos Richetti e al terzo piazza due singoli con De Cuba e Urbanus che però si risolvono con un nulla di fatto.

Al terzo attacco arriva la reazione azzurra con Vaglio che va a punto sul doppio di Infante (1-1) che a sua volta raggiunge casa base sul singolo di Granato (1-2). Un puntuale doppio di Colabello sigilla il sorpasso azzurro (1-3). Ma se spettacolo doveva essere, questo non è mancato. In apertura del quarto attacco, gli olandesi pareggiano grazie all'homerun di Kemp che spinge a casa anche Connor, autore di un singolo (3-3). Al quinto Yntema (2 strike-out, 2 basi ball e 5 valide subite in 4 riprese giocate) lascia il posto a Arshwin che si presenta al line up azzurro con due 2 k consecutivi. Ad inizio della sesta ripresa Matteo D'Angelo prende il posto di Richetti (2k, 3bb e 5 valide subite tra le quali un homerun in 5 riprese giocate). Ma la danza dei cambi non si ferma e al settimo, con due out, De Simoni in seconda e Granato in prima, Van Driel prende il posto di Arshwin (3k e 3 valide subite) e porta tutti all'ottavo eliminando al piatto Colabello.

Con il risultato inchiodato sul 3-3 e un out, al nono è il turno dell'Italia che decide di schierare Cicatello al posto di D'Angelo (3k, 2bb e 3 valide subite). Ma il lanciatore del Parma sembra partire male subendo prima il singolo di Smith, poi il doppio di Sams. La base intenzionale a Connor riempie le basi. Ma Engelhardt è lasciato al piatto, così come Kemp. L'Italia torna in attacco, con un out il manager olandese effettua il quarto cambio: Bergman prende il posto del closer di casa Van Driel (2k e 1 valida subita). Infante conquista una base per ball e va in seconda sul bunt di Avagnina che giunge salvo in prima. Il singolo di Granato spinge Infante in terza, mentre Avagnina viene eliminato in seconda. Bergman opta per la base intenzionale a Colabello per forzare il gioco. Ma Reginato, entrato come pinch-hitter al posto di Latorre, è in serata e spedisce la pallina oltre l'esterno destro per l'ottava vittoria consecutiva degli azzurri (3-4). Ma la finale, quella vera, che vale l'Europeo è domani.

(con il contributo di Samuele Polinari e Pim Van Nes)

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Nato nel 1980, metà trentino e metà vicentino (ma veronese d'adozione), vive e lavora a Milano dove si occupa della comunicazione nel Sud-Europa per Boston Consulting Group (BCG), la multinazionale della consulenza aziendale. Grande appassionato di tutto ciò che è USA, dallo sport ai "dunkin' donuts", dai grattacieli della East Cost alle spiagge assolate della West. Marco scopre il baseball all´età di 10 anni quando, complice un regalo della madre insegnante, inizia a calpestare lo storico diamante della Polisportiva Praissola sotto la guida del "mitico" Bissa. Gli anni dell´università lo allontanano dalla terra rossa, prima a Feltre e poi a Milano. Ma è con il conseguimento della laurea in Relazioni Pubbliche allo IULM di Milano e il conseguente viaggio-premio a Boston che si ritrova e decide di curare la comunicazione dei Dynos Verona. Due anni favolosi, densi di soddisfazioni e ricordi indimenticabili, impegnato nella promozione del sodalizio scaligero sulla stampa locale e sportiva. Per Baseball.it scrive del "batti e corri" giocato nella sua terra, il Nord-Est, ma non disdegna di "intrufolarsi" anche in questioni a carattere nazionale e internazionale.

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