La Danesi travolge il Technika Brno (16-3 al settimo)

Nove punti al primo inning (tre valide, cinque basi e tre colpiti) spianano la strada al Nettuno contro i cechi. Domani sera e domenica mattina i due match decisivi contro gli olandesi del Neptunus e i tedeschi del Ratisbona

Più facile di così non era obiettivamente pronosticabile. La Caffé Danesi Nettuno ottiene, quasi passeggiando, la seconda vittoria nel girone di qualificazione di Rotterdam dell'European Cup battendo, o meglio dire travolgendo, il malcapitato Technika Brno. Il punteggio finale di 16 a 3 (10 valide contro 6) rispecchia tutto sommato quanto successo.

La cronaca di fatto si ferma alla prima ripresa di gioco. Un primo inning da dimenticare per James Labartino, partente dei cechi, che concede di fatto 9 punti frutto di appena tre valide, ma anche di 5 basi ball e tre colpiti. Effettivamente, con tredici uomini passati nel box solamente nel primo attacco, la Danesi si è trovata la strada spianata e non ha dovuto far altro che vivacchiare sino alla settima ripresa, quando il match si è chiuso per manifesta inferiorità. Non che gli altri lanciatori siano andati particolarmente meglio, visto che Brabec ha concesso tanto quanto il suo predecessore, ma spalmato in questo caso nell'arco di 4 inning completi. A chiudere per i cechi Lawman.

Sul fronte Nettuno, Bagialemani visto come si era messa la partita, ha di fatto dato ampio spazio a tutta la rosa, considerato che il Brno è la squadra materasso del girone, facendo anche qualche esperimento come quello di Mercuri interbase, Imperiali in terza, Grimaudo dietro al piatto e Morville in prima. Così dopo appena quattro riprese ha deciso di sostituire il rientrante Riccardo De Santis con Andreozzi, risparmiandogli il braccio per un eventuale innesto nelle prossime due partite che si annunciano a dir poco cruciali.

Infatti la situazione del girone sembra perlomeno ingarbugliata. Il Barcellona, che aveva sconfitto nel match d'apertura il Nettuno, ha perso sia contro i tedeschi del Regensburg che stamane contro i francesi del Rouen. Il Neptunus, di contro, ha battuto facilmente (ma senza manifesta inferiorità) i cechi del Technika Brno. In classifica, attualmente al comando ci sono proprio i tedeschi del Regensburg (2 W-0 L) che incontrano stasera alle 20 i padroni di casa del Neptunus (1-1). I francesi sono al secondo posto (2-1) in coabitazione col Nettuno. Barcellona a 1-2, Brno a 0-3.

Questo l'elenco delle prossime partite. Sabato: Brno-Barcellona, Regensburg-Rouen, Neptunus-Nettuno. Domenica: Nettuno-Regensburg, Rouen-Brno, Barcellona-Neptunus.

Niente di più facile, allora, che arrivino due o anche più squadre a pari merito. Nel primo caso conta il risultato dello scontro diretto, nel secondo se c'è una squadra che ha un numero di vittorie superiore alle altre nella classifica avulsa, passerà quella. Altrimenti? Si dovrà ricorrere ad una diavoleria altrimenti nota come Tqb, o Team's Quality Balance.

Di fatto è la somma dei punti segnati diviso il numero di inning offensivi giocati, a cui va sottratta la somma dei punti subiti diviso il numero di riprese difensive giocate. Sotto forma di formula matematica è una cosa simile: TQB = (Rs/Oip)-(Ra/Dip). Chi ha il Tqb maggiore, passa.

E se ci fosse pari merito anche in questo. Si ricorrerebbe all'Er-Tqb, ovvero un calcolo in tutto e per tutto simile al precedente, ma al posto dei punti segnati e subiti si ricorrerebbe ai punti guadagnati sul lanciatore segnati e subiti.

In caso di ulteriore pari merito, passerebbe la squadra che ha la migliore media battuta negli scontri diretti. Quindi pensate negli ultimi due casi elencati quanto potrebbe risultare cruciale la decisione di un classificatore in merito ad una valida o un errore.

E se fosse pari anche questo? Tranquilli, il regolamento stesso dice che si andrebbe a sorteggio col classico lancio della monetina

 

Informazioni su Mauro Cugola 547 Articoli
Nato tre giorni prima del Natale del 1975, Mauro è laureato in Economia alla "Sapienza" di Roma, ma si fa chiamare "dottore" solo da chi gli sta realmente antipatico... Oltre a una lunga carriera giornalistica a livello locale e nazionale iniziata nel 1993, è anche un appassionato di sport "minori" come il rugby (ha giocato per tanti anni in serie C), lo slow pitch che pratica quando il tempo glielo permette, la corsa e il ciclismo. Cosa pensa del baseball ? "È una magica verità cosmica", come diceva Susan Sarandon, "ma con gli occhiali secondo me si arbitra male". La prima partita l'ha vista a quattro mesi di vita dalla carrozzina al vecchio stadio di Nettuno. Era la primavera del '76. E' cresciuto praticamente dentro il vecchio "Comunale" e, come ogni nettunese vero, il baseball ce l'ha nel sangue.

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