La storia di Morganna, ovvero il Bandito che bacia

Fu soprannominta "The Kissing Bandit" (famoso film del 1948 con Frank Sinatra) da un giornalista sportivo di Cincinnati che titolò "Il Bandito ruba un bacio a Pete Rose". La sua carriera iniziò a 17 anni quando…

Morganna è dolce. Nutre una profonda passione per il baseball da quando il nonno la portò ad una partita della squadra di Louisville. Morganna non ha paura, anche se il suo cuore è stato spezzato in tenera età quando venne ripudiata dalla madre e fu costretta a vivere tra le pareti di un collegio. Ma il suo coraggio la spinse a fuggire. A 13 anni si trovò in mezzo alla strada facendo l'autostop per arrivare a Baltimora. Qui, nella città che è stata testimone dei primi fuoricampo del "Bambino", Morganna si vide costretta a girovagare per trovare un lavoro, ma ogni sua richiesta veniva rifiutata a causa della sua giovane età. I suoi ristoranti erano i bidoni della spazzatura e un cielo stellato rappresentava il più delle volte il tetto di casa sua.
Dopo un mese, la piccola Morganna vide un annuncio del locale "Flamingo Club", dove era scritto che cercavano una ragazza che posasse per delle foto pubblicitarie. Il requisito importante era quello di avere almeno 18 anni. La piccola mentì al proprietario dicendo di essere maggiorenne, sapendo che in seguito sarebbe stata assunta per fare delle serate nel locale in qualità di danzatrice esotica. L'inizio fu disastroso perchè ballare con i tacchi alti si rivelò molto faticoso e furono tante le volte che Morganna cadde sul palco destando il disappunto dei clienti del Flamingo Club. Una volta le gridarono: "toglila!" (riferito alla maglietta). Pensando fosse riferito a lei, Morganna si mise a piangere e venne allontanata dal gestore del locale. In seguito, osservando le altre danzatrici, la ragazza imparò diventando un'acclamata ballerina.
Non aveva ancora 17 anni quando una sera si presentò sul palco mezza nuda indossando solo 2 cappelli da cowboy del peso di 10 galloni (1 gallone sono pari a 3,78 chilogrammi) sul petto. Lo spettacolo fu un grande successo e il famoso e controverso critico cinematografico Gene Shalit ("Brokeback Mountain") ne fu entusiasta. Morganna destò particolare attenzione per quello che Hank Davis descrisse come "il suo sviluppo fisico amplificato, al confronto la famosa Dolly Parton ha il petto come un'asse da lavare!". Morganna rese note le sue misure che erano 60-23-39 aggiungendo che erano le sue statistiche di baseball (60 inches corrispondono alla misura del busto=152 centimetri). La sua crescita esagerata iniziò all'età di 9 anni e quando ne aveva 12 poteva essere scambiata facilmente per una diciottenne. Morganna doveva indossare reggiseni particolari che costavano intorno ai 50 dollari perchè dovevano sostenere un peso non certo trascurabile. Con simpatia la ragazza affermò che i costruttori del reggiseno erano gli stessi che costruivano i tetti degli stadi da baseball.
Inoltre dovette affrontare una robusta attività sportiva in palestra per poter rinforzare la schiena in modo da poter sostenere il peso del suo petto. Nonostante tutto Morganna insistette dicendo che non era una sex-symbol, era solo una commediante con lo scopo di divertire le persone facendole sorridere, nient'altro. La sua carriera sui campi da baseball iniziò all'eta di 17 anni quando a Cincinnati si mise a correre dentro il Riverfront Stadium dirigendosi verso Pete Rose per dargli un bacio. Era il 1971. L'atleta reagì con un linguaggio volgare e la sera successiva si scusò con la ragazza donandole un mazzo di rose. Fu così che Morganna ottenne il soprannome "The Kissing Bandit" (tratto da un famoso film del 1948 con Frank Sinatra) da un giornalista sportivo di Cincinnati che titolò: "Il Bandito ruba un bacio a Pete Rose".
Negli anni a seguire, Morganna fu parte integrante dello spettacolo familiare che andava in scena negli stadi di baseball, basket e hockey. Nel 1990 aveva baciato 37 giocatori di baseball della MLB, 12 di basketball della NBA, tra cui Kareem Abdul Jabbar, e dozzine di giocatori nelle leghe minori compresi arbitri, presidenti di vari club sportivi ed anche la mascotte "San Diego Chicken". Morganna disse che lei baciava soltanto sulla guancia per non suscitare la gelosia delle mogli e delle fidanzate dei giocatori. D'altronde un bacio sulla bocca sarebbe stato poco igienico considerato che tanti ballplayers masticano tabacco. In un'occasione, dopo aver baciato George Brett durante la All Star Game nel 1979 al Kingdome di Seattle, fu lui stesso a presentarsi nel locale dove Morganna si stava esibendo per restituirle il bacio in mezzo ad una folla festante e divertita. Tra i "big-leaguers" ricevere il bacio della soubrette era di buon auspicio e nessuno si faceva da parte, anzi, se il risultato di quel gesto era una battuta valida o un punto ecco che l'attesa di vedere Morganna calcare il campo col suo petto "ballonzolante" era dolce come il suo bacio. Disse Kelly Tripucka dei Detroit Pistons: "È stato come abbracciare un materasso! Quando l'ho vista dirigersi verso di me pensavo fosse un camion. Avevo due possibilità, o andarmene o farmi colpire. Ho scelto la seconda!"
Questa abitudine non fu priva di inconvenienti. Morganna è stata più volte presa dalle guardie addette alla sicurezza, ha sofferto diversi infortuni per aver saltato dagli spalti sul campo ed è stata colpita anche da un lancio a Milwaukee. È stata arrestata una ventina di volte e anche imprigionata ad Anaheim, in California. A Houston, dopo aver baciato Nolan Ryan, venne rinchiusa e processata. Il suo avvocato difensore usò la strategia della "gravità" e così disse al giudice: "Questa donna di appena 57chili di peso, con un petto di quasi 10 chili, si è appoggiata al tubo di ferro delle tribune sporgendosi per vedere una pallina battuta in territorio foul. La forza di gravità ha fatto il resto e lei è caduta in campo. Se c'è un responsabile, l'unico è Albert Einstein!". Il giudice, divertito da questa analisi, non fece altro che assolvere Morganna dietro cauzione. Nonostante gli arresti e le multe, la fama di Morganna le permise di guadagnare milioni di dollari. Fece pubblicità ad un set di gomme da masticare vendute negli stadi di baseball. La rivista "Playboy" si interessò a lei dedicandogli alcuni servizi nel 1983, nel 1985 e nel 1989. "The Kissing Bandit" fu protagonista di vari programmi televisivi tra cui il "David Letterman's Show" oltre ad ottenere una piccola parte nel film-commedia "Kingpin" del 1996. Il coinvolgimento di Morganna nel baseball e la sua popolarità la portarono a diventare proprietaria di una squadra di Minor League, gli "Utica Blue Sox". La squadra si trovava all'ultimo posto in classifica, e dopo un discorso "ardente" della nuova proprietaria, i Blue Sox vinsero 40 delle successive 54 partite! Anche nella " Hall of Fame" è presente una foto di Morganna mentre bacia Frank Howard, mastodontico esterno di oltre due metri che giocò per Washington, Dodgers e Rangers nel periodo che va dal 1958 al 1973.
Morganna Roberts Cottrell adesso vive in un sobborgo di Columbus, nell'Ohio, col marito Bill Cottrell. Con una telefonata alle 4 di mattina al "Seattle-post" nel dicembre del 1999 annunciò che "The Kissing Bandit" si sarebbe fermata e avrebbe deposto la sua arma, un'arma che tanti ricorderanno per sempre perchè se un bacio va dritto al cuore e nel cuore c'è un campo da baseball, allora si può parlare d'amore. Tutto inizia con una B e alla lunga lista di parole (baseball, bat, blues, base, balk, bunt… eccetera) si può benissimo aggiungere Bacio, e le laBBra di Morganna rimarranno le più famose nella storia del Base-Ball. "Kiss it Goodbye", così terminò la sua carriera lo "Splendido Frammento", alias Ted Williams nel suo ultimo turno di battuta. "Kiss'em all" così il "Bandito che bacia" ha cavalcato la romantica e tortuosa strada per raggiungere un ritrovato affetto.

Il Blog di Beppe Carelli

Beppe Carelli
Informazioni su Beppe Carelli 25 Articoli
Beppe Carelli, nato a Pescara nel 1958, è stato indotto nella Hall of Fame del baseball italiano nel 2008. Ha debuttato in Serie A nel 1975 col Milano e, dopo un intervallo nel Codogno, si è trasferito a Rimini dove ha giocato per ben 18 anni, dal '77 al '94. Ha vinto sei scudetti con i Pirati risultando leader stagionale come media battuta per due volte, fuoricampo (nel 1981 e nel 1993) e come punti battuti a casa. Vanta 116 presenze in Nazionale avendo partecipato a 12 manifestazioni internazionali con due titoli europei e all'Olimpiade di Los Angeles nel 1984. Iniziò la carriera come lanciatore per trasformarsi in esterno e sfruttare appieno la sua potenza di bomber. Nel Mondiale dell'86 in Olanda ottenne una straordinaria media battuta, .478, davanti ai cubani Pacheco e Linares e primeggiò nei punti battuti a casa. Nel 1972 è campione di Europa under 18, nella stessa categoria è il miglior battitore nell'Europeo giocato a Rimini nel 1975. Nel massimo campionato ha ottenuto 1.151 valide, 220 fuoricampo e 926 punti battuti a casa in 873 partite giocate. Collabora con Baseball.it come opinionista per la rubrica "Visto da...".

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