I Tigers Cagliari infiammano il primo weekend di interlega

Sardi muscolari e straripanti in attacco incassano l'ennesima doppietta stagionale di prestigio. Dopo la vittoria su Empoli (11-3), Giorgio Lai decisivo nella rimonta (15-14) su una Roma comunque gagliarda. Primi punti in classifica per Empoli (6-0)

Sul diamante del "Leoni" di Casteldebole, a Bologna, ha preso il via domenica la seconda fase del XVI° campionato di baseball giocato da ciechi, riservata alle sfide incrociate di Intergirone tra le nove formazioni inserite della Divisione Est e Ovest. La giornata felsinea, minacciata dalle sempre incerte condizioni meteo per fortuna poi migliorate e senza impatti sugli atleti delle quattro squadre impegnate, ha fornito indicazioni tecniche importanti soprattutto sulla crescita e le legittime ambizioni in ottica scudetto dei Tigers Cagliari, capaci una volta di più di rubare la scena a squadre più blasonate e navigate del torneo.
I sardi infatti, dopo aver sconfitto l'Aquilone Red Sox per 11-3 al termine di un incontro piuttosto agevole (gara sospesa dopo 5 riprese per manifesta superiorità degli isolani), si sono concessi il lusso in chiusura di giornata di bruciare sul filo di lana la Roma All Blinds per 15-14, allungando a 6 la striscia entusiasmante di vittorie consecutive che issa i Tigrotti saldamente al secondo posto nel Girone Ovest. La vittoria contro Empoli non ha riservato particolari patemi ai ragazzi guidati da Nina Di Leo e Sandra Gallus grazie ai 5 punti segnati dagli isolani già nella parte alta della seconda ripresa e difesa Red Sox sostanzialmente inerme di fronte alle bordate dei Lai Broters (4 su 5 Giorgio, 4 su 5 più un homerun di Antonello), del tunisino Issam Clay (4 su 6) e dell'etiope Dagne Tekelmariam (3 su 6). Ma il trionfo di carattere, volontà e tecnica strappato in rimonta in extremis ad una Roma lanciatissima e decisamente cresciuta, al termine di un match altamente spettacolare, rappresenta sostanzialmente la firma in calce al capolavoro stagionale confezionato da questi incredibili Tigers, un manipolo di ragazzi e manager pugnacei, maturati a dismisura nell'arco di soli due stagioni, atleti che definire già pronti a collezionare trofei prestigiosi in bacheca non rappresenta affatto un'eresia. Difficile sintetizzare le indicibili emozioni e i cambiamenti repentini di scenario registrati nella sfida infinita tra Tigers e Roma, di gran lunga il miglior match proposto da questo campionato, tra i più leggendari nei 16 anni di storia del baseball giocato da ciechi.
Partenza sprint della Roma, trascinata da uno stratosferico Alfonso Somma, 6 su 8 finale e forte ipoteca al premio di miglior slugger a fine stagione, supportato da un Federico Bassani altrettanto incisivo (6 su 8). Capitolini avanti 4-1 dopo due riprese, riacciuffati però dai Tigers che nella parte bassa del quarto inning segnano 4 punti firmati Pisu (4 su 5 nel box) e Giorgio Lai (4 su 6). Nuovo strappo perentorio dei laziali nel corso delle successive due fasi d'attacco. La mazza torrida di Somma consente a Roma di presentarsi avanti sul 14-7 dopo 6 inning e flirtare con la manifesta che di fatto avrebbe chiuso i giochi. A questo punto, Cagliari, con le spalle al muro, mette in diamante tutto il proprio carisma e la volontà di ferro, realizzando 3 punti nella bassa del sesto che allunga l'entusiasmante sfida alla settima e decisiva ripresa, in cui i sardi dapprima realizzano un paio di miracoli difensivi che scongiurano i punti del possibile trionfo romano, tornando successivamente a macinare valide e punti nel corso dell'ultimo attacco. Tigers che riescono nell'impresa di raggiungere gli avversari sul 14 pari grazie ad un paio di valide a segno per i debordanti Antonello Lai, Zucca e Spiga. Lo stillicidio di emozioni e la tensione è infinito soprattutto a bordo diamante e raggiungono il climax in situazione di perfetta parità, cuscini carichi, 2 out e Giorgio Lai al piatto.
Non tremano le mani a Giorgio: il lungo linea all'esterno sinistro buca la pur valida difesa romana e permette a Tekelmariam di volare a casa per regalare un successo incredibile agli eroi isolani in cui forse solo gli stessi Tigers potevano ancora credere dopo 5 inning. Pubblico in delirio sugli spalti, qualche lacrimuccia di gioia e amarezza in diamante, degna cornice a una sfida epica risolta sotto lo striscione. Successo comunque meritato per i Tigers, propiziato dalla cinica lucidità dimostrata dal roster isolano nei momenti decisivi di partita, in particolare dal cuore pulsante del line-up cagliaritano, implacabile nel mettere a segno valide con uomini sulle basi.
Decisamente ragguardevoli le statistiche offensive dei Tigers quest'anno: secondo posto per media battuta (vicino ai .450), inferiore solo ai Thunder's 5 e leggermente migliore rispetto alla Fiorentina BXC. Numeri che sottolineano il dominio di queste tre squadre a due terzi del cammino.
Roma tuttavia non esce affatto ridimensionata dalla giornata bolognese: un successo agevole in 6 riprese per 7-0 contro la matricola dei Patrini Malnate ottenuto grazie ad una difesa splendidamente registrata e firmata dalle mazze calde di Somma (6 su 7), Bassani (4 su 6) e Michelangelo Rodriguez (2 su 4), seguito dalla sconfitta di misura contro i Tigers: uno stop materializzatosi in circostanze del tutto rocambolesche in cui la Roma ha dimostrato comunque di esserci, restando in partita sino alla fine, denotando compattezza di squadra grazie agli inserimenti felici del rookie Luciano Bernardini e della dolcissima Rosaria "Nuvole d'emozione" Famiglietti, che fanno ben sperare i manager Signori e Nardecchia in ottica futura.
Da segnalare infine con grande gioia la conquista dei primi punti in classifica per l'Aquilone Red Sox Empoli che nella mattinata hanno sconfitto i Patrini Malnate per 6-0 grazie alle buone prove in attacco dell'inossidabile veterano Strato "Anticucho E Napule" Petrucci e del neoacquisto Di Terlizi (4 su 6 nel box). Malnate viene penalizzata oltre misura da un punteggio severo e paga la debolezza della parte bassa del proprio batting order, incapace di capitalizzare il buon lavoro nel box di Gaetano Marchetto (4 su 5) e Marco Case (3 su 5).
Gli scontri di Intergirone proseguiranno domenica prossima al Kennedy di Milano dove le due formazioni milanesi, Thunder's Five e Lampi, saranno opposte a Bologna White Sox e Cvinta Ravenna.

Informazioni su Matteo Briglia 180 Articoli
Matteo Briglia è nato a Milano nel 1968 e lavora come Analista Programmatore Senior presso la Engineering SPA - Ingegneria informatica. Diplomatosi nel 1992 come traduttore simultaneo, due anni più tardi consegue la Laurea in lingue presso lo IULM di Milano (inglese, francese). Da sempre appassionato di sport, in particolare quelli americani, segue sin dall'adolescenza il football e il basket di cui ha iniziato a scrivere nel 1993 pubblicando brevi articoli su riviste online riguardanti la postseason NFL e i playoffs NBA. Ha poi cominciato ad interessarsi anche alla Major League Baseball intorno al 1994, nella stagione dominata dai Toronto Blue Jays, formazione di cui si è immediatamente innamorato una volta comprese a fondo le regole del gioco e migliorato l'inglese tecnico (per poter seguire via radio le cronache direttamente dai diamanti a stelle e strisce). Dal 1998 circa scrive appassionati resoconti sulla Major League, con approfondimenti su New York Yankees e Atlanta Braves, squadra del cuore ormai da un ventennio. Matteo segue in diretta in particolare la postseason della MLB, con testi cariche di emotività, colore e pathos emozionale che hanno sempre caratterizzato le sue cronache di non vedente rendendole più vicine alle narrazioni Blog. Da tre anni circa, ha scoperto il baseball per non vedenti, entrando in contatto con l'AIBXC (Associazione Italiana Baseball giocato da ciechi). L'esperienza lo ha talmente elettrizzato tanto che dopo una prova iniziale ha deciso di proseguire a giocare con i Lampi Milano. Dal maggio 2011 collabora con Baseball.it seguendo da vicino tutto quello che succede nel movimento del baseball per ciechi.

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