Le braccia d'acciaio che danno spettacolo in Major

In meno di due settimane sono i lanciatori partenti a scuotere le leghe maggiori: prima il "perfect game" di Philip Humber dei White Sox (il ventunesimo nella storia della MLB), poi ieri la no-hit di Jered Weaver degli LA Angels…

Come fare un punto della situazione in Major League senza ricordare le ultime, storiche imprese che hanno entusiasmato l'intera galassia del baseball a stelle e strisce. Fatiche estreme, performance da scrivere negli annuari e che danno spessore e spettacolo alla stagione in corso. Ricordiamoli insieme.
Quando due anni fa subì il drammatico e tristemente noto "Tommy John surgery", meglio noto come la ricostruzione del legamento collaterale ulnare (prende il nome dal lanciatore mancino dei Dodgers che per primo subì questo tipo di intervento nel 1974), Philip Humber non avrebbe mai immaginato di vivere quello che poi è accaduto. Proprio a lui, lanciatore partente dei Chicago White Sox spedito sul monte di lancio in quel di Seattle il 21 aprile scorso, è toccato il compito di realizzare il ventunesimo "perfect game" nella storia della MLB. Nove inning lanciati senza mai sporcare le basi sono un compito quasi impossibile da raggiungere. Era dal maggio del 2010 che nessun lanciatore riusciva in tale impresa. Quell'anno, prima Dallas Braden degli A's (nella partita del 9 maggio vinta da Oakland su Tampa 4-0) che con 109 lanci e 6 strike-out liquidò i Rays, successivamente Roy Halladay dei Phillies (nella gara del 29 maggio vinta da Philadelphia su Florida 1-0) che con 115 lanci e 11 strike-out mise fine al match contro i Marlins, eguagliarono il difficilissimo record di due partite perfette nella stessa stagione (e nello stesso mese), che resisteva dal lontano 1880, anno nei quali vennero registrati i primi due "perfect game" della storia. Adesso è toccato al giovane Humber, con soli 96 lanci e 9 strike-out, entrare nella ristretta elite dei lanciatori da "perfect game", la terza nella storia dei White Sox. I "South Siders" che lo hanno preceduto sono Charlie Robertson, il 30 aprile 1922 (2-0 su Detroit all'allora stadio dei Tigers Navin Field con 90 lanci e 6 strike-out), e Mark Buehrle, il 23 luglio 2009 (5-0 al Cellular Field di Chicago contro i Tampa Bay Rays con 116 lanci e 6 strike-out).
I White Sox al momento sono ad una sola partita dalla vetta della Central Division della American League, momentaneamente occupata da Cleveland, in condominio con Detroit. Più staccati appaiono i Royals (-5.5) ed i Twins (-7), che con 6 vittorie e 18 sconfitte hanno il peggior record della MLB. E proprio Minnesota ha subito ieri la no-hit di Jered Weaver che con i suoi Angels si regala 9 inning (per 121 lanci complessivi) nei quali concede due soli arrivi in base ("passed ball" al secondo e base per ball al settimo) più e 9 strike-out. Il 29enne californiano è arrivato secondo lo scorso anno al Cy Young Award, la speciale classifica per il miglior lanciatore della stagione ed è stato l'unico insieme a Verlander, che poi ha vinto il titolo, ad essere presente in tutte le schede dei votanti. Il giorno prima, ancora contro i Twins, gli Angels avevano utilizzato un solo lanciatore, Jerome Williams, nella vittoria per 4-0 su Minnesota. Si tratta del primo "back-to-back complete game" dal lontano 1993 (allora i protagonisti furono Chuck Finley e Mark Langston), che testimonia l'ottimo stato di forma dei lanciatori partenti di Anaheim. Il roster di Scioscia è ancora lontano dalla vetta della West Division di AL, saldamente in mano a Texas che, nonostante le due sconfitte consecutive patite contro Toronto in Canada (le prime consecutive della stagione), detiene il miglior record della MLB con 17 vittorie ed 8 sconfitte insieme ai Los Angels Dodgers (primi nella West di National League) ed ai Tampa Bay Rays (primi nella East di AL).

Andrea Tolla
Informazioni su Andrea Tolla 498 Articoli
Nato a Roma nel 1971, Andrea è padre di 3 figli, Valerio, Christian e Giulia. Collabora con il quotidiano Il Romanista dove si occupa, tra le altre cose di baseball e football americano. Appassionato di sport in genere collabora anche con il mensile Tutto Bici e con il quotidiano statunitense in lingua italiana America Oggi. Ex-addetto stampa della Roma Baseball, cura una rubrica di baseball all'interno di una trasmissione sportiva di un'emiitente radiofonica romana.

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