Bollate, Redipuglia e Reggio ok al debutto

Nel girone B della serie A federale doppiette, tutte in trasferta, per lombardi, friulani ed emiliani ai danni rispettivamente di Lodi, Ponte di Piave e Codogno. Salta per pioggia gara-2 tra Juve '98 e Padova Tommasin

Aprile regala la pioggia, lo dice la statistica. E allora, il doppio turno del baseball di serie A inizia con un vuoto, che corrisponde a gara-2 tra Juve 98 e Padova Tommasin. La prima partita si gioca. Vince la squadra torinese con risultato calcistico (2-0). Poi, ecco l'acqua che impedisce qualsiasi considerazione. Non si può fare, tutti a casa. Per il resto, viva la gita fuori porta. Sette vittorie in 9 incontri. Chi gioca in trasferta raccoglie il massimo bottino e lascia con i musi lunghi i tanti spettatori (si fa per scherzare) che avevano preferito un diamante ad un rettangolo qualsiasi. Cominciano benissimo le solite note Redipuglia, Reggio Emilia e Bollate. Rovigo fa invece fatica con la neopromossa New Black Panthers, che riesce a strappare ai vice campioni d'Italia una gara. Ecco i più e i meno del weekend.

I PIU'

Manuel Do Prato (Redipuglia). E dire che aveva iniziato la sua nuova avventura nei Rangers con uno strike out. Poi, però, altro che storie. 4 valide in 7 turni (2 doppi), con 3 punti battuti a casa, 4 basi per ball e, appunto, 1 strike out. Bravo Manuel, ottimo esordio.

Enea Pasquali (Redipuglia). Per la serie, da qui non si passa. Ecco come difendere il piatto dai lanci dell'uomo sul monte (0 so). In più, tanto per gradire, tante cose buone in battuta. 5 valide in 7 Ab (1 doppio), 3 punti, 2 basi per ball. E difesa da manuale. Serve altro?

Kristhlam Linares (Bollate). Dove eravamo rimasti? Pronti e via, si ricomincia. Ottima la prima e con la solita carrellata di eliminazioni al piatto che nemmeno lui fosse in Major League e gli altri, gli avversari… in Italia. Linares da manuale, come sempre. 7 riprese, 3 valide, 1 base per ball e 14 strike out. Standing ovation.

Matt James Litzinger (New Black Panthers). 24enne di Pittsburgh alle prese per la prima volta con il campionato di casa nostra. L'esordio non poteva andare meglio. Una valida in 7 inning, con 6 strike out e nessun regalo. A parte quel lancio pazzo che chiude il cerchio e strappa il sorriso. Molto bene.

Difesa Redipuglia. L'errore può scappare prima o poi. Soprattutto quando la gara è in discesa e la concentrazione cala. Invece, nulla. La squadra del manager Da Re gioca che è una meraviglia. E chiude le due partite del weekend lasciando a 0 la casella relativa alla padellate. Due vittorie in trasferta e tante cose belle da raccontare.

Michele Meschini (Juve 98). Si dirà, ma Federico Tanco del Padova ha fatto registrare numeri migliori dell'ex lanciatore di Macerata. Vero, ma si dà il caso che messer Meschini all'esordio in maglia bianconera è stato il miglior pitcher italiano del turno di campionato (5 Ip, 2 valide, 2 bb, 4 so). E in tempi di crisi, diamine, la notizia merita spazio.

I MENO

Difesa Ponte di Piave. Quando le cose non girano per il verso giusto, c'è poco da fare. Si incassano punti, il morale va in mille pezzi e le palline diventano roventi ed imprevedibili. Così si spiegano i 12 errori, ripeto, 12 errori, che commettono in due gare i ragazzi del Piave. Difesa da rivedere e guantoni da sistemare.

Francesco Chinosi e Pietro Garioni (Old Rags Lodi). Male male male. Il primo, seconda base, fa danni in diamante, mancando 4 palline e non azzeccando nemmeno una valida in 9 turni (4 gli strike out). L'altro, rilievo arrivato da Codogno, entra al posto di Ettami per fare meglio. E invece, fa peggio. In 3,2 riprese arrivano 6 valide, 5 punti, ma anche 5 basi per ball e 1 lancio pazzo. Così non va.

Elio De La Rosa (Ponte di Piave). Tutto bene non si può fare, quasi mai. De La Rosa fa il lead off e gioca bene. Per carità, non benissimo, che bene per le 5 valide in 9 turni, ma ci sono anche 3 strike out e 3 errori, epperò il bastone è caldo e gira a dovere. Spostato sul monte come secondo rilievo ne combina di ogni. Dice il referto: 1 inning, 4 punti battuti a casa, 6 basi per ball, 1 strike out, 1 lancio pazzo, 1 balk e 1 colpito. Insomma, meglio (molto meglio) in pianura che sul monte.

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Informazioni su Dario Pelizzari 37 Articoli
Suo padre giocava a baseball, e pure bene. Lui, no, al baseball ha preferito il calcio, che però gli ha dato poco. Scrive praticamente da sempre, da quando qualcuno gli ha detto che con la penna non se la cavava male. E' nato nel 1975, vive e lavora Torino come giornalista freelance. Tifa Florida Marlins e legge Zagor, che intende imitare, prima o poi.

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