Una giornata con Maestri, tre falchetti in visibilio

Una lotteria, quella del "Falcons Galà Dinner 2012", con un premio speciale. Un allenamento con il campione di Viserba. Lanci, battute e qualche trucco. "Con dedizione e sacrificio si può ottenere qualsiasi risultato"

Una lotteria con un premio molto speciale: un allenamento dedicato con Alessandro Maestri in persona. E' successo a Lorenzo Tagliani (12 anni), Federico Succi (11 anni) e Francesco Greco (7 anni), vincitori della lotteria svoltasi durante il recente "Falcons Galà Dinner 2012". Un premio tanto desiderato ed atteso che hanno potuto "utilizzare" presso il campo di Rivabella. I tre giovanissimi Falcons, hanno fatto un'oretta abbondante di allenamento in compagnia del campione reduce da una brillante stagione in Australia e ora in partenza per il Giapppone (giocherà con i Kagawa Olive Guyners) che li ha seguiti in tutti i fondamentali del baseball e ha svelato loro qualche trucchetto. Un'esperienza unica, emozionante, che ha lasciato senza parole i falchetti.
Dopo un breve riscaldamento i tre hanno "palleggiato" qualche minuto con Maestri, raccolto alcune palla a terra, preso palle al volo, e poi hanno avuto l'onore di fare qualche giro di batting practice con il vincitore del Fan Choice Award dell'Australin Baseball League. Maestri poi ha mostrato loro qualche lancio, quindi è toccato a Lorenzo, Federico e Francesco salire sul monte, con ottimi risultati, sotto la guida ed i consigli del campione.
A fine allenamento Alessandro si è intrattenuto con il trio per raccontare la sua esperienza: "Ero un bambino esattamente come voi. Giocavo su questo campo. A 12 anni mi allenavo già 3-4 volte alla settimana con Davide. Poi con i Falcons andavamo in giro per l'Italia a fare un sacco di tornei, che sono stati una delle cose più belle del baseball quando ero piccolo. Ho giocato nei Falcons fino a 18 anni. Poi sono stato un anno nel San Marino e infine sono andato in America". Alessandro ha cercato di far capire ai tre piccoli Falcons come con l'allenamento, la dedizione e il sacrificio, anche se ha tenuto a sottolineare che "giocare a baseball non è un sacrificio", si può ottenere qualunque risultato. Il campione ha più volte ripetuto "basta volerlo" ai tre falchetti che lo ascoltavano a bocca aperta esterrefatti.
Qualche foto di rito, gli ultimi autografi ed Lorenzo, Federico e Francesco hanno dato il loro arrivederci ad Alessandro, augurandosi che a settembre, quando tornerà dalla sua esperienza in terra nipponica, possa nuovamente fare qualche tiro con loro. Sul finale Alessandro ha ricordato ai falchetti che a 12 anni ha vinto uno scudetto e li ha salutati augurandogli "dai che quando ci rivediamo a settembre anche voi avrete un tricolore sul petto".

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