Anderson Machado è la nuova stella del Cariparma

Grande colpo di mercato per il club di Fochi e Rinaldi che si assicurano le prestazioni dell'interbase ex-Major Leaguer con Phillies, Reds e Rockies. A giorni l'annuncio del pitcher straniero

La voce circolava già da qualche settimana, ora il GM Fochi e i suoi collaboratori hanno definito e ufficializzato l'operazione: il Cariparma ha messo a segno un colpo sensazionale, assicurandosi le prestazioni dell'interbase Anderson Machado, 31enne venezuelano di Caracas, protagonista per 12 stagioni nelle leghe professionistiche americane, due delle quali in Major Leagues, con i Cincinnati Reds, tra il 2004 e 2005, dopo aver debuttato nel settembre 2003 con i Philadelphia Phillies, nella sfida con gli Atlanta Braves, come pinch-runner per Kelly Stinnet. Dopo aver collezionato 17 presenze nel 2004, stagione completata in Triplo A a Louisville, sfortunatamente per lui, la stagione 2005 è iniziata con 15 giorni nella "disabled list" a causa di un intervento resosi necessario per ovviare agli strappi al legamento mediale collaterale e al menisco del ginocchio sinistro. Questo lo ha condizionato per tutta l'annata, impedendogli una luminosa carriera in MLB con i Reds che già lo consideravano l'erede di Barry Larkin. A stagione inoltrata è passato ai Colorado Rockies, ma dall'anno seguente è tornato stabilmente in Minor League districandosi tra Doppio e Triplo A.
Con il suo ingaggio il Cariparma sostituisce degnamente Marco Yepez, approdato a San Marino, del quale sembra condividere diverse caratteristiche. Innanzitutto la posizione nel box di battuta: il venezuelano è infatti switch-hitter, come il suo predecessore, che ricorda anche per le qualità difensive: buon braccio e ampia copertura dell'infield.
E' un acquisto che serviva come il pane al manager Gilberto Gerali, soprattutto per inserire esperienza in un diamante composto da giocatori molto giovani, prima ancora che per le sue indubbie qualità tecniche. Un giocatore di grande personalità, come ha dimostrato dopo aver subito l'infortunio che gli ha stroncato la carriera in Major League, rialzando la testa e ritagliandosi una posizione di rilievo per diversi anni in Triplo A. Nelle ultime due stagioni le sue medie sono sensibilmente calate, ma si presenta comunque al cospetto dell'IBL come un giocatore in grado di fare la differenza e guidare i compagni verso un campionato di rilievo, fornendo preziosi consigli ai giovani Benetti, Giannetti, Sambucci, ma anche Ugolotti e Scalera.
In casa Cariparma si aspetta ora l'annuncio del pitcher straniero, al quale verrà affidata la pallina del primo incontro del week-end. Si parla di un lanciatore con statistiche di ottimo livello nelle ultime stagioni, in grado di tenere il monte di lancio per sei sette riprese. Cosa che garantirebbe a Gerali e al suo staff di tenersi Grifantini e Cicatello freschi per gli inning finali dei primi due incontri. L'ufficialità arriverà probabilmente all'inizio della prossima settimana, l'accordo con il giocatore dovrebbe già essere stato raggiunto. Poi il mercato potrà dirsi concluso, a prescindere da come terminerà la vicenda Corradini. Che pare ormai con più di un piede sul diamante dello stadio dei Pirati. Ma a Parma non devono farne un dramma. La sua partenza indebolirà senz'altro il pitching staff per quanto riguarda il terzo incontro settimanale,ma guardata in prospettiva, potrebbe pure risultare positiva per la crescita dei vari Giovanelli, Pizziconi, Rivera e Zambelloni. Che avranno davanti a se un'intera stagione per acquisire maggior esperienza e dimostrare il loro valore. Al termine del 2012 la società potrà fare una valutazione in base ai risultati e decidere se sarà il caso di riportare a casa Corradini a fine prestito oppure andare avanti con i suoi giovani. Ricordiamo che Corradini quest'anno compirà 34 anni, portati benissimo, per carità, con una struttura fisica invidiabile e senza gravi infortuni alle spalle, ma, ferma restando la riconoscenza per un giocatore di una professionalità e serietà esemplari, è giusto che lo staff dirigenziale del club emiliano faccia una valutazione in prospettiva. Considerando anche la portata dell'ingaggio di un giocatore di questo spessore. Risparmiarlo e guadagnarci con il prestito per le prossime quattro stagioni (poi, a 38 anni, il giocatore si svincolerà), permetterebbe di poter investire ancora di più in ottica futura…

LA SCHEDA DI ANDERSON MACHADO

Nato a Caracas, il 25 gennaio 1981, ha firmato da free agent per l'organizzazione dei Philadelphia Phillies nel 1998, ancora diciassettenne. Ha esordito nello stesso anno con la squadra di Rookie League dei Phillies, in Gulf Coast League, per poi passare nei Piedmont Boll Weevils, singolo A e nei Clearwater Phillies, Singolo A avanzato. Sia nel 2000 che nel 2001 ha militato nei Clearwater e nei Reading Phillies in doppio A, squadra nella quale ha iniziato anche la stagione 2003, culminata con l'esordio in Major League con la casacca di Philadelphia, il 27 settembre. All'inizio della stagione successiva torna ai Reading, poi passa a Scranton in AAA, ma il 30 luglio viene ceduto ai Cincinnati Reds, insieme a Josh Hancock, in cambio di Brad Correll e Todd Jones. Gioca 17 partite per i Reds in Major, ma conclude la stagione a Louisville in AAA. Abbiamo spiegato dell'infortunio all'inizio della stagione 2005, che poi trascorre per buona parte ancora a Loisville, prima di essere ceduto ai Colorado Rockies, con i quali gioca quattro partite, oltre a militare nella squadra di AAA dei Colorado Springs Sky Sox. Rilasciato dai Rockies e diventato free agent, viene nuovamente messo sotto contratto dai Reds che lo spediscono in AA a Chattanoga nel 2006, mentre nel 2007 torna ancora a Loisville in Triplo A. Passa poi nel 2008 all'organizzazione dei New York Mets e gioca prima la short season con i Brooklyn Cyclones, poi risale i livelli, dal AA a Binghamton al AAA a New Orleans. Inizia il 2009 nelle Minor Leagues dei Pittsburg Pirates, gioca in AA, poi in AAA ad Indianapolis. Il 28 maggio, viene venduto ai Chicaco Cubs che lo impiegano in Triplo A. Dopo essere stato rilasciato dai Cubs, passa in Atlantic Indipendent League, con i Lancaster Barnstormers. Nel 2010 torna nuovamente nel giro delle Minors, firmato dai Milwakee Brewers che lo mandano a Huntsville, Doppio A, dove resta tutta la stagione. La sua migliore, dopo l'esperienza in Major con i Reds: 265 di media battuta, 66 battute valide, 30 RbI.
Le sue statistiche vita vita in Minor League: 226MB, in 1230 partite giocate, con 875 battute valide, 171 doppi, 47 tripli e 51 fuoricampo. 387 i punti battuti a casa e 200 le basi rubate. Ha una percentuale arrivi in base di .333 e una media bombardieri di .335. In Major la media battuta è leggermente più bassa, 221, in 23 partite, con 15 battute valide, 5 doppi e un triplo.

Informazioni su Matteo Desimoni 337 Articoli
Nato a Parma l'8 febbraio 1978, laureato all'Università di Parma in Scienze della comunicazione, con tesi di laurea "La comunicazione in una società sportiva: il caso dell'A.S.D. Baseball Parma", collaboratore della "Gazzetta di Parma", iscritto all'ordine dei giornalisti, elenco pubblicisti, dal settembre 2009. Ha collaborato nel 2005 anche con "L'informazione di Parma". Dal luglio 2009 a fine agosto 2011 ha ricoperto l'incarico di responsabile dell'ufficio stampa della società A.S.D. Baseball Parma. E' l'ideatore e direttore responsabile del periodico gratuito "Baseballtime" distribuito sui campi da baseball della provincia di Parma. Ha iniziato la carriera da giocatore a 8 anni, nel 1986 nelle giovanili dell'Aran Group, poi ha militato in diverse squadre della provincia di Parma e debuttato in serie B con il Sala Baganza e in serie A2 con la Farma Crocetta nel 1998. Dal 2002 al 2008 ha allenato le giovanili di Crocetta e Junior Parma.

Commenta per primo

Lascia un commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.