Donà, un trevigiano alla corte dei New York Mets

Il tecnico veneto vola ancora una volta nella Repubblica Dominicana per trascorrere qualche settimana presso l'Academy di Boca Chica. E al ritorno illustra ai lettori di Baseball.it quell'intensa esperienza nella Instructional League

E sono quattro. Dal Veneto a Boca Chica, nel cuore della Repubblica Dominicana. Migliaia di chilometri che spariscono come nulla, jet-lag neanche a parlarne tanta è la voglia di baseball. Ormai è diventata una bella e profonda consuetudine quella del tecnico trevigiano Gianni Donà che per la quarta volta ha trascorso una decina di giorni sull'isola caraibica all'Accademia dei New York Mets. Un'esperienza da vivere ma anche da poter raccontare, per condividere le emozioni e l'entusiasmo della Instructional League.

Gianni Donà è ormai di casa nella Repubblica Dominicana. Segue le attività dell'Accademia in veste di osservatore esterno ma a tutti gli effetti, nel momento in cui mette piede nella struttura, viene considerato alla stregua dei coach dei Mets che vi lavorano assiduamente. Un'area di 37 acri costata 8 milioni di dollari, inaugurata nel luglio del 2008. Un gigantesco investimento per poter addestrare nuovi talenti dominicani ma anche quelli provenienti da altri paesi centroamericani, che andranno a rinfoltire le squadre della franchigia newyorkese. Ma l'Academy è anche la "casa" dove si svolgono attività di formazione per i giocatori dei Mets che partecipano alla Dominican Summer League.

"Quando sono arrivato mi è sembrato di ritornare a casa – ha detto a Baseball.it il tecnico trevigiano – Non ho riscontrato differenze, rispetto alle precedenti esperienze, anzi mi sento sempre più a mio agio ed il rapporto con lo staff, con volti vecchi e nuovi, è sempre fantastico! La giornata è scandita da un'organizzazione perfetta che non lascia nulla al caso. Si inizia con la sveglia alle 7.00 e poi in sequenza colazione, Trainer Observation, Staff Meeting, Strech and Conditioning per i giocatori, Team Meeting. Intorno alle 8.30 spazio al Throwing Program per lanciatori ed interni più una mezz'ora di fondamentali. Eppoi qualche partita contro Texas, San Francisco… senza dimenticare, cosa importante, nel pomeriggio i workshop con gli psicologi, le lezioni di inglese e alle 23 luci spente. Rispetto agli anni precedenti non ci sono stati cambiamenti nelle metodologie di insegnamento, solo qualche piccolo dettaglio, ma sostanzialmente il sistema è invariato. A Tirrenia la metodologia è similare. E io come al solito seguivo, prendendo appunti e riprendendo con la telecamera. La tecnologia però mi ha abbandonato dopo due ore e ½ di riprese. Ad ogni modo un lavoro sufficiente. In quei giorni abbiamo avuto la visita della Texas Christian University. Due vittorie su tre partite con un baseball semplice come da manuale, ma con una velocità ed una esasperazione dei fondamentali fenomenale. In questo tipo di esperienza la cosa straordinaria è che hai modo di incontrare e parlare con giocatori o ex-giocatori che hanno fatto la storia del baseball a stelle e strisce. Quest'anno per esempio c'erano Moises Alou, attualmente GM dei Leones di Escogido nella Dominican Winter League (la squadra dove di recente ha militato Liddi), e Alberto Castillo, quest'ultimo nuovo coach dell'Academy. Ho rivisto diversi coach e scout, che ora collaborano per altre franchigie della Major, e alcuni si ricordavano, chiamandomi Giovanni ma per la maggior parte sono l'Italiano. Per noi che amiamo il baseball a trecentosessanta gradi, da buoni malati cronici, questi incontri hanno una valenza incalcolabile. Inspiegabile a parole. Forse il concetto più appropriato per descriverlo è che ti riempiono il cuore. Questa è la sensazione che hai. Anche quest'anno in Accademia c'erano tantissimi ragazzi con buone prospettive di crescita… un ventenne lanciava la fastball fino a 101 miglia. Ma i giorni volano…"

Gianni Donà racconta che sarebbe rimasto ancora, per lo spirito, l'essenza, le voci del baseball…. gli occhi si illuminano e brillano ricordando le immagini di quell'ennesima esperienza indimenticabile che ti segna per tutta la vita.

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