Bologna vola sul 2-0 nella serie con il Nettuno

Al Falchi, in gara2, la Fortitudo soffre per metà partita i lanci di Richetti, poi lo mette in crisi (complice un errore di Rosario) e smonta il rilievo Pezzullo. Vincendo per 7 a 4. Stasera gara3

Vince ancora Bologna. Portandosi sul 2-0 nella serie con il Nettuno. Stavolta è un successo più limpido (7-4), soprattutto più tranquillo dopo la feroce battaglia di 14 inning andata in scena mercoledì allo Steno Borghese di Nettuno. Gli uomini di manager Nanni "espugnano" il loro campo, il Falchi, dopo cinque sconfitte casalinghe (le ultime tre partite interne della regular season e le due contro il Cariparma nella prima settimana del girone di semifinale).
La svolta nel quinto attacco di Bologna: un doppio di Daniele Malengo (il ragazzo rodigino sta viaggiando con 318 di average in questo round robin) e – qualche attimo dopo – un erroraccio di Olmo Rosario, interbase del Nettuno, hanno cambiato il destino d'una partita che la Danesi Nettuno conduceva per 2-1.
Il club tirrenico ha graffiato finchè ha retto – sul monte di lancio – un Carlos Richetti eccellente per quattro inning e… due out. Soltanto briciole per l'Unipol nella prima parte del match: quella base su ball e quel singolo in avvio per l'1-0 bolognese. Poi, i battitori di Marco Nanni per un bel po' non vedevano più palla e un Richetti concentrato, sereno e preciso collezionava cinque strikeout in quattro inning. Evidentemente si stava rivelando felice l'intuizione di manager Bagialemani che – cambiando la rotazione dei lanciatori – aveva deciso di affrontare gara2 con gli "ASI" affidando la pallina di questa partita chiave a Richetti. E il pitcher italovenezuelano, coinvolto, responsabilizzato, motivato, ritrovando il gusto di recitare nuovamente il ruolo di "partente" dopo quasi due mesi (dal 18 giugno), stava rispondendo alla grande. Confezionando una prestazione ispiratissima. Bagialemani, allenatore imprevedibile e istintivo, che ama sorprendere e improvvisare e "odia" la routine, aveva fatto pretattica. Annunciando giovedì Gutierrez come pitcher partente per la prima delle due gare di Bologna. Invece, ha modificato la rotazione ed ha riproposto come "partente" un Richetti in crescita dopo l'infortunio che per settimane ne aveva condizionato il rendimento.
Protagonista assoluto nel secondo, terzo e quarto inning, Richetti andava verso il momento inevitabile d'una flessione che forse sarebbe arrivata più in là nella partita, ma che invece è stata accelerata, anticipata, da quell'errore di Olmo Rosario su una battuta in diamante – neppure insidiosa – di Santaniello. Sì, in precedenza Richetti era stato colpito duro da Malengo ma si era riscattato con il sesto strikeout della sua partita, ai danni di Sabbatani. Ebbene, Santaniello sarebbe stato il terzo out dell'inning se… l'interbase del Nettuno non avesse voluto fare il fenomeno. Rosario aveva già raccolto la pallina, l'assistenza sembrava tranquillissima ma lui forse voleva stupìre con un "numero" ad effetto, sta di fatto che la palla gli è caduta, Santaniello è arrivato salvo in prima, l'attacco dell'Unipol è così proseguito, nel box il leadoff Infante che s'è guadagnato un "colpito" e poi è stato bravissimo Gabriele "Gary" Ermini a fabbricare un doppio al centro. Prodezza, questa del grossetano, da 2 RBI (Malengo e Santaniello). In quel momento Carlos Richetti ha perso tranquillità e certezze. Cosicchè, nel successivo attacco della Fortitudo, ha subìto un doppio da Julio Ramirez e – un attimo dopo – un singolo efficacissimo di Pablo Angrisano. Tempista nello spingere a casabase Ramirez per il punto di un nuovo sorpasso bolognese (4-3). In precedenza il Nettuno, nel suo sesto attacco, aveva segnato il punto del pareggio (3-3) favorito da un errore del mediocre arbitro Filippi il quale ha visto (?) un balk di Cillo che assolutamente balk non era. Rosario, che aveva battuto valido ed era giunto in terza per la base-ball a Sanna e un bunt di sacrificio di Kelly Ramos, poteva avanzare a casabase in virtù della decisione di Filippi.
Insomma, Nettuno agguerrito e vitale fino al sesto inning. Seppure orfano di Caradonna (squalificato per una gara), che certamente avrebbe fatto tanto comodo a Bagialemani per la sua intensità nel gioco sulle basi. Ieri sera la formazione nettunese (che ha anche Kelli Ramos zoppicante) nella corsa sulle basi non è stata brillante e inoltre certi battitori hanno fatto cilecca in momenti-chiave. Tre "corridori" sono stati lasciati in terza base. Per quattro volte, in situazioni favorevoli, il Nettuno ha battuto in doppio gioco: una volta con Sanna, una volta con Sparagna e due volte con il Rosario improduttivo di questo round robin. Olmo ha prodotto un'ottima regular season ma ora sta dimostrando di non essere un giocatore da playoff. Be', anche il rendimento di Juan Camilo è decisamente deludente.
Ancor più deludente il giocatore più popolare del Nettuno, l'uomo che dovrebbe accendere il fuoco e trascinare il gruppo. Parlo di Peppe Mazzanti, che sta battendo 133 nel round robin e che ieri sera ha subìto due strikeout ma soprattutto ha commesso un errore – con una tecnica sbagliata di tiro – inaccettabile per un giocatore della sua fama. Questo errore ha messo le ali a Sabbatani, spinto in terza poi da Santaniello e a casabase da Infante per il primo dei 3 punti realizzati dall'Unipol al settimo inning.
Con questa sconfitta le prospettive del team nettunese di arrivare alla finale-scudetto si sono enormemente ridotte. Manager Bagialemani ha già fatto un capolavoro portando il Nettuno fin qui. Difficile, quasi impossibile andare oltre, se gente come Camilo batte 154, Mazzanti 133 e Rosario 100.

La Fortitudo ha vinto bene. Con pieno merito. Superando anche l'ostacolo-Filippi, uno dei peggiori arbitri che ho visto quest'anno. La squadra di Nanni è rimasta unita quando è andata sotto 1-2. Ha avuto pazienza quando a Cody Cillo nei primi inning non entravano quelli che solitamente sono i suoi lanci migliori (Cody ha effettuato ben 30 lanci ball nelle prime tre riprese). E' rimasta tranquilla, aspettando che arrivasse – prima o poi – il calo di Carlos Richetti. Non s'è disunita quando è stata raggiunta sul 3 a 3.
In particolare, l'Unipol ha avuto due grandi meriti: 1) con una difesa solidissima, dove ha spiccato un Joe Mazzuca perfetto nell'angolo caldo di terza base, ha splendidamente protetto un Cillo contraddittorio e anche in sofferenza (6 strikeout, 6 basi su ball, 117 lanci per fare 6 inning); 2) con compattezza ha prodotto il massimo sforzo offensivo su un Pezzullo che è stato presto smontato.
I "numeri" di Pezzullo, primo rilievo di Richetti, dicono tutto: 1.1 riprese lanciate, 1 K, 1 bb, 4 bvc, 3 punti concessi. Le statistiche danno per pitcher perdente Richetti. Ingenerose. Richetti ha lanciato bene, con un equilibrio (finchè le forze fiiche e mentali lo hanno sorretto) che raramente gli si è visto nei mesi scorsi. Per l'italovenezuelano, con lo status di "asi", 5.1 riprese, 6 strikeout, 1 base su ball, 5 valide concesse, 4 punti subìti ma soltanto 2 guadagnati su di lui.
Meglio della frana-Pezzullo si è comportanto il giovanissimo Matteo Pizziconi: 1.1 rl, 1 bb. Nessuna valida e nessun punto concessi.
Bologna con opportunismo e concretezza ha prodotto 6 dei suoi 7 punti fra il quinto, il sesto e il settimo inning.

La difesa della Fortitudo ha dato spettacolo con l'esecuzione di 4 doppi giochi difensivi: tre dei quali hanno avuto per protagonista un Mazzuca reattivo, preciso, intenso, concentratissimo. Bellissimo il doubleplay che ha chiuso la partita, con un gesto atletico notevole del prima base Daniele Malengo.
Merito anche della sicura prestazione difensiva dell'Unipol se il Nettuno ha lasciato 10 uomini sulle basi!
In attacco le cifre migliori le ha proposte Gabriele Ermini, 2 su 4, con 2 punti battuti a casa. Abbastanza bene Ramirez. Insufficiente Clemente in attacco e lento all'esterno destro.

Questa sera terza sfida della serie Unipol-Danesi. Si gioca ancora al "Falchi" di Bologna. Inizio ore 21. Nanni si affida al grande Fabio Betto di questa stagione. Nel bullpen Morreale, Barbaresi, D'Angelo, Langone. Il Nettuno stasera propone i suoi "comunitari": Cruz, Escalona, Gutierrez, Leal. Ma, se è disponibile, c'è anche Masin.
Bagialemani recupera Mirco Caradonna. Nanni risponde aggiungendo nel line up il giovane oriundo Mark Castellitto, battitore affidabile, anzi… più regolare sia di Clemente sia di Ramirez.

Avatar
Informazioni su Maurizio Roveri 192 Articoli
Maurizio Roveri, giornalista professionista, è nato il 26 novembre 1949. Redattore di Stadio dal 1974, e successivamente del Corriere dello Sport-Stadio, fino al gennaio 2004. Iscritto nell'Albo dei giornalisti professionisti dal luglio 1977. Responsabile del basket nella redazione di Bologna, e anche del pugilato. Caporubrica al Corriere dello Sport-Stadio del baseball, sport seguito fin dal 1969 come collaboratore di Stadio. Inviato ai campionati mondiali di baseball del 1972 in Nicaragua, del 1988 in varie città d'Italia, del 1990 a Edmonton in Canada, del 1998 in Italia, nonché alle Universiadi di Torino del 1970 e ai campionati Europei del 1971, del 1987, del 1989, del 1991, del 1999. Dal 2004 al 2007 collaboratore del quotidiano "Il Domani di Bologna" per baseball, pugilato, pallavolo.  

Commenta per primo

Lascia un commento